La guerra del Vietnam (, o Chiến Tranh Chống Mỹ Cứu Nước, ) fu un conflitto armato combattuto in Vietnam (all'epoca diviso tra il Vietnam del Nord sotto influenza cino-sovietica, e il Vietnam del Sud, alleato degli Stati Uniti e altre forze occidentali) tra il e il e che si concluse con la caduta del governo del Vietnam del Sud e la riunificazione politica di tutto il territorio sotto la dirigenza di Hanoi.
Il conflitto si svolse prevalentemente nel territorio del Vietnam del Sud tra le forze insurrezionali filocomuniste e quelle governative del Paese, sorto dopo la conferenza di Ginevra del 1954 e l'indipendenza dalla Francia. L'escalation del conflitto vide il successivo diretto coinvolgimento degli Stati Uniti, che a partire dal 1965 inviarono contingenti sempre più ampi di armi e militari in sostegno del Vietnam del Sud fino ad arrivare a un picco di circa effettivi nel 1969.. A dispetto di tale dispiegamento, il Sud e i suoi alleati non riuscirono a conseguire la vittoria politico-militare, anche per via del più rapido sostegno garantito via terra al Nord da Cina e URSS; al contrario, gli Stati Uniti subirono pesanti perdite, finendo per disimpegnarsi dal conflitto a partire dal 1973. In appoggio alle forze statunitensi parteciparono anche contingenti inviati da Corea del Sud, Thailandia, Australia, Nuova Zelanda e Filippine. Sull'altro versante, intervenne direttamente in aiuto delle forze filocomuniste dell'FLN (definite Viet Cong dalle autorità statunitensi e sudvietnamite) l'esercito regolare del Vietnam del Nord, che infiltrò, a partire dal 1964, truppe sempre più numerose nel territorio del Vietnam del Sud, impegnandosi in duri combattimenti contro le forze statunitensi nel corso di offensive culminate nella campagna di Ho Chi Minh nel 1975.
Essa non fu un conflitto formalmente dichiarato tra potenze sovrane: poté essere descritta come un'azione di livello minore o di differente natura, continuando la tendenza seguita dalla fine del secondo conflitto mondiale di proiettare il termine "guerra" in un nuovo contesto, come per la guerra di Corea, che venne definita come un'"azione di polizia" sotto la supervisione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.. La guerra del Vietnam non interessò soltanto il territorio del Paese asiatico, ma coinvolse progressivamente il Laos (ufficialmente neutrale, ma in realtà oggetto di operazioni belliche segrete statunitensi e di infiltrazioni continue di truppe nordvietnamite) e la Cambogia, interessata massicciamente da attacchi aerei e terrestri americani (1969-1970) e infine invasa dalle forze nordvietnamite in appoggio alla guerriglia degli Khmer rossi. Anche lo stesso Vietnam del Nord venne ripetutamente colpito da pesanti e continui bombardamenti degli aerei statunitensi (dal 1964 al 1968 ed ancora nel 1972), sferrati per indebolire le capacità militari nordvietnamite e per frantumare la volontà politica del governo di Hanoi di continuare la lotta insurrezionale al sud. La guerra ebbe fine il 30 aprile 1975, con la caduta di Saigon, in cui gli Stati Uniti subirono la prima vera sconfitta politico-militare della propria storia, e dovettero accettare il totale fallimento dei loro obiettivi politici e diplomatici.
Il contesto storico La guerra d'Indocina e la conferenza di Ginevra
Il tentativo della Francia di riprendere possesso dei vecchi territori coloniali dopo l'occupazione giapponese dell'Indocina durante la seconda guerra mondiale aveva provocato la dura resistenza del movimento nazionalista Viet Minh, strettamente legato alle potenze cinese e sovietica e guidato da un capo notevole: Ho Chi Minh... La guerra fu combattuta ostinatamente dalla Francia e si concluse con una sconfitta di quest'ultima, malgrado il notevole impegno militare e il crescente supporto logistico e finanziario concesso dagli Stati Uniti d'America secondo la teoria politica della dottrina Truman, volta al "contenimento" della «infezione comunista» ovunque nel mondo, anche quando mascherata da movimento indipendentista e nazionalista.; la battaglia di Ðiện Biên Phủ, combattuta fra il 13 marzo e il 7 maggio 1954, sancì la sconfitta definitiva delle forze francesi, facendo guadagnare enorme prestigio al generale Võ Nguyên Giáp e al movimento Việt Minh..
Al termine del conflitto Stati Uniti, Cina, Unione Sovietica e Regno Unito discussero della questione indocinese alla conferenza di pace di Ginevra, che si concluse il 21 luglio 1954 in modo insoddisfacente per il movimento Viet Minh (anche a causa della tendenza al compromesso da parte di Cina e Unione Sovietica): la penisola indocinese fu, infatti, divisa nei quattro stati indipendenti di Laos, Cambogia, Vietnam del Nord e Vietnam del Sud., questi ultimi separati lungo il 17º parallelo; nel Vietnam del Nord si costituì una repubblica popolare comunista guidata da Ho Chi Minh e dal movimento Viet Minh (con capitale Hanoi), strettamente legata alla Cina e all'Unione Sovietica, mentre nel Vietnam del Sud si instaurò il governo autoritario del presidente cattolico Ngô Đình Diệm (con capitale Saigon), appoggiato economicamente e militarmente dagli Stati Uniti.
