YouTube è una piattaforma web che consente la condivisione e visualizzazione in rete di contenuti multimediali: sul sito è possibile vedere videoclip, trailer, cortometraggi, notizie, live streaming, shorts (video brevi), slideshow e altri contenuti come video blog, brevi video originali, video didattici, ecc., classificabili anche per età. Gli utenti possono interagire votando, commentando, aggiungendo i video ai preferiti e, se necessario, segnalandoli.

Acquistato nell'ottobre 2006 per circa 1,65 miliardi di dollari dall'azienda statunitense Google con sede a San Bruno in California, secondo Alexa è il secondo sito web più visitato al mondo dopo Google. Guadagna entrate pubblicitarie da Google AdSense, un programma che indirizza gli annunci in base al contenuto e al pubblico.

La maggior parte dei video è visualizzabile gratuitamente, ma fanno eccezione quelli riservati agli abbonati, accessibili tramite abbonamenti, generalmente mensili, il cui prezzo è stabilito dal creator (ovvero gestore del canale), il noleggio o l'acquisto di film e altri contenuti a pagamento, nonché i servizi offerti attraverso YouTube Premium.

Storia

YouTube è stato fondato il 14 febbraio 2005 da Chad Hurley (amministratore delegato), Jawed Karim (consigliere) e Steve Chen (direttore tecnico), tre ragazzi che in passato avevano lavorato per PayPal.

Il primo video caricato è stato Me at the zoo, pubblicato da Jawed Karim alle 20:27 del 23 aprile 2005. Il breve filmato era stato girato davanti alla gabbia degli elefanti allo zoo di San Diego, California. Karim, il cui username è jawed, è stato anche il primo utente registrato, verificato da YouTube stessa.

L'obiettivo iniziale era quello di sviluppare non una piattaforma per la condivisione di video, ma piuttosto un sito di incontri: l'idea era che gli utenti potessero pubblicare brevi filmati per presentarsi. Il progetto non ha ottenuto il riscontro sperato, e così i tre ideatori hanno optato per un approccio più ampio, trasformando il sito in uno spazio dove chiunque avrebbe potuto caricare e condividere video di qualsiasi tipo.

Nel luglio del 2006, prendendo spunto da un'informativa aziendale, l'agenzia Reuters ha comunicato – notizia poi ripresa dagli organi di stampa on-line – che quotidianamente venivano visualizzati circa "100 milioni di video con oltre 65.000 video caricati".Nel comunicato YouTube del giugno/luglio 2006 citato, su "Traffico e statistiche" si dice che secondo il sito di analisi, rilevazioni e monitoraggi del web Hitwise.com, YouTube detenesse non meno del 60% del mercato dei video online nel Regno Unito. Cfr. ; ; . Non di facile reperimento il documento originale del 2006 di Hitwise (ora "Connexity"), ma si può trovare un frammento in: . L'altra fonte citata dal comunicato dell'epoca era il sondaggio Nielsen / NetRatings Inc. di Tokyo (PDF non più disponibile), e che avrebbe quantificato al livello globale per il portale quasi 20 milioni di utenti unici al mese, e solamente in Giappone veniva visitato dal pubblico supertecnologico per ben 2,12 milioni di volte nel solo mese di marzo 2006, malgrado la presenza di video in maggioranza in inglese: Cfr.

Nell'agosto del 2006 Sony ha acquisito il sito concorrente Grouper per 65 milioni di dollari; all'epoca questo aveva lasciato presupporre che il valore di mercato di YouTube potesse aggirarsi intorno al miliardo di dollari, ma la stima si è rivelata troppo prudente, tanto che il 10 ottobre 2006 Google l'ha acquisito per 1,65 miliardi di dollari, pagati in azioni proprie. Di conseguenza, la rivista Time ha nominato questo sito di condivisione video "Invenzione dell'anno per il 2006".

A partire dall'aprile del 2006 YouTube ha iniziato un'imponente attività di cancellazione di video che violavano il copyright (intorno ai 100.000) e di sospensione degli account che li avevano caricati.

