Biografia L'infanzia e gli studi Dazai Osamu, pseudonimo di Tsushima Shūji, nacque a Kanagi, nella prefettura di Aomori, il 19 giugno 1909 decimo di undici fratelli. Suo padre, proprietario terriero benestante e impegnato uomo politico, non fu una figura molto presente, mentre sua madre, forse stremata dai ripetuti parti, non fu mai in grado di prendersene cura. Dazai venne quindi affidato prima a una zia, e successivamente a una balia, Take.
Dopo aver frequentato le scuole elementari ad Aomori e le medie a Kanagi, Dazai si iscrisse alla scuola superiore di Hirosaki. Fu qui che il talento letterario del giovane Shūji iniziò a sbocciare: nel 1929 iniziò a pubblicare sulla rivista scolastica alcuni racconti, tra cui Gakuseigun (Gruppo di studenti), ispirato da alcune proteste studentesche avvenute nei confronti del preside. Nello stesso anno Dazai tentò per la prima volta il suicidio, il primo di cinque tentativi.
Nel 1930 si iscrisse all'università di Tokyo, facoltà di Letteratura francese. Nonostante fosse stato un brillante studente fino a quel momento, all'università Dazai smise di profondere le sue energie nello studio, e frequentò raramente le lezioni. Durante questo periodo si avvicinò al marxismo; collaborò con il Partito Comunista giapponese fino al 1932, anno della sua definitiva defezione.
Il 26 novembre 1930, Dazai tentò il suicidio con Tanabe Shimeko, una cameriera dell'Hollywood, un locale di Ginza. I due si gettarono nel mare a Kamakura, ma solo la donna morì. Grazie all'intervento del fratello Bunji, assurto al ruolo di capofamiglia dopo la morte del padre nel 1923, Dazai non venne incriminato. Nel 1931 sposò Oyama Hatsuyo, una geisha originaria di Aomori che era venuta a vivere a Tōkyō pochi mesi prima. Il matrimonio, tuttavia, non venne registrato, poiché la nonna di Dazai non voleva che una geisha comparisse nel registro familiare.
Sempre durante il periodo universitario, conobbe il suo mentore ed eroe letterario Ibuse Masuji, di cui aveva letto un romanzo, Sanshouo, per la prima volta all'età di quattordici anni, rimanendone folgorato. Ibuse lo indirizzò verso la lettura dei classici europei, tra cui Čechov e i naturalisti francesi.
Una vita dissoluta Nel 1935 abbandonò gli studi dedicandosi completamente alla vita letteraria, per la quale cominciò a farsi notare quando i suoi racconti vennero finalmente pubblicati sulle riviste. Sempre in quell'anno tentò nuovamente di togliersi la vita, lasciando in una busta una serie di dodici poesie da pubblicarsi postume, con il titolo Gli anni del declino.
A questo quinto tentativo di suicidio seguirono altre difficoltà nella vita del giovane scrittore. In seguito ad un ricovero per appendicite, era diventato morfinomane e fu costretto a passare quasi due anni dentro e fuori dagli ospedali prima di disintossicarsi. Durante questo periodo Hatsuyo lo tradì con il suo migliore amico. Quando Dazai lo venne a sapere tentò di commettere un doppio suicidio con la moglie, mediante overdose di sonniferi, ma il tentativo fallì anche questa volta e i due divorziarono.
L'anno dopo, il 1937, Dazai si sposò con Ishihara Michiko.
Gli anni della Guerra La selvaggia dissolutezza della sua vita gli diede molta notorietà, ma gli attirò contro anche non poche antipatie, specialmente nel clima austero che precedette la guerra contro gli Stati Uniti. Nel 1941 divenne padre per la prima volta quando nacque sua figlia Sonoko.
Durante la seconda guerra mondiale, dalla quale fu esentato a causa di una malattia polmonare cronica, Dazai continuò a pubblicare, anche se fu costretto dai bombardamenti a spostarsi da una zona all'altra del paese. Divenne padre per la seconda volta, con il suo primo figlio maschio Masaki, nato nel 1944.
Il dopoguerra Il periodo di più intensa attività letteraria tuttavia fu il dopoguerra. Nel 1947, oltre al racconto La moglie di Villon, scrisse il celebre romanzo Il sole si spegne. In quell'anno nacque anche la sua terza figlia, Satoko, che sarebbe poi diventata scrittrice con lo pseudonimo di Yūko Tsushima.
Il secondo romanzo, Lo squalificato, uscì l'anno seguente e secondo alcuni critici supera addirittura il precedente. Sempre nel 1948 cominciò anche a pubblicare un terzo romanzo a puntate dal titolo inglese Good Bye, che rimase incompiuto.
In seguito la vita sregolata, il gran lavoro e l'insonnia gli provocarono un grave esaurimento e la sua salute peggiorò. Da sempre gran bevitore, Dazai divenne alcolista ed ebbe un figlio illegittimo con un'ammiratrice. Si ripresentò inoltre la tubercolosi, di cui aveva sofferto prima della guerra e che Dazai sosteneva di aver debellato bevendo.
La fine
In questo periodo Dazai conobbe Tomie Yamazaki, estetista e vedova di guerra, con la quale andò a vivere abbandonando moglie e figli. Fu proprio con Tomie che il 13 giugno 1948 riuscì infine a suicidarsi gettandosi nel bacino di Tamagawa, a Tokyo. I corpi dei due amanti furono ritrovati sei giorni dopo, il 19 giugno 1948, giorno del trentanovesimo compleanno di Dazai.
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