Magonza (AFI: ; ; in tedesco palatino Määnz; ) è una città della Germania centro-occidentale situata alla confluenza dei fiumi Meno e Reno, capoluogo del Land della Renania-Palatinato. Sede dell'Università Johannes Gutenberg di Magonza, è molto nota per il suo carnevale.
Geografia fisica
Magonza è situata sulla sponda occidentale (ossia sinistra) del fiume Reno, che delimita la città a est. A sud e ad ovest della città si ergono le colline renano-assiane, a nord si estendono alcune terre lungo il corso del fiume Reno. Magonza è attraversata dal 50º parallelo nord.
Comuni limitrofi
I seguenti comuni confinano con la città di Magonza, in senso orario partendo da nord:
Sponda destra del Reno (Assia): Wiesbaden (città extracircondariale e capitale dell'Assia, incluse le ex frazioni di Magonza Mainz-Kastel, Mainz-Kostheim e Mainz-Amöneburg) e le ex frazioni di Magonza Ginsheim e Gustavsburg, riunite nel comune di Ginsheim-Gustavsburg (Circondario di Groß-Gerau). Sponda sinistra del Reno (Circondario di Magonza-Bingen): Bodenheim, Gau-Bischofsheim e Harxheim (Verbandsgemeinde Bodenheim), Mommenheim (Verbandsgemeinde Nierstein-Oppenheim), Zornheim, Nieder-Olm, Ober-Olm, Klein-Winternheim e Essenheim (tutti Verbandsgemeinde Nieder-Olm), Ingelheim con Wackernheim e Heidesheim am Rhein e Budenheim (verbandsfreie Gemeinde).
Storia
Preistoria ed epoca romana
Il territorio dell'attuale città ospitò un insediamento temporaneo di cacciatori durante l'ultima era glaciale tra i e i anni fa. Lo dimostrano numerosi ritrovamenti venuti alla luce nel 1921.
Il primo insediamento stabile è però di origine celtica. I Celti dominarono la Renania durante la seconda metà del I secolo a.C. I Romani giunti nella regione dopo le guerre galliche (52 a.C.) chiamarono il loro presidio militare Mogontiacum, toponimo che deriva dal nome della divinità celtica Mogon. Si riteneva che l'accampamento romano fosse stato fondato nel 38 a.C., ma recenti studi hanno spostato la data della fondazione della città al 13/12 a.C., ad opera di Druso maggiore. Magonza restò romana per più di 500 anni ed a partire dall'89 fu la capitale della provincia della Germania superiore.
Già in epoca romana potrebbe essere sorta una prima comunità cristiana e pare che nel 343 Marino sia stato nominato vescovo.
Alto Medioevo
Nel V secolo, la notte del 31 dicembre 406 una alleanza di alani, svevi e vandali attraversò il Reno gelato a Magonza che venne distrutta mettendo a sacco la Gallia indifesa fino ai Pirenei. L'esistenza della diocesi di Magonza è provata dalle fonti storiche soltanto a partire dal VI secolo. Ulteriore sviluppo alla città venne dal suo ruolo di evangelizzazione delle popolazioni germaniche e slave, evangelizzazione guidata dal vescovo Bonifacio (746-754). Lo sviluppo religioso della città ne fece l'unica diocesi (oltre Roma) il cui seggio episcopale viene chiamato Santa Sede. L'arcivescovo di Magonza viene da allora chiamato primas germaniæ, il sostituto del Papa a nord delle Alpi (santa sede di Magonza).
Willigis (975-1011) divenne il primo arcivescovo di Magonza ad essere anche arcicancelliere del Sacro Romano Impero, il più importante dei sette Elettori dell'Imperatore. Villigiso diede inizio all'edificazione della grande cattedrale nel 975.