La scelta del nome del dominio www.youtube.com si rivelò fonte di problemi a causa dell'esistenza di un sito con un nome simile, www.utube.com. L'azienda proprietaria di quest'ultimo, la Universal Tube & Rollform Equipment, citò in giudizio YouTube nel novembre 2006 per frequenti sovraccarichi dovuti a utenti che cercavano YouTube. In seguito la Universal Tube ha modificato il nome del proprio sito in www.utubeonline.com.

Dal 14 maggio 2007 YouTube è disponibile anche in italiano.

A giugno del 2011 è stata introdotta la possibilità di selezionare una licenza Creative Commons per i video pubblicati. L'autore può scegliere il tipo di licenza, tra cui la CC BY per concedere ai visitatori di scaricare, riutilizzare, modificare e condividere il video senza restrizioni. L'anno seguente 4 milioni di video avevano tale licenza libera.

Il 23 giugno 2017 Google ha dichiarato che la piattaforma ha raggiunto il traguardo di 1 miliardo e mezzo di visitatori al mese. L'incremento della popolarità di YouTube gli ha permesso di diventare il secondo sito web più visitato al mondo dopo Google.

È di rilievo strategico anche la fruizione dell'archivio dei videoclip musicali. Nel giugno del 2019 è diventato operativo un accordo con la Universal Music Group che prevedeva di sostituire le ormai obsolete versioni digitali in SD a bassa risoluzione delle opere di artisti di punta con le copie restaurate, rimasterizzate e pubblicate in formato Full High-Definition. L'operazione di restyling avrebbe coinvolto circa 1 000 videoclip musicali, già presenti sulla piattaforma, senza rimuoverli dai loro canali aziendali. Con un espediente tecnico, non precisato nel comunicato ufficiale, i nuovi videoclip prendono posto dei vecchi sia su YouTube che su YouTube Music, mantenendo l'URL originario, il numero di visualizzazioni, i like e i commenti. Nella descrizione l'avvenuta sostituzione si segnala nella maggioranza dei casi con la dicitura "REMASTERED IN HD!". I primi tre sono stati i video di Tom Petty con Free Fallin''' (1989), Beastie Boys con Sabotage (da Ill Communication, 1994), Lady Gaga con Bad Romance (2009).

Caratteristiche tecniche Per riprodurre i contenuti, YouTube usa la tecnologia HTML5 (Adobe Flash per i browser meno recenti). È accessibile da qualsiasi dispositivo che permette di connettersi al web: PC, Media Internet Tablet (M.I.T.), smart TV, telefono cellulare o smartphone, ecc.

Lo scopo della piattaforma è quello di ospitare solo i video realizzati da chi li carica, ma spesso viene pubblicato senza autorizzazione materiale di terze parti, come spettacoli televisivi e video musicali protetti dal copyright. Il controllo del rispetto dei termini di servizio, che vietano il caricamento di materiale protetto da diritto d'autore se non se ne è titolari, avviene mediante una verifica ex post di quanto proposto dagli utenti: nel caso di rilevamento della violazione, il video viene bloccato se richiesto dall'autore (in determinate aree o a livello globale), o ne viene impedita la monetizzazione, o, come può succedere quando si usa la musica protetta come sottofondo di un proprio video, viene disattivata la traccia musicale con la possibilità di sostituirla attingendo alla raccolta audio messa a disposizione da YouTube.

YouTube consente l'incorporazione dei video all'interno di altri siti web e genera anche il codice HTML necessario. I video possono essere codificati con diversi codec.

Dal 9 dicembre 2010 agli utenti che non infrangono le norme della Community viene concesso il caricamento di video senza limiti di durata, prima riservato ai partner di YouTube. A partire da novembre 2011, per motivi di sicurezza, per poter usufruire del servizio è necessario fornire un numero di cellulare valido: questo permette di verificare l'identità dell'utente e facilitare il recupero del canale qualora venisse compromesso o perso per via di un attacco hacker.

