Biografia Figlio d'arte, il padre Luciano (1927-2011) giocò nel e nel ; questi, proprio durante i trascorsi in Sicilia conobbe sua moglie, la futura madre di Salvatore, originaria di Gela.

È sposato con Letizia dalla quale ha avuto tre figli, Elisabetta, Gian Luca e Raffaele, quest'ultimo morto nel 1992 a 3 anni in un incidente stradale; l'anno seguente la salma del figlio è stata trafugata e, dopo un'iniziale richiesta di riscatto, i familiari non hanno mai più ricevuto alcuna notizia.

Caratteristiche tecniche Bagni nacque come attaccante di fascia, ruolo in cui salì alla ribalta. Nella seconda fase della sua carriera, arretrò il suo raggio d'azione e si trasformò in centrocampista grintoso e irruento, ma dotato di buona tecnica di base.

Carriera Giocatore Club Carpi Iniziò la carriera da professionista a 18 anni con due stagioni nel , in Serie D, dove si mostrò molto prolifico a rete; contemporaneamente svolse il servizio militare presso il Battaglione Logistico dell'Accademia militare di Modena, per la quale vinse il Torneo di calcio "Città di Modena".

Perugia

Poco più che ventenne, nella stagione 1977-1978 si trasferì al – compiendo un quadruplo salto di categoria dalla D alla Serie A – nel quale militò per quattro anni, esordendo in massima serie l'11 settembre 1977 in occasione di una trasferta sul campo dell' (1-1). Nonostante la giovane età, in poco tempo Bagni seppe conquistarsi un posto nell'undici titolare, divenendo una pedina inamovibile della squadra biancorossa.

Giostrando da ala destra, Bagni fu uno dei punti di forza del Perugia dei miracoli di fine anni 70, che nella stagione 1978-1979 terminò il campionato al secondo posto e stabilì un sorprendente record d'imbattibilità.. Con la maglia dei biancorossi esplose ad alti livelli, e conquistò la prima chiamata in nazionale.

Inter Il suo rendimento in Umbria gli consentì il passaggio all' alla vigilia del torneo 1981-1982, dove finì per raccogliere l'eredità di Gabriele Oriali come mediano.

Nella sua prima stagione in nerazzurro vinse la Coppa Italia. Fu a Milano che l'allora tecnico Rino Marchesi, all'inizio del campionato 1982-1983, lo stabilizzò come pedina di centrocampo, facendone uno dei migliori centrali d'Europa. Lasciò l'Inter al termine della stagione 1983-1984, a seguito di una violenta lite col neopresidente del club Ernesto Pellegrini.

Napoli Nell'estate 1984 fu così chiamato dal , per rinforzarne la mediana e mettere a disposizione di Maradona e compagni le sue doti in fase di interdizione e costruzione del gioco. Il centrocampista rimase all'ombra del Vesuvio per quattro stagioni, culminate nella vittoriosa annata 1986-1987 in cui il club partenopeo mise a segno uno storico double, vincendo il primo scudetto della sua storia insieme alla Coppa Italia.

Nel campionato successivo il Napoli, per diversi mesi saldamente in testa alla classifica, nelle ultime giornate conobbe un'improvvisa crisi di risultati che consegnò il titolo, dopo un'appassionante rimonta, al . Il calo finale dei campani fu attribuito, da taluni, all'aperta ribellione di Bagni e di altri tre compagni di squadra (Giordano, Garella e Ferrario) nei confronti dell'allenatore Ottavio Bianchi; circostanza sempre smentita dallo stesso Bagni. L'epilogo amaro della stagione segnò comunque la chiusura del rapporto tra i quattro e il club azzurro.

Nella stessa stagione, peraltro, era stato protagonista di uno spiacevole gesto nel derby del Sole del 25 ottobre 1987 contro la . Con gli azzurri in svantaggio per 0-1 e ridotti in nove uomini, al pareggio partenopeo siglato da Francini, Bagni festeggiò compiendo il gesto dell'ombrello sotto la curva giallorossa. Quella partita segnò, non esclusivamente per quel gesto, la fine del gemellaggio tra le tifoserie napoletane e romaniste. Più volte Bagni, nel corso degli anni, si è scusato dichiarando di essere stato, in quel momento, accecato dalla rabbia visto che nel corso della gara i tifosi capitolini lo ricoprirono di insulti.