Basso Medioevo
Nel XII secolo ai cittadini di Magonza furono per la prima volta concessi dei particolari privilegi da parte dell'arcivescovo Adalberto I (1110-1137). Essi ottennero principalmente esenzioni fiscali ed il diritto ad essere giudicati soltanto dai tribunali cittadini. Dopo l'assassinio dell'arcivescovo Arnoldo di Selenhofen nell'anno 1160 tali privilegi furono revocati e l'imperatore Federico Barbarossa fece radere al suolo le mura cittadine. Federico Barbarossa nel 1184 invitò a Magonza la classe dirigente dell'impero ad una dieta di corte in occasione dell'investitura dei suoi figli, che alcuni cronisti dell'epoca descrissero come la più grande festa di tutto il Medioevo. Già nel 1188 ritornò a Magonza in occasione della partenza per la terza crociata. Il 9 dicembre 1212, Siegfried II von Eppstein incoronò Federico II nel duomo di Magonza e, anni più tardi nel 1228, fu ricompensato con la miniera d'argento di Difendal. Federico II tornò a Magonza nel 1235 per tenere una dieta imperiale. In tale occasione il 15 agosto fu promulgato il landfrieden di Magonza.
Negli scontri tra gli Staufer ed i loro rivali, che negli anni successivi al 1240 divennero sempre più accesi, i cittadini di Magonza si lasciarono corteggiare da entrambe le parti. La conseguenza di questa situazione politica furono privilegi ottenuti nel 1244 dall'arcivescovo Siegfried III von Eppstein come ricompensa per il loro appoggio. In seguito a ciò l'arcivescovo rimase solo formalmente il capo della città ed il potere passò nelle mani dei cittadini rappresentati da un consiglio cittadino di 24 membri. Oltre a ciò i cittadini ottennero il privilegio di non essere chiamati alle armi nelle controversie militari che non riguardavano direttamente la difesa della città. A partire da questo momento Magonza era diventata la libera città di Magonza.
Città libera di Magonza
Il periodo della città libera di Magonza (fino al 1462) è considerato l'apice della storia cittadina. A quegli anni risale anche la fondazione del Rheinischer Städtebund (unione delle città renane) nel 1254. Il commercio e le attività produttive fiorirono favoriti dallo Städtebund e dal Mainzer Landfrieden del 1235.
Nella guerra nota come Faida di Magonza (in tedesco: Mainzer Erzstiftsfehde) i cittadini di Magonza combatterono al fianco dell'arcivescovo Diether von Isenburg, che si era inimicato sia l'imperatore, sia il papa. Nel 1462 la città fu espugnata da Adolfo II di Nassau, che rivendicava per sé il titolo di arcivescovo. Egli abolì i privilegi della città, che perse così tutta la sua rilevanza politica.
Città residenza di un principe elettore
Come suo successore, Adolfo II suggerì al sempre più potente Mainzer Domkapitel (capitolo del duomo di Magonza) proprio il suo predecessore Diether von Isenburg. Egli fondò nel 1477 l'università, già prevista da Adolfo II.
La riforma protestante, nata nel 1517, sembrava avere buone possibilità di diffusione a Magonza. La stampa a caratteri mobili inventata in città attorno al 1450 da Johannes Gutenberg favorì la circolazione delle idee e l'arcivescovo e cardinale Alberto di Hohenzollern era inizialmente molto aperto sulla riforma, che però alla fine non riuscì a prevalere. Per ben due volte il Domkapitel elesse con una ristretta maggioranza arcivescovi cattolici. Con l'eccezione delle Garnisonsgemeinden, fino al 1802 in città non poterono sorgere comunità protestanti.
All'inizio del XVII secolo Magonza fu fortificata e ciò pregiudicò lo sviluppo urbanistico della città fino all'inizio del XX secolo. Nonostante le fortificazioni, nella Guerra dei trent'anni, Magonza fu conquistata senza l'uso delle armi da parte dell'esercito svedese. Dopo la fine delle ostilità, nel 1647, Johann Philipp von Schönborn fu eletto arcivescovo e sotto il suo episcopato Magonza si riprese rapidamente dalle devastazioni della guerra.
Nel successivo periodo barocco furono costruiti splendidi edifici, ancora oggi ben conservati.
La fine del vecchio ordine
Il principe elettore e arcivescovo di Magonza Friedrich Karl Josef von Erthal appoggiò la linea dura dell'impero nei confronti delle idee rivoluzionarie. Dopo che la Francia nel 1792 aveva conquistato i territori ad ovest del Reno, inclusa Magonza (generale Adam Philippe de Custine, 21 ottobre), egli dovette abbandonare la città. Su disposizione delle forze occupanti nel 1793 si tennero le prime elezioni libere. Questa Repubblica di Magonza è considerata la prima democrazia sul suolo tedesco. L'esperienza repubblicana durò solo pochi mesi, dopo i quali la città tornò sotto il controllo prussiano (Assedio di Magonza, 14 aprile - 23 luglio 1793).
