L'automotrice Fiat M4 è un'automotrice Diesel a carrelli in dotazione alle Ferrovie della Calabria e alle Ferrovie Appulo Lucane, costruita in quattro serie derivate dalle ALn 663 FS, di cui una adatta all'impiego su linee a cremagliera e una a composizione bloccata.
La storia Alla fine degli anni ottanta le ferrovie a scartamento ridotto del Sud Italia, di cui era prevista la scissione da Ferrovie Calabro Lucane in Ferrovie della Calabria (FC) e Ferrovie Appulo-Lucane (FAL), iniziarono a necessitare di un rotabile che andasse a sostituire, o almeno ad affiancare, le ormai antiquate automotrici M2 di fabbricazione Breda. A essere coinvolta fu la Fiat Ferroviaria che decise di avviare il progetto M4, derivato concettualmente dalla diffusa ALn 668, affidandolo agli stabilimenti della Ferrosud di MateraNotizia su I Treni Oggi n. 26, gennaio 1983, p. 6..
Per la cassa di tali veicoli si utilizzarono le medesime soluzioni tecniche previste per le allora costruende 15 rimorchiate in costruzione da parte della stessa Ferrosud per le FCL, classificate RA 4001-4015. La consegna di tali veicoli avvenne nell'aprile del 1983; per allora era stata formalizzata l'ordinazione di 4 automotrici M4, con un'opzione per altre 2, ed era in esame la possibilità di un'ulteriore ordinativo di 4 unità idonee all'esercizio sulla tratta a cremagliera Catanzaro-Catanzaro LidoNotizia su I Treni Oggi n. 40, giugno 1984, p. 8..
Nel 1986 fu stipulato con la Ferrosud un contratto per la fornitura di 4 automotrici (con opzione per altre 3) in aggiunta alle 6 nel frattempo in costruzione (in aggiunta alle 4 originarie era stata nel frattempo confermata l'opzione per le altre 2); a tale ordine si aggiungeva quello per 2 automotrici analoghe (più 4 in opzione) atte al servizio sulla cremagliera di CatanzaroNotizia su I Treni Oggi n. 62, luglio 1986, p. 7..
La prima serie, numerata 300, fu consegnata nel 1987Notizia su I Treni Oggi n. 69, marzo 1987, p. 4. e assegnata al deposito FCL di Bari, dove entrò in servizio nel novembre dello stesso anno per l'utilizzo accoppiato con le rimorchiate RA 4000Notizia su I Treni Oggi n. 81, aprile 1988, p. 5.; tale dislocamento fece sì che, dopo la scissione del parco FCL, queste entrassero a far parte del parco rotabili delle FAL.
Le M4 ebbero subito successo, raccogliendo ottimamente il testimone delle M2, che intanto sulle FC stavano passando al motore Man-Voith.
Per le FAL, nel 1993 fu realizzato a cura dell'officina Fiore di Caserta un prototipo binato ricostruendo le automotrici M2 137R e 144R, ricostruite nella cassa con una sola cabina, per essere permanentemente accoppiate in un complesso binato classificato AMS 801Notizia su I Treni Oggi n. 138, giugno 1993, p. 9.. Da tale prototipo scaturì l'ordinazione di 11 automotrici di nuova costruzione (poi portate a 12), anch'esse monocabina, che sarebbero state classificate presso le FAL come M4 351-362; il numero di esemplari fu determinato in funzione della possibilità di formare composizioni bloccate di 3 o 4 elementi utilizzando le rimorchiate già disponibiliNotizia su I Treni n. 184, luglio 1997, pp. 8-9.. Tali automotrici entrarono in servizio regolare a partire dal 1999Notizia su Tutto Treno n. 124, ottobre 1999, p. 7..
Il binato 351+352 fu il primo a rivestire, nel 2009, la nuova livrea sociale FAL basata sul bianco, blu e verdeNotizia su Tutto Treno n. 232, luglio 2009, p. 6., successivamente estesa agli altri rotabili del parco.
Per quanto riguarda le destinate alle Ferrovie della Calabria, le prime automotrici in consegna vennero classificate nel gruppo M4 350c (la "c" stava ad indicare la possibilità di esercizio su linee a cremagliera), necessarie per sostituire gli spintori che permettevano alle M2, automotrici ad aderenza naturale, di arrivare da Catanzaro Pratica alla stazione di Catanzaro Sala e viceversa, ovviando a continui problemi di affidabilità degli spintori e, allo stesso tempo, riducendo notevolmente i tempi di percorrenza allungati dalle operazioni di aggancio e sgancio degli stessi.