Gli accordi di Ginevra, nel luglio 1954, specificavano la provvisorietà di questa soluzione, in attesa di libere elezioni volte ad unificare la nazione, da tenersi entro luglio 1956, ma queste elezioni non si sarebbero mai svolte; Diệm era ancora debole politicamente nel Sud e quindi rifiutò di organizzare le elezioni, affermando che, a causa del potere comunista a Nord, non avrebbero potuto essere "assolutamente libere" e preferì indire una consultazione popolare per stabilire se lo Stato dovesse essere una monarchia con Bảo Đại come imperatore o una repubblica con Diệm stesso come presidente.. Nell'ottobre 1955 Diệm promosse quindi un referendum per stabilire il futuro assetto istituzionale del paese: la consultazione venne controllata e manipolata da Diệm che in questo modo riuscì a far abolire la monarchia e a deporre Bảo Đại, senza spargimenti di sangue.. Il 26 ottobre Diệm, grazie al supporto dei servizi segreti statunitensi e forte del 98% dei voti, si autonominò primo presidente della neo-proclamata Repubblica del Vietnam del Sud; il suo governo venne subito appoggiato dall'amministrazione del presidente statunitense Dwight D. EisenhowerIl presidente statunitense Eisenhower inviò il 23 ottobre 1954 una lettera indirizzata a Diệm che impegnava gli Stati Uniti d'America a dare «un maggior contributo al benessere alla stabilità del governo del Vietnam». .
Il governo Diệm, con l'aiuto del capo della missione militare statunitense e agente della CIA Edward Lansdale., si rafforzò nei primi anni dopo la sua costituzione grazie al successo propagandistico ottenuto con l'afflusso di quasi un milione di vietnamiti, principalmente della minoranza cattolica, emigrati a sud dopo aver abbandonato il nord comunista (cosiddetta operazione "Passage to Freedom", orchestrata dagli statunitensi.), ma anche grazie a un'energica politica di repressione delle forze Viet Minh rimaste al sud e a un'efficace lotta contro le società segrete che cercavano di minare l'autorità governativa.. Profondamente ostile a Ho Chi Minh e al governo comunista nordvietnamita, Diệm (non privo di qualità e personalmente incorruttibile.), sostenuto dagli statunitensi che incrementavano gli aiuti economico-militari e rafforzavano il loro contingente di consiglieri militari, rifiutò di far tenere le elezioni generali previste per il 1956, che avrebbero potuto favorire l'influenza comunista sul governo del Sud. Il governo comunista di Ho Chi Minh inizialmente mantenne un atteggiamento prudente (sollecitato in questo senso anche da Cina e Unione Sovietica) in attesa delle previste elezioni generali da cui ci si attendevano risultati favorevoli, nonostante il rovinoso fallimento della sua riforma agricola di stampo collettivistico, che gli aveva alienato molte delle simpatie guadagnate con la lotta indipendentistica..
Inizio dell'insurrezione nel Vietnam del Sud
Di fronte all'ostilità di Diệm e all'aggressività delle forze militari sudvietnamite contro i nuclei vietminh ancora presenti a sud, la dirigenza di Hanoi (sotto l'impulso principalmente di Lê Duẩn) decise, all'inizio del 1957, di riprendere la lotta rivoluzionaria contro il governo di Saigon, organizzando alcune decine di gruppi armati principalmente nelle aree impenetrabili del delta del Mekong.. Nel corso del 1957 i guerriglieri filocomunisti (il Khang Chien, la resistenza, nella terminologia delle forze insurrezionali.) uccisero oltre 400 funzionari governativi e iniziarono a minare l'autorità del governo di Diệm in molte aree contadine, mentre le truppe nordvietnamite invadevano Laos e Cambogia..
Negli anni successivi, la situazione nel Vietnam del Sud peggiorò continuamente, in primo luogo per i gravi errori politici ed economici del governo di Diệm: le autorità imposero tasse ai contadini e organizzarono il rovinoso esperimento dei cosiddetti "villaggi strategici" (agrovilles o Khu Tru mat), che, ideato e voluto dagli statunitensi per isolare la guerriglia dalle popolazioni, provocò in realtà enormi proteste nelle campagne e sconvolse il tradizionale ambiente sociale delle risaie del Vietnam del Sud.. La diffusa corruzione nelle campagne e tra le autorità amministrative minò il prestigio del governo e favorì la propaganda e il proselitismo delle forze guerrigliere tra le popolazioni contadine, spesso vittime degli abusi dei funzionari governativi.. Diệm, inoltre, accentuò ancor più gli elementi autoritari del suo governo (dominato da personaggi appartenenti al suo ampio nucleo di familiari, tra cui il fratello Ngô Đình Nhu e la cognata Madame Nhu), schiacciando le opposizioni e limitando la libertà di stampa e di critica, alienandosi in questo modo una buona parte degli elementi nazionalisti inizialmente a lui favorevoli. Sorsero, quindi, i primi gruppi di opposizione interna e furono ordite le prime trame volte a organizzare una congiura tra i militari e i funzionari allo scopo di destituire Diệm..
Parallelamente all'indebolimento del governo di Diệm, nonostante i crescenti sostegni politici, economici e militari delle autorità statunitensi, il movimento guerrigliero conobbe una costante crescita numerica e organizzativa. Nel maggio 1959 i politici di Hanoi crearono l'"Unità 559", incaricata di ingrandire e potenziare l'impervia strada bordeggiante il Laos e la Cambogia, su cui far transitare uomini, rifornimenti e mezzi per rafforzare le forze insurrezionali (il cosiddetto "sentiero di Ho Chi Minh").. Sempre nel 1959 giunsero le prime precise direttive dal governo di Hanoi per l'organizzazione di una "lotta armata", limitata al Vietnam del Sud, allo scopo di indebolire politicamente il regime di Diệm. Gli attacchi e gli attentati terroristici si moltiplicarono: i funzionari uccisi passarono dai del 1958 ai 4 000 del 1960..