Avellino Nell'estate successiva trova l'accordo con il trasferendosi così in Emilia dove inizia la preparazione; ma alcuni cavilli legali, legati al vecchio contratto con il Napoli, bloccano di fatto il suo trasferimento (giocherà una sola partita in rossoblù, un'amichevole sul campo del ).

Risolti i problemi burocratici, chiuse la carriera in Serie B con la maglia dell', nel 1989. In totale ha segnato 48 gol in Serie A.

Nazionale

Bagni giocò nell' dal 1978 al 1980, periodo nel quale disputò 12 gare segnando 5 reti, compresa una tripletta contro la . Partecipò inoltre a due europei di categoria.

Convocato dal commissario tecnico Enzo Bearzot, esordì in nazionale maggiore il 6 gennaio 1981 a Montevideo, subentrando a Bruno Conti nella partita contro i (1-1) valevole per il Mundialito. Non partecipò al , ma dal 1983 divenne una presenza fissa nel centrocampo degli Azzurri.

Realizzò il suo primo gol in nazionale il 4 febbraio 1984, nella gara amichevole vinta per 5-0 contro il a Roma: la sua rete, siglata dopo appena 20 secondi di gioco, rimase per i successivi ventinove anni la più veloce nella storia azzurra prima di essere superata, per un solo secondo, da quella di Emanuele Giaccherini ad nel 2013.

Partecipò da titolare al dove l'Italia, campione uscente, venne eliminata agli ottavi di finale dalla .

Confermato dal nuovo selezionatore Azeglio Vicini, ottenne 7 presenze e un gol durante le qualificazioni al , ma non venne incluso nella lista dei convocati per la fase finale del torneo continentale in Germania Ovest. Disputò la sua ultima gara il 5 dicembre 1987 a San Siro contro il (3-0), chiudendo la sua esperienza in maglia azzurra con 41 presenze e 5 reti.

Dirigente Nel 1999 ha ricoperto il ruolo di consulente tecnico della , oltre che direttore generale del . Il 21 maggio 2011 viene assunto dal come consulente tecnico, ma appena due mesi dopo, il 25 luglio viene sollevato dall'incarico; ciò nonostante, il 19 dicembre 2013 viene ingaggiato nuovamente come consulente tecnico dai felsinei.

Dopo il ritiro Negli anni 90 e 2000 è stato commentatore delle partite di calcio nelle reti Fininvest, di Stream TV e successivamente di Sky. Dal 2008 commenta con Marco Civoli le gare di Coppa Italia e della UEFA Champions League trasmesse dalla Rai; è stato inoltre, nello stesso periodo, presenza fissa de La Domenica Sportiva di Massimo De Luca. In seguito è stato scelto per commentare, sempre con Civoli, anche le partite della nazionale italiana al , alla FIFA Confederations Cup 2009 e al .

Negli anni seguenti ha gestito con il figlio Gian Luca, procuratore, l'agenzia Be Gr8 Sport.

Statistiche Presenze e reti nei club StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1975-1976 D 30 9 CI-D ? ? - - - ? ? 1976-1977 D 31 14 CI-D ? ? - - - ? ?Totale Carpi 61 23 ? ? - - ? ? 1977-1978 A 27 5 CI ? ? - - - ? ? 1978-1979 A 28 8 CI 3 0 - - - 31 8 1979-1980 A 25 6 CI ? ? CU ? ? ? ? 1980-1981 A 29 5 CI ? ? - - - ? ?Totale Perugia 109 24 ? ? - - ? ? 1981-1982 A 27 5 CI 10 2 CU 3 1 40 8 1982-1983 A 28 5 CI 10 0 CdC 6 0 44 5 1983-1984 A 27 2 CI 5 1 CU 5 1 37 4Totale Inter 82 12 25 3 14 2 121 17 1984-1985 A 25 0 CI 7 1 - - - 32 1 1985-1986 A 27 4 CI 3 1 - - - 30 5 1986-1987 A 28 4 CI 10 3 CU 2 0 40 7 1987-1988 A 26 4 CI 5 0 CC 2 0 33 4Totale Napoli 106 12 25 5 4 0 135 17 1988-1989 B 23 2 CI ? ? - - - ? ?Totale carriera 381 73 ? ? - - ? ?

Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès Club Competizioni nazionali

Inter: 1981-1982 Napoli: 1986-1987

Napoli: 1986-1987

Competizioni internazionali

Perugia: 1978

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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