Euroma 2 è un centro commerciale di Roma, sito nell'area di Casale del Castellaccio in zona Torrino, di proprietà dell'azienda Société des Centres Commerciaux Italia (gruppo SCC). Il complesso si estende su una superficie complessiva di oltre 50 chilometri quadrati, ricompresi tra viale dell'Oceano Pacifico, via Cristoforo Colombo e via Paride Stefanini.
Con una superficie complessiva di circa , di cui di superficie commerciale utile (GLA), su cui sono dislocati 218 negozi e circa posti auto, si tratta di uno dei maggiori centri commerciali di Roma insieme a Porta di Roma, al Centro commerciale Roma Est e al vicino Maximo Shopping Center.
Storia La costruzione del centro commerciale è stata prevista dal comune di Roma nel 2003 come centralità urbana a compensazione dell'edificazione del Parco Volusia e del Parco delle Valli nel quadrante settentrionale della città, in contemporanea alla realizzazione dell'adiacente Europarco Business Park e della nuova viabilità di collegamento tra via di Decima e via Cristoforo Colombo. Il progetto è stato commissionato dalla società LSG agli studi d'architettura Transit e Purini-Thermes, che vi hanno lavorato dal 2004 al 2006, mentre la costruzione è stata realizzata dalla Imef S.p.A., del gruppo Parsitalia. Il costo complessivo dell'opera sarebbe ammontato a circa 280 milioni di euro.
L'inaugurazione del centro commerciale è avvenuta, dopo un primo rinvio, il 23 giugno 2008. La testimonial d'onore fu Cristina Chiabotto, che tagliò il nastro e inaugurò ufficialmente il centro commerciale.
Il 17 maggio 2009, una domenica, gli altoparlanti recitarono per una ventina di minuti la frase: "Evacuazione immediata, pericolo". Ciò mandò nel panico gli oltre visitatori presenti all'interno del centro commerciale. Successivamente con l'intervento della polizia si scoprì che era un falso allarme.
Critiche e proteste Dopo la presentazione del progetto del centro commerciale ci furono molte critiche riguardo alla costruzione. I residenti della zona si dissero preoccupati per il caos che il centro commerciale avrebbe portato. Ulteriori polemiche furono fatte riguardo alla contemporaneità dei lavori sulla strada dove si affaccia il centro commerciale e quelli del centro commerciale stesso. Si criticò la mancanza di lampioni sulla strada che portavano a una scarsa illuminazione. Il WWF e altri gruppi ambientalisti si sono lamentati dell'impatto ambientale e visivo dell'enorme edificio, cercando di trovare compromessi per limitarlo.
Descrizione Il fabbricato del centro commerciale sorge nell'area compresa tra viale dell'Oceano Pacifico, via Cristoforo Colombo (presso la confluenza con la Strada statale 148 Pontina), via Paride Stefanini e l'adiacente Europarco Business Park assumendo una sagoma trapezoidale-simil triangolare che dal piano stradale della Colombo presenta un andamento inclinato verso l'alto (soluzione adottata per ridurre l'impatto visivo); l'edificio è in gran parte ricoperto da un tappeto erboso.
Il centro commerciale si articola su sei livelli, tre dei quali sono ad uso commerciale; in questi tre piani sono dislocati 218 negozi, circa 30 tra ristoranti, fast food e bar oltre che un ipermercato Coop.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Centri commerciali nel Lazio Categoria:Roma Z. XXVII Torrino