La rotativa è una macchina per la stampa nella quale le immagini da stampare sono incurvate intorno ad un cilindro. La rotativa permette di stampare entrambi i lati di un foglio in un'unica operazione. L'impressione può essere effettuata su diversi tipi di supporti: carta, cartone e plastica, in fogli o su rulli continui.

Il principio della rotativa consiste nella sostituzione della parte piana che esercitava la pressione necessaria per la stampa su carta nella pressa tradizionale con un cilindro, che permette una maggiore pressione. Le presse con cilindri permettevano inoltre l'introduzione della meccanizzazione (inizialmente a vapore e in seguito elettrica) e un movimento a rotazione continuo, con alimentazione a bobina invece che a fogli singoli.

La rotativa fu inventata da Richard March Hoe nel 1843, perfezionata nel 1846Philip B. Meggs, A History of Graphic Design (terza edizione), John Wiley & Sons Inc., 1998, p.147 ISBN 9780471291985 e brevettata nel 1847Brevetto 5199 del 24 luglio 1847.. La macchina, ancora a caratteri mobili ed alimentata a fogli singoli, fu perfezionata da William Bullock negli anni 1860, che introdusse l'alimentazione a bobina; altri brevetti relativi alla rotativa si ebbero in Francia nel 1866 e nel 1872 ad opera di Auguste Hippolyte MarinoniÉric Le Ray, "Histoire de l'imprimerie et de la presse, en marge d'un centenaire: Hippolyte-Auguste Marinoni (1823-1904) ", in Cahiers Gutenberg, 43, 2003; Éric Le Ray, "Marinoni et l'innovation technique ", in La Revue du Musée des arts et métiers, 41, 2004; Éric Le Ray, "Hippolyte Auguste Marinoni. L'une de fondateurs de la presse moderne (1823-1904)", in Documentation et bibliothèques, 51,2, 2005, pp.151-157 (scheda sul CNRF ). .

Oggi esistono tre principali tipi di rotativa: per la stampa offset, per la rotocalcografia e per la flexografia.

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