Biografia Piccinni nacque il 16 gennaio 1728 a Bari, nel Regno di Napoli, da Onofrio Piccinni e Silvia Latilla. Suo padre, violinista e contrabbassista, nel 1743 divenne maestro di cappella ad interim presso la Basilica di San Nicola prima dell'insediamento di Egidio Romualdo Duni che fu probabilmente il primo maestro di Niccolò. Il musicista si fece notare per alcune notevoli composizioni di musica sacra, grazie alle quali l'arcivescovo di Bari Muzio Gaeta decise di patrocinare i suoi studi a Napoli. Nella Capitale, Piccinni studiò con Leonardo Leo e Francesco Durante presso il Conservatorio di Sant'Onofrio a Porta Capuana.

La prima opera, Le donne dispettose, risale al 1755, e nel 1760 compose, a Roma, il suo capolavoro giovanile, La Cecchina ossia La buona figliuola, un'opera buffa che ebbe molto successo in Europa. Negli anni seguenti il compositore riscosse notevole successo con opere di carattere giocoso, simili alla Cecchina.

Sedici anni dopo, Piccinni fu invitato dalla regina Maria Antonietta a Parigi, ove fu iniziato alla Massoneria nella Loggia le Nove Sorelle. Si sposò nel 1756 con Vincenza Sibilla, una cantante quattordicenne sua allieva, alla quale non permise più di andare in scena dopo il matrimonio se non in opere da lui stesso composto. La coppia ebbe tre figli maschi e cinque femmine.

Tutti i suoi lavori successivi furono un successo; ma i direttori della Grand Opera gli opposero deliberatamente Christoph Willibald Gluck, persuadendo i due compositori a trattare lo stesso soggetto - Iphigénie en Tauride - contemporaneamente. Il pubblico parigino si divise in due, Gluckisti e Piccinnisti, quasi due fazioni in guerra. L'Iphigénie di Gluck apparve prima, il 18 maggio 1779; l'Iphigénie di Piccinni fu invece rappresentata il 23 gennaio 1781, e, sebbene ripetuta per diciassette volte, scomparve presto nell'oblio. L'antagonismo tra il pubblico continuò anche dopo che Gluck lasciò Parigi nel 1780; un tentativo fu fatto successivamente per accendere una nuova rivalità con Sacchini. Piccinni continuò ad essere popolare, ed alla morte di Gluck, nel 1787, propose che un monumento pubblico fosse eretto alla sua memoria, ma non ottenne l'appoggio dei Gluckisti.

Nel 1784 Piccinni divenne professore allAcadémie Royale de Musique, una delle istituzioni dalla quale il Conservatoire fu fondato nel 1794. Allo scoppio della Rivoluzione francese, nel 1789, Piccinni tornò a Napoli, dove in un primo momento fu ben accolto dal re Ferdinando IV; in seguito, il matrimonio di sua figlia con un democratico francese portò alla sua identificazione come giacobinista, con conseguente caduta in disgrazia. Nei successivi nove anni condusse una esistenza precaria tra Venezia, Napoli e Roma; nel 1798 tornò a Parigi dove, nonostante la calorosa accoglienza del pubblico, non ottenne il medesimo successo degli anni precedenti. Morì a Passy, presso Parigi e fu sepolto nel cimitero locale; durante i bombardamenti della II Guerra Mondiale le sue spoglie andarono perdute.

Piccinni produsse più di ottanta opere, e sebbene i suoi ultimi lavori presentino influenze francesi e tedesche, la sua opera appartiene pienamente alla Scuola Musicale Napoletana. In seguito alla sua morte, le opere di Piccinni caddero per lo più nell'oblio, pur senza mai scomparire del tutto; Giuseppe Verdi, per esempio, conosceva la Cecchna e la considerava "la prima vera opera buffa"https://www.ferrariaedecus.it/wp-content/uploads/2022/05/La-Cecchina.pdf. Per un recupero della sua musica occorrerà attendere la Barocco Renaissance del XX secolo; la più completa lista dei suoi lavori fu redatta dalla Rivista musicale italiana, VIII, 75.

Monumenti dedicati a Niccolò Piccinni Nel 1858 Piccinni è effigiato in un busto monumentale sulla facciata sud-ovest dell'Opéra Garnier di Parigi.

