Le partecipazioni industriali militari o offset sono pratiche internazionali e legali nell'ambito dell'industria della difesa e nel settore aerospaziale. Non necessitano di regolamentazioni da parte degli stati nazionali ma, dato che gli acquirenti di armi e sistemi d'arma sono principalmente i ministeri della difesa di stati sovrani, molti stati hanno leggi specifiche o direttive e procedure formali interne sugli offset. I nomi internazionali utilizzati per questi accordi collegati al commercio di armi sono svariati: compensazioni o partecipazioni industriali, cooperazione industriale, offset, bilanciamenti, contropartite, ritorni industriali.

Offset agreements

Una definizione neutra di queste consuetudini dell'índustria delle armi è alquanto ardua, a ogni modo si può assumere che le partecipazioni industriali militari sono compensazioni addizionali date a un acquirente da parte di un venditore. “Offset” è qualcosa che controbilancia, compensa o paga la differenza per qualcos'altro. La parola compensazione (offset) deriva dall'atto di valutare il peso attraverso una bilancia dove cose diverse sono messe a confronto. Bilancio ed equilibrium hanno la stessa funzione dell'immagine di una bilancia in equi-librium; Libra è l'immagine della giustizia, bilancia, juste retour, contropartida. Gli offset o partecipazioni industriali sono pertanto forme di equilibrio che vogliono andare oltre il mero scambio tra denaro e fornitura di materiale per la difesa, sono pesi o com-pensazioni addizionali, pesi addizionali posti sul piatto bilancia del compratore. Inoltre la scelta di parole come cooperazione o partecipazione dell'industria militare nazionale per parlare dei “Defense offset” suggerisce qualcosa di più di un bilanciamento e cioè la nozione di ripartizione dei benefici. In ogni caso le varie definizioni di “Defense offset” (dette anche partecipazioni industriali militari) che sono usate dai paesi o dagli esperti sulla materia include quasi sempre una precomprensione di politica economica, e implica teorie politiche ed economiche. La dimensione del mercato internazionale degli offset è direttamente proporzionale al mercato dell'esportazione delle armi. Secondo SIPRI nel 2007, il mercato ammontava a 51 miliardi di dollari, e riguardava solo le esportazioni di armi non coperte e pubbliche. Pertanto molto a spanne il mercato collegato degli offset si può quantificare in attorno ai 10 miliardi di dollari all'anno. In ogni caso sia “il valore del credito” sia l'effetto di leva degli offset (benefici e/o effetti avversi) è molto più alto e complesso da stimare.

U.S.A: offset come dannosa imposizione

La definizione data dal governo americano è la più significativa, dato che l'industria aerospaziale e militare americana esporta la maggioranza della armi nel pianeta. Negli USA c'è anche una “Divisione Ministero del Commercio”, il “Bureau della sicurezza e industria” che si occupa specificatamente di accordi offset (offset agreements) americani con nazioni straniere come principale sottoinsieme della sicurezza industriale USA. Il BIS si occupa della protezione della sicurezza USA dal punto di vista dell'export di alta tecnologia, di sostenere commercialmente la politica estera e di proteggere gli interessi economici statunitensi. Dagli anni novanta si deve occupare anche di aziende aerospaziali e militari che esportano armamenti, insieme a prodotti e servizi dal punto di vista degli accordi di offset collegati alla vendita e imposti dal compratore. Il problema è quello della sicurezza economica, e cioè di limitare gli effetti negativi degli offset sull'economia americana. BIS definisce “Offset” come compensazione obbligatoria richiesta da governi stranieri in quanto acquirenti di armamenti, sistemi e servizi di difesa. Il governo USA sottolinea gli aspetti obbligatori di questa pratica commerciale, dato che gli Stati Uniti insieme ad altri paesi esportatori di armamenti (come Germania e Francia) si oppongono ufficialmente agli offset, giudicati come forme di protezionismo e dannose trasgressioni delle regole del libero mercato.BIS, Annual Report, 2006 p. 28. Vedi anche la definizione: “Offset: Compensation practices required as a condition of purchase in either government-to-government or commercial sales of “defense articles” and/or “defense services” as defined by the Arms Export Control Act (22 U.S.C. § 2751, et seq.) and the International Traffic in Arms Regulations (22 C.F.R. §§ 120-130)." – BIS, 2007. Per un glossario sulle partecipazioni industriali militari o offset , Appendix E, p. 30

Stati acquirenti: offset come partecipazione

Per una definizione meno unilaterale, più in linea con la maggioranza dei paesi e non così collegata al punto di vista del venditore, possiamo definire l'offset come compensazioni per grandi acquisti/vendite di armamenti, una maniera contrattuale di condividere i profitti derivanti dal commercio di armamenti.Vedi: http://www.wisegeek.com/what-is-an-offset-agreement.htm ; questa definizione utile per la comprensione iniziale del complesso mondo degli offset nel mercato delle armi, riconduce la definizione di offset a quella di countertrade. In effetti, countertrade e offset sono molto simili, tuttavia è più preciso Brauer a ricondurre il countertrade al concetto di offset, che è più generale: il counter-trade è un offset indiretto. Un'ottima introduzione, molto tecnica, è quella di J. Brauer -J. P. Dunne, Arms Trade Offsets and Development, 2005 (Martin, 1996, Udis and Maskus, 1991). Per esempio un accordo di offset che scambia (countertrade) materie prime per armi (petrolio per armi, gas naturale per armi ecc.) è tecnicamente un offset indiretto. Regno Unito e Francia, grandi esportatori di armi, lo utilizzano molto in paesi poveri di industrie e tecnologia. La Germania, altro grande esportatore, punta molto più spesso al trasferimento di tecnologie civili come offset. Ann Markunsen, uno dei massimi esperti, arriva a definire le grandi aziende americani militari come "trading companies." Vedi Ann Markunsen, Arms trade as illiberal trade, in Brauer - Dunne, Arms Trade and economic development, p. 76-77. Nel 2008 il ministro per gli affari strategici brasiliano, parlando di un grande acquisto di armamenti da parte del suo paese, illustra questo punto focale: “non saremo solo acquirenti o clienti, ma partner”.http://www.nowpublic.com/world/brazil-rebuild-its-weapons-industry ; Roberto Mangabeira Unger, ministro degli Affari Strategici brasiliano sino a Giugno 2009, ora professore ad Harvard University La competizione tra aziende nell'offrire prodotti simili a uno stesso stato è anche nel grado di condivisione o partnership con il compratore.