Le guerre napoleoniche proseguirono e portarono nel 1797 ad una nuova occupazione della città. La nobiltà sparì da Magonza, consentendo l'ascesa della borghesia. Come indennizzo per gli aristocratici espropriati dai francesi la Reichsdeputation straordinaria di Ratisbona del 1803 decise la revoca dei principi elettori religiosi. Magonza divenne la capitale del dipartimento francese di Mont-Tonnerre (in tedesco Donnersberg) amministrato dal prefetto francese Jeanbon St. André.
Magonza nel XIX secolo
A partire dal 1816 la città appartenne al Principato di Assia-Darmstadt e ciò ne ridusse notevolmente il potere politico; d'altra parte il sistema di fortificazione ne limitò lo sviluppo urbanistico. In questo periodo, invece, nel 1837, ha origine la tradizione del Carnevale di Magonza. Dopo la guerra franco-prussiana Magonza perse il suo ruolo di fortezza ed a partire dal 1886 iniziò un periodo di sviluppo edilizio e crescita demografica.
Magonza nel XX secolo
La prima guerra mondiale segnò la fine dello sviluppo della città. Fino al 1930 Magonza fu nuovamente occupata dai francesi; negli anni trenta furono annesse numerose nuove frazioni, che portarono al raddoppio dell'estensione del territorio comunale. Nel 1938 Magonza divenne città indipendente.
Il nazionalsocialismo faticò ad ottenere consenso a Magonza. Ancora in occasione della presa del potere il 30 gennaio 1933 la popolazione era largamente ostile al nuovo regime. Le cose cambiarono negli anni successivi: la comunità ebraica che contava circa persone fu quasi totalmente deportata. La seconda guerra mondiale inizialmente sembrava risparmiare la città, ma nel 1942 ci furono i primi pesanti bombardamenti. Il peggiore attacco si verificò il 27 febbraio 1945, quando Magonza fu quasi totalmente distrutta da bombardieri britannici e furono uccise circa persone. Alla fine della guerra la città era stata distrutta per l'80%.
Dopo la guerra Magonza fu nuovamente occupata dai francesi. Il confine tra la zona di occupazione francese e quella statunitense nelle vicinanze di Magonza è costituito dal fiume Reno; alcune frazioni sulla sponda destra (Amöneburg, Kastel e Kostheim) furono assegnate a Wiesbaden. Altre frazioni sempre comprese nella zona americana tornarono dei comuni indipendenti: Bischofsheim, Ginsheim e Gustavsburg. La rifondazione dei land dell'Assia e della Renania-Palatinato rese definitiva la separazione da Magonza delle frazioni sopra citate. Nel 1946 fu anche rifondata l'università, che era stata soppressa nel 1798. Nel 1950 Magonza sostituì Coblenza come capitale del land della Renania-Palatinato.
Magonza moderna
Nel 1962 la città festeggiava il suo 2000º anniversario, che si basava sulla visione (non occupata) dell'epoca in cui i romani sotto Agrippa avevano già stabilito un accampamento militare alla confluenza dei fiumi Reno e Meno nel 38 a.C. La nascita di Magonza-Lerchenberg come nuovo quartiere dopo il 1962 e l'ampia incorporazione intorno a Magonza nel 1969 hanno posto fine alla stagnazione dello sviluppo urbano causata dalla seconda guerra mondiale e hanno offerto ampie opportunità di espansione e sviluppo. Con l'insediamento della ZDF sul Lerchenberg, nel 1976 è iniziata la trasformazione in città mediatica. Questa tendenza è stata rafforzata dall'Anno Gutenberg 2000, che è stato celebrato con numerose attività. Oltre ad altri programmi di sviluppo urbano, come la riqualificazione del centro storico, Magonza partecipa dall'anno in questione anche al programma federale e statale "Città socialmente integrativa".
Il 25 marzo 2010 lo Stifterverband für die Deutsche Wissenschaft ha conferito alla città di Magonza il titolo di "Città della scienza" per l'anno 2011. La città ha quindi organizzato numerosi eventi, mostre e conferenze in collaborazione con le università, le associazioni e le istituzioni educative di Magonza.