La prima unità (M4 351c) fu consegnata nel novembre 1991 ed assegnata al deposito di CosenzaNotizia su I Treni Oggi n. 112, febbraio 1991, p. 8. dove entrò in servizio pochi mesi dopo seguita dalla gemella 352. Dopo il breve periodo a Cosenza, e le numerose corse sulla difficile linea per San Giovanni in FioreFonti fotografiche aziendali, entrambe le automotrici vennero inviate a Catanzaro dove cominciarono a effettuare i primi servizi commerciali sulla linea a cremagliera tra Catanzaro Lido e Catanzaro Città. Tra la fine del 1996 e i primi mesi del 1997 giunsero in Calabria le unità 353-360 la cui classificazione mutò in "M4c"Notizia su Tutto Treno n. 93, dicembre 1996, p. 6..
Sempre nel 1997 iniziarono le consegne alle FC del nuovo gruppo costituito dalle automotrici ad aderenza naturale M4 401-408, in una livrea blu/azzurro con filetti gialli, ispirato alle carrozze tipo Z1 allora in consegna presso le FS, che le distingueva dalle gemelle M4c 351-360 in rosso/cremaNotizia su I Treni n. 178, gennaio 1997, p. 7..
A partire dal 2004 le prime tre macchine del gruppo (351, 352, 353) delle FC furono attrezzate con impianti di climatizzazione, ovviando ai problemi di surriscaldamento dell'ambiente passeggeri che si erano evidenziati a causa delle velocità relativamente basse e delle lunghe soste cui i veicoli in servizio erano sottopostiNotizia su I Treni n. 259, maggio 2004, p. 9..
A distanza di anni dalla loro costruzione si rileva uno stato di servizio ancora buono per queste automotrici, che sulle reti di entrambe le amministrazioni hanno registrato pochissimi guasti nonostante un servizio anche sulle impervie linee montane delle FC, ricche di curve, gallerie e tratti in forte pendenza.
Le serie - sintesi Il progetto M4 è suddiviso in quattro serie:
Serie 300
È il primo gruppo di automotrici M4, costruite esplicitamente per le linee baresi delle FCL, che poi di lì a breve sarebbero diventate FAL. Le automotrici della serie 300 (tipo FIAT 7299) vennero costruite in un totale di 15 esemplari tra il 1986 ed il 1991., con numerazione progressiva da M4 301 a M4 315. Inizialmente tutte assegnate al deposito di Bari, questi rotabili svolgevano servizio in modo particolare sulla relazione Bari - Altamura - Matera a favore dei pendolari, presentandosi spesso anche in composizioni di oltre quattro pezzi tra automotrici e rimorchi. Nei primi anni 2000 presero servizio anche sulle relazioni Potenza - Avigliano Città e Potenza - Gravina. A partire dal 2009, assieme ad alcune rinorchiate RA 4000 ed al gruppo M4 350, le unità 301, 303, 305, 311, 314 (deposito di Potenza) e 306, 307, 308, 309, 310, 313 (deposito di Bari) furono oggetto di un revamping presso la BB-Bari, dove ricevettero la nuova livrea FAL bianco-verde-blu, nuovi sedili e nuovi impianti d'illuminazione dello scomparto passeggeri a faretti (quest'ultima modifica la ricevettero solo le unità di Potenza). Inoltre le M4 311 e 314 furono dotate di un particolare impianto di aria condizionata che usufruisce di un terzo motore indipendente, installato in un vano appositamente ricavato nello scomparto passeggeri (il medesimo impianto fu installato su tutte le M4 350). Le automotrici non revampizzate, con l'immissione in servizio dei primi convogli Stadler, furono dismesse e cedute a Ferrovie della Calabria nel 2015. Giunte a Cosenza via strada, le unità 302 (livrea originale) e 312 (livrea bianco-rosso-blu) furono immesse in servizio tra Catanzaro Città e Soveria Mannelli, mentre le unità 315 (livrea originale) e 304 (livrea bianco-rosso-blu) rimasero accantonate a Cosenza. Le unità assegnate a Bari, ad eccezione delle M4 308 e 313, sono state demolite tra il 2017 ed il 2021. Restano in servizio le M4 305, 311, 314 e la stessa 308. Le restanti sono accantonate.
