Le macchine d'assedio a torsione sono un tipo di arma d'assedio che utilizza la torsione e non la tensione per lanciare un proiettile. Furono inizialmente sviluppate dagli ingegneri al soldo dell'esercito macedone, in particolare sotto spinta di Filippo II di Macedonia e Alessandro Magno, e, mediate dall'esercito romano, utilizzate in Europa per tutto il Medioevo. Lo sviluppo dell'artiglieria a polvere da sparo, nel XIV secolo, le rese in gran parte obsolete al principio del Rinascimento.
Storia Antica Grecia L'artiglieria greca si componeva sia di macchinari basati sulla tensione, il c.d. "principio dell'arco", sia sulla torsione/nevrobalistica, poiché utilizzavano per il loro funzionamento l'energia liberata dal rapido svolgimento di una matassa elastica, di solito una corda di fibre, nervi, tendini o criniere di cavalli. La definizione e differenziazione di queste macchine belliche, secondo alcuni autori moderni, potrebbe essere la seguente:
la balestra (grc. gastraphetes), a tensione, non solo manuale ma anche da posta, per il tiro indiretto/parabolico di dardi;. la catapulta (grc. katapeltēs), a torsione, utilizzata per il tiro diretto e preciso di frecce, dardi e giavellotti;.. la balista (grc. ballistra), evoluzione della balestra ma basata sulla torsione, per il tiro indiretto di grandi pietre.
Ognuna di queste categorie aveva numerose varianti, a seconda del modo in cui la forza motrice veniva comunicata ai proiettili: le macchine "euritmiche" si differenziavano da quelle "palintmiche" per la disposizione dei tensori, la cui linea a volte ricordava il profilo degli archi semplici e a volte quello degli archi compositi, laddove un congegno palintmico avevano sempre due bracci propulsivi.
L'evoluzione e l'adattamento delle artiglierie sono difficili da determinare, anche se molti dettagli delle armi furono effettivamente perfezionati a partire dalla loro diffusione al principio del IV secolo a.C.
Non sappiamo anzitutto quando i marchingegni a torsione affiancarono e superarono quelli a tensione. Sebbene semplici dispositivi a torsione potessero essere stati sviluppati prima, la prima testimonianza esistente di artiglieria a torsione proviene dalla Chalcotheca, l'arsenale dell'Acropoli di Atene, che nel 338-326 a.C. ospitava catapulte a torsione e relativa componentistica: molle a spirale, basi per catapulte, bulloni, ecc... La transizione dalle macchine a tensione alle macchine a torsione, concettualmente riassumibile nel passaggio da un arco ad un meccanismo composto da due braccia agganciate a matasse di fibre elastiche (tendini/criniere d'animali o metallo), è un mistero, sebbene E.W. Marsden ipotizzi che una transizione ragionevole implicherebbe il riconoscimento delle proprietà dei tendini nei dispositivi di tensione e in altri archi precedentemente esistenti.. Le armi a torsione offrivano un'efficienza molto maggiore rispetto a quelle a trazione. La storiografia tradizionale colloca la data ipotetica dell'invenzione delle macchine a torsione a due bracci durante il regno di Filippo II di Macedonia intorno al 340 a.C., il che non è irragionevole alla luce dei dati sopraesposti.
Intorno al 275 a.C., si cominciarono a redigere tabelle di calibrazione che stabilivano relazioni fisse tra il diametro delle matasse propulsive, la lunghezza o il peso dei proiettili e le dimensioni delle diverse parti delle macchine.
Come valso per le macchine d'assedio, anche per i pezzi d'artiglieria gli esemplari più grandi comparvero durante le guerre tra i Diadochi di Alessandro Magno: ordigni capaci di scagliare frecce di 4 cubiti (2,1 m) e proiettili di 3 talenti (78 kg) a una distanza variabile dai 100 ai 300 m. Furono in uso anche macchine sperimentali sviluppate da ingegneri ellenistici particolarmente fecondi: si consideri, ad esempio, la balista a ripetizione, il polybolos, costruita a Rodi da Dioniso di Alessandria nel III secolo a.C..
Roma Antica
Medioevo
Descrizione Alcuni esempi di macchina a torsione sono l'onagro e la balista. La prima macchina d'assedio a torsione fu inventata dagli antichi Greci. In seguito queste armi furono sostituite dal trabucco medievale, per poi lasciare spazio ai cannoni nel XIV secolo.
Note Esplicative
Fonti antiche
Bibliografiche
Bibliografia In italiano
In altre lingue
Categoria:Armi d'artiglieria