Il funzionamento del portale è migliorato grazie a specifici accorgimenti tecnici. Ad esempio, uno studio del 2007 sottolineava, fra l'altro, che se il bandwidth consumption (il consumo della larghezza di banda) tende a esaurire – tramite la generazione di una gran quantità di traffico – tutta la banda a disposizione dell'host, superando la capacità del canale di trasmissione, la memorizzazione nella cache (web caching) potrebbe migliorare l'esperienza dell'utente finale, riducendo il consumo della larghezza di banda della rete e il carico sull'infrastruttura del server principale di YouTube e migliorando il caching.

Termini di servizio In accordo con i termini di servizio del sito, gli utenti possono caricare video in qualsiasi momento, ma quando vendono rappresentati materiali e/o persone esterni bisogna avere il permesso della proprietà dei diritti d'autore e, come dalle regole sulla privacy, delle persone raffigurate.

Pornografia, diffamazione, molestie, pubblicità e materiale che incoraggia condotte criminali non possono essere caricati sul sito e qualora vengano caricati gli utenti sono invitati a segnalare il video.

Gli utenti che inviano materiale concedono a YouTube la licenza di distribuire e modificare il materiale caricato per ogni scopo se consentito tramite licenza CC BY. Esiste anche la licenza Standard, che non ha invece la licenza di distribuire e modificare il materiale caricato. Dette licenze hanno effetto su ogni singolo video e hanno termine quando l'utente cancella il singolo video sul sito.

Gli utenti possono vedere il video ma non possono scaricarlo.

Per vedere i video, non è necessaria la registrazione ma è consigliata. Mentre, per utilizzare altre funzioni come la creazione di playlist, commenti oppure like/dislike è obbligatoria la registrazione. La registrazione viene effettuata con gli Account Google, già esistenti oppure creati al momento.

Formato video Dal 2009, la tecnologia video del sito si basa su HTML5 per video Mpeg-4 con codec H264. In precedenza utilizzava Flashplayer 7 di Macromedia con codec video Sorenson Spark H.263, che permetteva a YouTube di mostrare video con una qualità comparabile a quella di molti altri player affermati (come Windows Media Player, RealPlayer o il QuickTime Player della Apple), ma richiedeva all'utente il download e l'installazione di un plugin per il browser aggiuntivo per visionare il video: Adobe Flash o Gnash. YouTube ufficialmente accetta video nei formati WMV, AVI, QTFF, ogg e della famiglia MPEG (3gp, MPEG-1, MP4, MOV e M4v).

Da marzo 2008 YouTube permette di visualizzare alcuni video in "alta qualità" (HQ). Ciò è possibile cliccando sotto "Visualizzazioni" sotto al video (in seguito i comandi del player sono stati modificati). Anche i video che non dispongono di questa funzionalità possono essere visualizzati in alta qualità aggiungendo alla fine dell'indirizzo del video "&fmt=18". A novembre 2008 è stata aggiunta anche la possibilità di visualizzare i video in alta definizione (720p), ancora migliore rispetto all'alta qualità (HQ). Se la funzione è presente, basta cliccare sul pulsante HD presente nella barra del player, oppure aggiungere alla fine dell'indirizzo del video "&fmt=22".

In seguito, nel novembre del 2009, la funzionalità HD è stata migliorata passando dalla risoluzione 1280x720 (meglio conosciuta come 720p) a quella "full HD" 1920x1080 (conosciuta come 1080p), analoga a quella offerta da un Blu-ray Disc e compatibile con le videocamere e gli schermi HD. In ogni caso un video caricato in alta definizione risulta sempre riproducibile anche nelle definizioni inferiori. Nel luglio 2010 è stato implementato anche il supporto ai video con risoluzione 4K (4096x3072 pixel). L'ottimizzazione della risoluzione video secondo gli standard SEO di YouTube contribuirà al posizionamento. Dal 2015 è pienamente supportato DASH, che permette una visione fluida dei contenuti.

Le definizioni disponibili risultano le seguenti:

144p (176x144); 240p (320x240); 360p (480x360/640×360); 480p (640x480/854x480) - paragonabile ma inferiore a quella di un DVD-Video; 720p (1280x720); 1080p (1920x1080) - equivalente a quella di un Blu-ray Disc; 1440p (2560x1440);