Un prodotto fitosanitario è un prodotto pronto all'impiego, previa diluizione in acqua (salvo eccezioni), utilizzabile per proteggere e conservare i vegetali (e i prodotti vegetali) o influirne sui processi vitali (crescita, ecc.). La protezione è intesa da tutti gli organismi nocivi, anche prevenendone gli effetti. Inoltre i prodotti fitosanitari sono utilizzabili per distruggere vegetali indesiderati, controllarne o evitarne la crescita. Nel mondo sono noti con il termine di "prodotti per la protezione delle piante" (PPP - Plant Protection Product).
Nella lingua italiana sono chiamati anche agrofarmaci o fitofarmaci e talvolta sono definiti, con approssimazione, antiparassitari o anticrittogamici, sebbene i primi siano in prevalenza insetticidi (contro i parassiti di piante e animali) mentre i secondi semplicemente sinonimo di fungicidi. I prodotti fitosanitari appartengono al gruppo dei pesticidi insieme a molti biocidi. I prodotti fitosanitari sono utilizzati in agricoltura sulle coltivazioni, anche sui prodotti raccolti; inoltre in campo forestale e in ambito non agricolo quando usati sulle piante o nel mondo vegetale in genere.
Stante la loro possibile pericolosità per possibili inquinamenti, contaminazioni o accumuli in riferimento all'uomo, alla flora, alla fauna e, più in generale all'ambiente, la loro produzione, l'immissione sul mercato e il loro uso è regolamentato da specifiche norme sovrastatali, nazionali e locali.
Definizione Si definiscono prodotti fitosanitari i prodotti, nella forma in cui sono forniti all'utilizzatore, contenenti o costituiti da sostanze attive, antidoti agronomici o sinergizzanti, destinati a uno dei seguenti impieghi: proteggere i vegetali o i prodotti vegetali da tutti gli organismi nocivi o prevenire gli effetti di questi ultimi, a meno che non si ritenga che tali prodotti siano utilizzati principalmente per motivi di igiene, piuttosto che per la protezione dei vegetali o dei prodotti vegetali; influire sui processi vitali dei vegetali, come nel caso di sostanze, diverse dai nutrienti, che influiscono sulla loro crescita; conservare i prodotti vegetali, sempreché le sostanze e/o i prodotti non siano disciplinati da disposizioni comunitarie speciali in materia di conservanti; distruggere vegetali o parti di vegetali indesiderati, eccetto le alghe a meno che i prodotti non siano adoperati sul suolo o in acqua per proteggere i vegetali; controllare o evitare una crescita indesiderata dei vegetali, eccetto le alghe a meno che i prodotti non siano adoperati sul suolo o in acqua per proteggere i vegetali. I coadiuvanti (es. i bagnanti o adesivanti) sono considerati alla stregua dei prodotti fitosanitari e quando sono venduti separatamente e non aggiunti a essi in fase di produzione, sottostanno alle stesse regole di classificazione e autorizzative di produzione e immissione sul mercato.
Non sono considerati prodotti fitosanitari, i corroboranti, ovvero i potenziatori delle difese delle piante; essi sono sostanze di origine naturale, diverse dai fertilizzanti, che migliorano la resistenza delle piante nei confronti degli organismi nocivi o le proteggono da danni non provocati da parassiti. Il loro meccanismo di azione talvolta si esplica semplicemente per via fisica o meccanica.art. 1 - DPR n. 55/2012 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 febbraio 2012, n. 55 - Normattiva che modifica l'art. 2, comma 4 - DPR 290/2001
Classificazione Un prodotto fitosanitario si può classificare in base all'uso (organismo bersaglio o su cui agisce): acaricida (contro acari e altri aracnidi); battericida (contro i batteri); fungicida o anticrittogamico (contro malattie e/o alterazioni da funghi); insetticida (contro insetti dannosi, quali afidi o cocciniglie); diserbante o erbicida (contro vegetali infestanti); alghicida (contro le alghe); molluschicida (contro le limacce o altri molluschi); nematocida (contro i nematodi infestanti del terreno); rodenticida (contro topi e roditori dannosi); fitoregolatore (sostanze influenti i processi vitali dei vegetali quali il diradamento o l'allegagione); repellente; semiochimico; talpicida; virucida; altre categorie.
