è un manga scritto e illustrato da Mitsuteru Yokoyama a partire dal 1956. Durante l'ideazione del manga, l'autore è stato fortemente influenzato dalle sue esperienze di guerra; è inoltre il primo manga in cui fa la sua apparizione un robot gigante ed ha avuto influenza su opere più tarde del genere mecha. Da esso sono state tratte due serie radiofoniche, un telefilm, cinque serie animate e due film (uno animato e uno con attori), oltre ad alcuni romanzi, videogiochi e altri fumetti. Tra i numerosi media, l'unico a essere arrivato in Italia è la seconda serie animata, trasmessa su alcune reti locali a partire dal 1984 col titolo Super Robot 28.
La serie è incentrata sulle avventure di Shotaro Kaneda, che controlla un super robot costruito dal suo defunto padre: consiste principalmente di trame brevi, che non s'espandono mai per più di tre episodi consecutivi. Il termine shotacon deriva dal nome originale del protagonista, di cui è una contrazione.
Trama Durante gli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, l'esercito giapponese sta lavorando segretamente allo sviluppo d'una super arma che dovrebbe essere destinata, nelle intenzioni dei loro creatori, a contribuire a salvare dalla sconfitta l'impero.
I dottori Shikishima e Kaneda, collaboratori del centro di ricerche militari giapponesi, sono impegnati da tempo nella realizzazione di imponenti robot particolarmente sofisticati. Nessuno di essi, però, è risultato all'altezza delle aspettative.
Finché finalmente, dopo 27 tentativi falliti riescono a realizzare un esemplare perfetto di robot telecomandato, che sarà ufficialmente chiamato Tetsujin28Go: la guerra tuttavia si è già conclusa (nel frattempo il laboratorio era stato bombardato ed il robot reso inutilizzabile per scopi bellici) e il dottor Kaneda muore di scompenso cardiaco poco dopo averlo completato.
Così, invece di diventare un'arma fondamentale nelle mani dei militari, la complessa macchina messa a punto dai due scienziati viene affidata al figlio dodicenne (decenne nel manga) di Kaneda, Shotaro, che viene incaricato di pilotarlo tramite un apposito telecomando.
Il ragazzino si dimostra subito particolarmente abile nel manovrare il colosso di ferro e Tetsujin è messo al servizio della giustizia, in special modo contro il crimine organizzato: i due saranno impegnati nella lotta contro il perfido professor Franken, ma poi anche contro esseri extraterrestri.
La serie giunta in Italia non è la prima, bensì la seconda realizzata in Giappone e risale al 1980. La precedente, addirittura edita in bianco e nero, è della prima metà degli anni sessanta. Concepito ancora come un robot comandato dall'esterno, è il precursore dei giganti meccanici della stirpe di Mazinger, apparso qualche anno dopo e, diversamente dal robot di Shotaro, pilotato da un uomo seduto in una cabina di pilotaggio all'interno del robot stesso.
Personaggi Shotaro Kaneda Controlla Tetsujin, nei confronti del quale prova un profondo legame ed attaccamento emotivo; è noto in città per essere un giovane detective molto promettente. Professor Sikishima Assistente del padre di Shotaro, ne diviene un mentore e tutore. Molto dedito al suo lavoro, si presenta di solito con una faccia seria ed impassibile; è sposato ed ha un figlio di nome Tetsuo. Ispettore Ootsuka Capo della polizia di Tokyo. Ha una personalità calda ed energica ed è di buon carattere e molto entusiasta, il che non significa che non prenda sul serio il proprio lavoro. Si tratta d'un buon amico di Sikishima, e lo aiuta anche a prendersi cura di Shotaro (anche in qualità di genitore adottivo nella serie del 2004). Kenji Murasame Un ex ufficiale dell'intelligence che comincia ad aiutare Ootsuka e Shotaro nel loro lavoro di lotta al crimine. Nel manga originale è leader assieme ad un fratello d'un'organizzazione criminale, mentre nella serie del 2004 i suoi fratelli vengono uccisi durante l'operazione di rinascita di Tetsujin; questo lo induce a cercar vendetta per vari episodi Professor Shutain Franken Un vecchio scienziato solitario che ha costruito a sua volta dei propri robot. Molto calmo, impassibile e di vaste conoscenze; ma purtroppo utilizza il suo notevole talento per creare robot pericolosi. Contiene in sé il lato oscuro del servitore della conoscenza che si discosta dalle regole morali inerenti agli esseri umani. Superhuman Kelly Un americano che s'offrì d'esser trasformato in androide come parte d'un esperimento militare durante la guerra. Come risultato di ciò, il suo corpo risulta esser diventato completamente robotico, con l'eccezione del suo cervello, ed è spesso ricoperto di bende dalla testa ai piedi. Nella serie del 2004 ruba l'identità del fratello Johnson per uccidere il medico che l'ha trasformato in una creatura cibernetica dalle prestazioni superumane.
Sigla La sigla italiana della seconda serie animata è Superobot 28, cantata dai Superobots.
Episodi Serie 1963-1966
Serie 1980-1981 La serie è stata prodotta in 51 episodi trasmessi in Giappone a partire dal 3 ottobre 1980. Il doppiaggio italiano dell'undicesimo episodio è andato perduto ma in seguito recuperato e restaurato e inserito nell’edizione DVD Deluxe a tiratura limitata e numerata a 1000 copie Della Yamato Video e nella messa in onda italiana sono state invertite le puntate 19 e 20.
Serie 1992-1993
Serie 2004
Film
Serie 2013-2016
Accoglienza Nel sondaggio Manga Sōsenkyo 2021 indetto da TV Asahi, persone hanno votato la loro top 100 delle serie manga e Super Robot 28 si è classificata al 71º posto.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Fumetti di fantascienza Categoria:Serie anime basate su manga Categoria:Serie televisive di fantascienza