A Bari, sua città natale, il 20 maggio 1900 una lapide commemorativa fu posta all'ingresso della casa ove, secondo la tradizione, nacque il compositore; nel 1999 tale abitazione, opportunamente restaurata, fu adibita a museo, sebbene la sua gestione sia a tutt'oggi discontinuahttps://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n4801-bari-e-il-compleanno-di-piccinni--la-storia-del-grande-compositore-e-della-sua-casa-abbandonata-. Nella casa-museo è conservata una lapide che Neveu, allievo di Piccinni, fece apporre sul suo luogo di sepoltura; tale lastra, realizzata col reimpiego di una precedente lapide, era stata rinvenuta fortunosamente dallo storico locale Vito Antonio Melchiorre Gioia, che l'aveva acquistata e donata alla cittàhttps://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n1540-la-casa-di-piccinni--da-orgoglio-barese-a-immobile-abbandonato-al-degrado.

Sempre a Bari, gli sono stati intitolati il locale conservatorio e il Teatro Comunale: quest'ultimo avrebbe dovuto in realtà essere dedicato alla regina Maria Teresa d'Asburgo-Teschen, moglie di Ferdinando II delle Due Sicilie; la sovrana rifiutò tuttavia di prestare il proprio nome a un luogo mondano, e il teatro fu perciò intitolato al compositore. In Piazza Prefettura è stato infine inaugurato, nel 1984, un monumento in marmo raffigurante Piccinni, che guarda al teatro che porta il suo nomehttps://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n3966-bari-la-statua-di-piccinni-non-ha-piu-in-mano-la-penna-d-oca--si-e-spezzata.

Composizioni

Opere liriche Sono note 116 opere liriche attribuibili con certezza a Piccinni. L'anno e la città si riferiscono alla prima rappresentazione.