Composizione Un prodotto fitosanitario è un preparato formato da miscele o soluzioni composte di due o più sostanzeart. 1 - DPR n. 55/2012 che modifica l'art. 2 comma 1 lettera e) - DPR n.290/2001. Durante il processo di produzione, l'unione di queste sostanze genera il formulato finale, pronto per l'utilizzatore. Nella composizione le sostanze possono essere: sostanze attive; antidoti agronomici; sinergizzanti; coadiuvanti. La più importante è la sostanza attiva (detta anche principio attivo) ovvero un composto chimico o un microrganismo, che esercita un'azione (generale o specifica) contro gli organismi nocivi oppure sui vegetali o direttamente sui prodotti vegetali.
Gli antidoti agronomici sono sostanze o preparati che possono essere aggiunti a un prodotto fitosanitario per eliminare o ridurre gli effetti fitotossici su certi vegetali.
I sinergizzanti sono anch'essi sostanze o preparati con la funzione di potenziare l'attività delle sostanze attive.
I coadiuvanti sono sostanze o preparati, aggiunte alle sostanze attive allo scopo di formulare correttamente il prodotto finale e talvolta di rafforzarne l'efficacia o le altre proprietà fitosanitarie. La loro funzione è quindi quella di coformulanti (in prevalenza) quando sono aggiunti nel processo di produzione. Quando invece sono prodotti a sé stanti (es. bagnanti), i coadiuvanti sono considerati a loro volta alla stregua dei prodotti fitosanitari e possono anch'essi contenere altri coformulanti. Fra i più importanti si ricordano: tensioattivi che abbassano la tensione superficiale favorendo, a seconda del rapporto tra porzione idrofila e porzione lipofila delle varie molecole utilizzate, la funzione di: emulsionante; antischiuma; bagnante; sospensivante; solventi organici che sciolgono le sostanze attive non idrosolubili; sostanze polimeriche che si utilizzano per le formulazioni microincapsulate; inerti che completano le formulazioni solide; adesivanti che proteggono il prodotto dall'azione dilavante delle piogge e dell'umidità; umettanti che ritardano l'essiccazione del prodotto; propellenti (facilitano la fuoruscita del prodotto e la sua dispersione in minutissime gocce); altri emulsionanti; altri coadiuvanti (disperdenti, addensanti, sostanze antibatteriche o antimuffa).
Formulazione La formulazione di un prodotto fitosanitario è l'unione di tutte le sostanze che lo compongono all'interno di un idoneo imballaggio (confezione) al fine di renderlo disponibile all'utilizzatore. La formulazione è come si presenta materialmente il prodotto. Esistono moltissimi tipi di formulazione utilizzate anche per i biocidi; la FAO ha pubblicato delle specifiche internazionali; per approfondimenti consultare la sezione comune alla voce pesticidaFAO/WHO - Ch. 6,7,8,9, - Manual on Development and Use of FAO and WHO Specifications for Pesticides .