Multinazionali della difesa: offset come marketing

Nel commercio degli armamenti, i fornitori sono consapevoli che gli offset sono un potente mezzo di marketing per motivare l'acquisto, mostrando e dando vantaggi addizionali per il paese acquirente a margine dell'investimento in equipaggiamenti militari.Lloyd J. Dumas, Do offsets mitigate or magnify the military burden? in J. Brauer - J.P. Dunne, Arms Trade and Economic Development. Theory, Policy, and Cases in Arms Trade Offset London-New York, 2004, La posizione dell'industria militare sembra essere più pratica e in qualche modo non allineata alle valutazioni economiche e politiche del governo statunitense sugli offset della difesa. In generale si può pensare all'offset come a una tecnica di vendita molto diffusa. Proprio per questo non è ristretta al mercato delle armi ma appartiene al commercio in sé stesso, proprio come i ribassi, i programmi di premi fedeltà o le vendite a pacchetti. Inquadrare gli offset come parte di una tecnica di vendita relativizza la caratteristica dell'imposizione da subire. Per semplificare possiamo paragonare questo meccanismo di vendita alla proposta quasi-offset contenuta in molte televendite. Per esempio: “se tu compri questo materasso al prezzo incredibile di 500 euro, invece del suo prezzo di mercato che è di 900 euro, noi aggiungiamo: due cuscini, un lenzuolo, una lampada da notte di design, 5 libri e una splendida penna in argento. L'offerta commerciale di base è il materasso, ma il venditore include anche un'offerta-a-margine per motivare l'acquisto: due cuscini, un lenzuolo, una lampada da notte di design, 5 libri e una splendida penna in argento. Una simile offerta commerciale non è un semplice materasso prelevato da magazzino. Un'offerta principale (A) e un'offerta secondaria (B). Il venditore dice al compratore: per 500 euro ti darò un materasso del valore di 900 euro, più un gruppo di oggetti collegati o non collegati al materasso il cui valore complessivo è 700 euro. Per farla breve il compratore pagando 500 euro, ottiene in realtà un controvalore effettivo di 1600 euro. Ottiene in realtà molto di più del materasso che era il bisogno principale. Per quanto possa sembrare paradossale, qualcuno potrebbe comprare un materasso perché vuole una lampada di design e una penna. Spesso gli offset sulla difesa sono più motivanti del bisogno principale sottostante l'acquisto per ragioni politiche o personali. Questo può sembrare irrazionale ma è parte del commercio. Se si aggiunge la prevalenza dell'aspetto politico nello spendere ingenti fondi pubblici in armamenti moderni, allora il potere di motivazione dei defense offsets non dovrebbe essere sottostimato negli attuali processi decisionali degli Stati democratici. I principali fornitori alla difesa sono ben consapevoli del potere degli offset nelle psicologie delle democrazie. Come si comprende facilmente, il venditore includerà il costo dell'offerta secondaria (B) che è l'offset e che rappresenta un valore addizionale per il compratore, nel suo costo totale. In altri termini il cliente paga per l'offset, non si tratta di un regalo. Ma la questione chiave è: fino a quale punto la proposta collaterale di offset è un fattore nel processo valutativo di un acquirente di sistemi d'arma per la difesa? Transparency International riassume chiaramente le forme di corruzione legate al peso delle contropartite industriali nelle decisioni:

L'universo di questa nicchia del commercio degli offset nell'ambito del mondo della difesa è sofisticato e meno innocuo di quanto si potrebbe pensare. Nel 2000 Daniel Pearl scrisse un articolo sull'universo degli offset: “Può la vendita di armi americane nel Golfo Persico avere un impatto sulle stazioni di benzina in Europa?” “Sì, sotto la nuova logica del commercio internazionale di armi”. Pearl descrive il nuovo mondo degli offets indiretti:

Esempio generico di offset in una compravendita di armi

Come esempio poniamo un caso ipotetico di una nazione C che compra 300 carri armati da un'azienda V. Il valore totale del contratto sia pari a 400 milioni di Euro e la nazione C richieda il 120% di offset. In questo caso la compagnia V è obbligata a eseguire un offset (un insieme di partecipazioni industriali) pari al 120% del valore del contratto, cioè pari a 480 milioni di Euro. Sulla base di tale valore viene compilato dalla nazione C e dall'azienda V un elenco di accordi di offset e un programma per pagare l'obbligazione. L'accordo di offset (cooperazione o partecipazione industriale) include sia gli offset diretti che quelli indiretti.

La nazione C assegna anche un valore di credito per ogni tipologia di offset offerti dall'azienda.