Serie 350
Il gruppo M4 350, prodotto esclusivamente per le FAL, costituisce cronologicamente l'ultima realizzazione della famiglia M4 e presenta un cambiamento sostanziale rispetto al gruppo M4 300 da cui deriva: le automotrici si differenziano infatti per la cassa monocabina con intercomunicante all'estremità opposta e per essere dotate di un solo motore Diesel, configurazione che prevede l'uso di due motrici in composizione bloccata accoppiate lato intercomunicante; la predisposizione per l'installazione di un secondo motore consente inoltre l'eventuale formazione di convogli bloccati di tre o quattro elementi con interposizione di rimorchiate intermedie.
Intercomunicante a parte, le M4 350 presentano poche differenze estetiche rispetto alle M4 300, come la forma rettangolare dei fanali con fanalino rosso di coda e la livrea, passata dal beige-rosso al bianco-blu-rosso suddiviso in senso orizzontale. Differiscono invece notevolmente nell'allestimento interno appositamente studiato per il traffico pendolare, molto intenso specialmente sulla Bari-Matera. Infatti sono presenti numerosi corrimano e pochi sedili, a vantaggio di più spazio nel corridoio, garantendo a queste automotrici l'alta capacità indispensabile nelle ore di punta.
Ciascuna unità di trazione del complesso binato M4 350 è in grado di muoversi autonomamente in caso di necessità, ma l'esercizio commerciale in composizione singola non è possibile per la mancanza della cabina di guida a una delle estremità.
A partire dal 2009, nell'ambito del processo di rinnovamento dal vetusto stato del parco mezzi, le M4 350 hanno ricevuto la nuova livrea FAL bianco-verde-blu, oltre a nuovi sedili foderati, aria condizionata e vetri esterni oscurati. Non è cambiato nulla, tuttavia, sia come meccanica che come disposizione degli interni.
La costruzione risale agli anni 2000 e 2001 e la numerazione adottata va da M4 351 a M4 362. Dal 2020, nessuna di queste automotrici svolge più servizio. Le vetture sono state tutte demolite nel 2023.
Serie 350c
Questa serie, commissionata per quelle che sarebbero diventate Ferrovie della Calabria, assume la lettera "c" nella sigla M4, cambiando il nome in M4c a sottolineare la trazione a cremagliera per effettuare i servizi nel tratto Catanzaro Pratica - Catanzaro Sala, armata di cremagliera Strub necessaria per superare tratti che raggiungono la pendenza massima del 102 per mille.
La Fiat Ferroviaria adattò allo scopo il disegno della 300 FAL, modificando i carrelli e qualche aspetto del telaio. Queste automotrici svolgono tuttora il servizio urbano di Catanzaro, nel quale affiancano le nuove automotrici di fabbricazione Stadler, oltre a garantire efficacemente servizi sul resto della rete FC.
Le automotrici della serie 350c (tipo FIAT 72340) vennero costruite in un totale di 10 esemplari nel 1991 (2) e nel 1996 (8). La numerazione va da M4c351 a M4c 360.
Tutte le unità appartengono al deposito di Catanzaro. Le unità 352, 353 e 356 sono state ridipinte nei nuovi colori sociali bianco/azzurro. Nell'aprile 2013 l'unità 351 risultava in corso di ristrutturazione presso le officine TCC di Piano Lago. Il 25 aprile 2018 l'automotrice fu portata a Catanzaro e ricomincio a fare servizio ordinario. Nel dicembre 2018, le uniche automotrici a svolgere servizio del gruppo erano le unità 351, 352 e 353, il resto erano accantonate a Catanzaro città. Le 3 automotrici in esercizio a Catanzaro però svolgono solo servizio in aderenza naturale
Serie 400
Considerata l'affidabilità delle M4c.351 e 352, e la necessità generale di ammodernare un parco rotabili nel quale ancora si annoveravano le automotrici gruppo 120, accanto a un'altra fornitura di automotrici a cremagliera serie 350c le Ferrovie della Calabria ordinarono alla Fiat Ferroviaria anche una versione della M4c.350 ad aderenza naturale.
Tali automotrici trovarono immediato impiego sulle relazioni Catanzaro-Soveria Mannelli-Cosenza e Cosenza-Camigliatello. Queste automotrici sono inoltre provviste di un posto per disabili con sedile speciale e cintura di sicurezza.