A livello italiano, le formulazioni sono state codificate come da tabella seguente:
codice descrizioneAB esca in graniAE bombole aerosolAL liquido (senza diluizione)BB esca in bloccoBR matriciCB esca concentrataCF concentrato fluido miscibile in oliCG granulare incapsulatoCS sospensione di capsuleDC concentrato dispersibileDP polvereDS polvere per concia semi a seccoEC concentrato emulsionabileED liquido caricabile elettricamenteEO emulsione acqua in olioES emulsione per concia semiEW emulsione olio/acquaFD barattolo fumogenoFG granulare fineFK candela fumogenaFP cartuccia fumogenaFR stecca fumogenaFS sospensione concentrata per conciaFT tavoletta fumogenaFU fumogeno (fumigante)FW granulo (o pellets) fumogenoGA gas (in pressione)GB esca granulareGE prodotto gassificabileGG macrogranulareGP polvere scorrevoleGR granulareGS pasta a base oleosaHN concentrato nebbiogeno a caldoKK imballaggio combi solido/liquidoKL imballaggio combi liquido/liquidoKN concentrato nebbiogeno a freddoKP imballaggio combi solido/solidoLA laccaLS soluzione per concia semiME microemulsioneMG microgranulareOD olio dispersibileOF sospensione conc. miscibile in olioOL liquido miscibile in olioOP sospensione oleosaPA pastaPB esca piattaPC pasta concentrata o gelPO pour-onPR bastoncino per piantePS semi confettati o trattatiRB esca pronta per l'usoSA spot-onSB esca spezzettataSC sospensione concentrataSE sospensione-emulsioneSG granulare solubile in acquaSL concentrato solubileSO olio filmogenoSP polvere solubile in acquaSS polvere solubile per concia semiSU sospensioneTB compresseTC materiale tecnicoTK concentrato tecnicoTP polvere per tracceUL liquido ultra basso volumeVP prodotto con s.a. evaporabileWDG microgranulare idrodispersibileWG granulare idrodispersibileWP polvere bagnabileWS polvere bagnabile per concia semiXX cerotto autoadesivo
Spesso nella denominazione commerciale del prodotto viene aggiunta una sigla che la richiama. Ad esempio, per le formulazioni liquide, si diluisce in acqua la sostanza attiva per mezzo di un coformulante detto solvente; in genere è un derivato dal petrolio (idrocarburi aromatici o alifatici). Nei prodotti formulati in polvere, il veicolo attivo è una polvere inerte, priva di silice libera. I granuli sono costituiti da argille, sabbie o carbone sulla cui superficie esterna è veicolato il principio attivo. Le paste sono costituite da inerti e solventi mescolati in modo da raggiungere la consistenza di un dentifricio.
Alcune formulazioni sono pronte per l'impiego, altre devono essere diluite in acqua prima dell'uso. Il prodotto, una volta diluito, deve essere utilizzato subito dopo la preparazione o nel giro di qualche ora. L'acqua di soluzione deve avere la stessa temperatura dell'ambiente perché altrimenti alcuni principi attivi potrebbero dar luogo a problemi di fitotossicità. In qualche caso viene consigliato di acidificare la soluzione.
Princìpi legali
La legge italiana definisce prodotti fitosanitari quei prodotti che: «proteggono i vegetali (piante vive o loro prodotti) da organismi nocivi, eliminano piante o parti di esse indesiderate, favoriscono i processi vitali delle piante (esclusi i concimi), conservano i prodotti vegetali (ortaggi, frutta, semi; esclusi i conservanti altrimenti disciplinati)».Art. 2, Comma 1 a, D.Lgs 194/95.
In verità tutto il settore è disciplinato da norme che si originano generalmente in sede comunitaria tramite direttive che vengono poi recepite e trasformate in leggi e decreti dagli Stati membri. Anche i controlli sull'eventuale superamento dei limiti legali per i residui di fitosanitari viene coordinato a livello europeo. Le analisi condotte dall'EFSA nel rapporto 2015 sui «Residui dei fitosanitari in Europa» evidenziano che solo l'1,4% del campione analizzato presenta residui che superano la soglia stabilita dalla legge. Diversa la situazione per quanto riguarda i prodotti importati da paesi terzi, dove si evidenzia un superamento dei valori limite nel 5,7% dei casi analizzati.
La produzione, il commercio e l'impiego di tali prodotti non è, almeno legalmente, approssimativo. Ogni nuova molecola che viene posta in vendita subisce un lungo iter di sperimentazioni scientifiche che debbono essere documentate e di procedure burocratiche (anche a livello europeo). Per converso, certi rimedi cosiddetti o spacciati per naturali o sono veramente casalinghi, oppure sono in realtà molto spesso classificati erroneamente come prodotti fitosanitari oppure coadiuvanti dei prodotti fitosanitari (come i rameici, zolfo, sapone molle, olio di colza, ecc.). I prodotti autorizzati sono sottoposti a revisioni di vario tipo in rapporto a indizi e dati che man mano si accumulano, come ad esempio sulla possibile trasformazione nel terreno o nell'acqua dei residui in sostanze nocive.