Opere certe Le donne dispettose (opera buffa, libretto di Antonio Palomba, 1754, Napoli; ripresa anche come Le trame per amore e La massara spiritosa) Il curioso del suo proprio danno (opera buffa, libretto di Antonio Palomba, basato sul Don Chisciotte di Miguel de Cervantes, 1755-6, Napoli) Le gelosie (opera buffa, libretto di Giovanni Battista Lorenzi, 1755, Napoli; ripresa anche come Le gelosie, o Le nozze in confusione) Zenobia (opera seria, libretto di Pietro Metastasio, 1756, Teatro San Carlo di Napoli) Mitteti (opera seria, libretto di Pietro Metastasio, 1757, Napoli) L'amante ridicolo (intermezzo, libretto di Pioli, 1757, Napoli; ripreso anche come L'amante ridicolo deluso, L'amante deluso, L'amante ridicolo e deluso) La schiava seria (intermezzo, 1757, Napoli; ripresa anche come Die Slavinn) Caio Mario (opera seria, libretto di Gaetano Roccaforte, 1757, Napoli) Alessandro nell'Indie (1ª versione) (opera seria, libretto di Pietro Metastasio, 1758, successo al Teatro Argentina di Roma; ripresa anche come Alessandro e Poro) Madama Arrighetta (opera buffa, libretto di Antonio Palomba, basato su Monsieur Petiton di Carlo Goldoni, 1758, Napoli; ripresa anche come l'intermezzo Petiton e Monsieur Petiton) La scaltra letterata (opera buffa, libretto di Antonio Palomba, 1758, Napoli; ripresa anche come La scaltra spiritosa) Gli uccellatori (opera buffa, libretto di Carlo Goldoni, 1758, Napoli o Venezia) Il finto pazzo (opera buffa, 1758, Burgtheater di Vienna) Ciro riconosciuto (opera seria, libretto di Pietro Metastasio, 1759, Teatro San Carlo di Napoli) Siroe re di Persia (opera seria, libretto di Pietro Metastasio, 1759, Napoli) La Cecchina ossia La buona figliuola (dramma giocoso, libretto di Carlo Goldoni, 1760, Roma; ripresa anche come La buona figliuola puta, La baronessa riconosciuta, Cecchina nobile, o La buona figliuola, Das gute Mädchen, The Accomplish'd Maid, Der fromme Pige e La bonne fille) L'Origille (opera buffa, libretto di Antonio Palomba, 1760, Napoli) La canterina (intermezzo, 1760, Napoli) La furba burlata (opera buffa, 1760, Napoli; musicata in collaborazione con Nicola Bonifacio Logroscino) Il re pastore (opera seria, libretto di Pietro Metastasio, 1760, Firenze) Le beffe giovanili (opera buffa, libretto di Carlo Goldoni, 1760, Napoli) Le vicende della sorte (intermezzo, libretto di Giuseppe Petrosellini, basato su I portentosi effetti della madre natura di Carlo Goldoni, 1761, Roma) La schiavitù per amore (intermezzo, 1761, Roma) Olimpiade (1ª versione) (opera seria, libretto di Pietro Metastasio, 1761, Roma) Demofoonte (opera seria, libretto di Pietro Metastasio, 1761, Reggio Emilia) La buona figliuola maritata (opera buffa, libretto di Carlo Goldoni, 1761, Bologna; ripresa anche come La baronessa riconosciuta e maritata, La Cecchina maritata e La buona moglie) Lo stravagante (opera buffa, libretto di Antonio Villani, 1761, Napoli) L'astuto balordo (opera buffa, libretto di Giovanni Battista Fagiuoli, 1761, Napoli) L'astrologa (opera buffa, libretto di Pietro Chiari, 1761-2, Venezia) Le avventure di Ridolfo (intermezzo, 1762, Bologna) Artaserse (opera seria, libretto di Pietro Metastasio, 1762, Roma) La bella verità (opera buffa, libretto di Carlo Goldoni, 1762, Bologna) Antigono (opera seria in tre atti, libretto di Pietro Metastasio, 1762, Teatro San Carlo di Napoli con Diamante Maria Scarabelli) Il cavalier parigino (opera buffa, libretto di Antonio Palomba, 1762, Napoli) Il cavaliere per amore (opera buffa, libretto di Giuseppe Petrosellini, 1762, Napoli; ripresa anche come Il fumo villano) Amor senza malizia (opera buffa, 1762, Norimberga) Le donne vendicate (intermezzo, libretto di Carlo Goldoni, 1763, Roma; ripresa anche come Il vago disprezzato) Le contadine bizzarre (opera buffa, libretto di Giuseppe Petrosellini, 1763, Venezia; ripresa anche come La contadina bizzarra, La sciocchezza in amore, Le contadine astute e Le villanelle astute) Gli stravaganti, ossia La schiava riconosciuta (intermezzo, 1764, Teatro Valle di Roma con Venanzio Rauzzini; ripresa anche come La schiava, Gli stravaganti, ossia I matrimoni alla moda, L'eslave, ou Le marin généreux e Die Ausschweifungen) La villeggiatura (opera buffa, libretto di Carlo Goldoni, 1764, Bologna) Il parrucchiere (intermezzo, 1764, Teatro Valle di Roma con Venanzio Rauzzini) L'incognita perseguita (opera buffa, libretto di Giuseppe Petrosellini, 1764, Venezia) L'equivoco (opera buffa, libretto di Antonio Villani, 1764, Napoli) La donna vana (opera buffa, libretto di Antonio Palomba, 1764, Napoli) Il nuovo Orlando (opera buffa, libretto basato sull'Orlando furioso di Ludovico Ariosto, 1764, Modena) Il barone di Torreforte (intermezzo, 1765, Roma) Il finto astrologo (intermezzo, libretto di Carlo Goldoni, 1765, Teatro Valle di Roma con Venanzio Rauzzini) L'orfana insidiata (opera buffa, 1765, Napoli) La pescatrice, ovvero L'erede riconosciuta (intermezzo, libretto di Carlo Goldoni, 1766, Roma; ripresa anche come L'erede riconosciuta e La pescatrice innocente) La baronessa di Montecupo (intermezzo, 1766, Roma) L'incostante (intermezzo, libretto di Antonio Palomba, 1766, Roma; ripresa anche come *Il volubile) La fiammetta generosa (1° atto) (opera buffa, 1766, Napoli; atti 2° e 3° composti da Pasquale Anfossi) La molinarella (opera buffa, 1766, Napoli; ripresa anche come Il cavaliere Ergasto e La molinara) Il gran Cid (opera seria, libretto di Gioacchino Pizzi, 1766, Teatro San Carlo di Napoli con Giuseppe Aprile ed Anton Raaff; ripresa anche come Il Cid) La francese maligna (opera buffa, 1766-7, Napoli) La notte critica (opera buffa, libretto di Carlo Goldoni, 1767, Lisbona; ripresa anche come Die Nacht) La finta baronessa (opera buffa, libretto di Filippo Livigni, 1767, Napoli) La direttrice prudente (opera buffa, 1767, Napoli; ripresa anche come La prudente ingegnosa) Mazzina, Acetone e Dindimento (opera buffa, 1767, Napoli) Olimpiade (2ª versione) (opera seria, libretto di Pietro Metastasio, 1768, Roma) Li napoletani in America (Opera buffa, libretto di Francesco Cerlone, 1768, Napoli) Lo sposo burlato (intermezzo, libretto di Giovanni Battista Casti, 1769, Roma) L'innocenza riconosciuta (opera buffa, 1769, Senigallia) La finta ciarlatana, ossia Il vecchio credulo (opera buffa, 1769, Napoli) Demetrio (opera seria, libretto di Pietro Metastasio, 1769, Teatro San Carlo di Napoli) Gli sposi perseguitati (opera buffa, libretto di Pasquale Mililotti, 1769, Napoli)