Autore dalla scrittura apparentemente semplice e spontanea, ma sostanzialmente molto raffinata e incline alla ricerca del bon mot (della "battuta" di spirito), con uno stile talora sferzante e impertinente egli voleva risvegliare l'attenzione dei suoi lettori e invitarli alla riflessione.«Il pubblico borghese adora avere la sensazione che si faccia appello alla sua intelligenza» così come scrive Masolino D'Amico in È noto soprattutto per l'uso frequente di aforismi e paradossi, per i quali è tuttora spesso citato.Nel Grande dizionario dell'uso, diretto da Tullio De Mauro, Torino, UTET, 2000, la voce «esprimersi per paradossi» rinvia a «I paradossi di O. Wilde».

Nato da famiglia irlandese, trasferitosi poi in Inghilterra, l'episodio più notevole della sua vita, di cui si trova ampia traccia nelle cronache del tempo,Oscar Wilde, articolo di James Joyce pubblicato sul "Piccolo della Sera di Trieste" il 24 marzo 1909 e scritto in italiano dall'autore. L'articolo è riportato in fu il processo e la condanna a due anni di lavori forzati per «gross public indecency», come era definita l'omosessualità dalla legge penale che codificava le regole, anche morali, riguardanti la sessualità. Wilde, già sposato, perse inoltre la possibilità di vedere i due figli. Dovette abbandonare la Gran Bretagna per l'Europa continentale; morì in Francia per meningoencefalite, dopo essersi convertito in punto di morte alla religione cattolica, a cui da tempo si sentiva più vicino.

Le sue opere, tra le quali – in particolare – i suoi testi teatrali, sono considerate dai critici dei capolavori del teatro dell'Ottocento.Fra tutte L'importanza di chiamarsi Ernesto, che è stata definita da Wystan Hugh Auden come «l'unica opera puramente verbale in lingua inglese» (Nel saggio An Improbable Life su New Yorker del 9 marzo 1963).

Biografia Origini e rapporto con i genitori Oscar era figlio di due personaggi notevoli, entrambi facenti parte della cosiddetta Protestant Ascendancy anglo-irlandese: il padre, Sir William, era un celebre oftalmologo irlandese, fondatore di un ospedale a Dublino (il St Mark) e autore di diversi trattati medici ritenuti validi per molto tempo.Della sua "incisione di Wilde" si parla ancora oggi, ha pubblicato due studi: epidemic ophtalmia nel 1851 e aural surgery nel 1853 Fra i suoi pazienti, a partire dal 1863, poté annoverare il re Oscar I di Svezia e la regina Vittoria d'Inghilterra, di cui divenne oculista personale. Sir William scrisse anche libri di archeologia e di folclore.Irish Popular Superstitions, 1852, opera dedicata alla moglie.

La passione per le donne sciupò la sua fama di medico e scienziato: fu infatti accusato di stupro ai danni di una ragazza diciannovenne, Mary Travers.Da una corrispondenza con i colleghi del marito risulta che la moglie di Sir Wilde riteneva che la ragazza fosse pazza (Vedi: Lettere di Lady Wilde a Mrs, Olivecrona 1º gennaio e 23 marzo 1865). Il processo che ne seguì, quasi un preannuncio di quello che in seguito subirà il figlio Oscar, che all'epoca dei fatti aveva otto anni, si risolse con una condanna al risarcimento dei danni per una somma di 2.000 sterline (dell'epoca). Traduzione di Ettore Capriolo.

La madre, Jane Francesca Elgee, era una poetessa irlandese di origini inglesi e d'ispirazione byroniana, conosciuta sotto lo pseudonimo di "Speranza" (in italiano), che derivava dal suo motto "Fidanza, speranza, costanza". La poetessa affermava di discendere da una nobile famiglia toscana, circostanza poco probabileMasolino d'Amico ci ricorda come la sua vantata discendenza italiana (più precisamente toscana) fosse in realtà finta: discendeva da umili lavoratori inglesi, come scritto in . Proprio come il figlio, la madre tendeva a nascondere la sua vera età, che venne però ricavata dalla sua richiesta di finanziamento alla "Royal Literary Fund" nel 1888.

La donna, dal carattere ribelle, sostenne la causa dell'irredentismo irlandese, mentre la sua passione per il confronto e la critica letteraria la condusse alla fondazione di un salotto culturale a Dublino e in seguito anche di uno a Londra.Richard Ellmann, Oscar Wilde, London, Hamish Hamilton, 1987, p. 16. Era un'abile conversatrice e i suoi ricevimenti erano avvenimenti importanti per la società dublinese.

Oscar Wilde aveva poco in comune con il padre, molto invece con la madre, cui somigliava nell'aspetto, nella voce, nelle eccentricità e nella passione per la letteratura. Dalla madre aveva ereditato anche piccoli vezzi, come l'abitudine a nascondere la sua vera età.Come fece durante il processo all'Old Bailey, durante il quale affermò di avere trentanove anni quando invece ne aveva quaranta. (Vedi: ). La pubblica accusa in quell'occasione si accanì su tale contraddizione esibendo come prova un certificato di nascita e sostenendo l'inattendibilità della sua deposizione. (Vedi: Traduzione di Ettore Capriolo). In occasione dei compleanni era solito scherzare e vestirsi in gramaglie, affermando di sentirsi in lutto per la morte di un altro dei suoi anni. traduzione di Alberto Rossatti. Oscar aveva in comune con il padre l'abilità oratoriaA Dublino si ricordava la capacità dialettica di Sir William che una sola volta egli fu contrastato da un altro abile parlatore quanto lui, e, in quell'occasione, Sir William per non dargliela vinta fece finta di essersi addormentato russando sonoramente. (Da Lady Wilde, lettere 1852, 22 novembre 1854). e la scarsa considerazione per l'opinione pubblica.

Quando il padre scrisse un libro, Lough Corrib, che narrava le spinose vicende del processo subito, Oscar si vantò di aver ereditato dal padre un nome famoso. Traduzione di Ettore Capriolo. La madre, che aveva sperato nella nascita di una femmina, in seguito espresse più volte il desiderio di vedere il figlio maschio inatteso percorrere una carriera da parlamentare.

La coppia ebbe tre figli: il maggiore, William Robert Kingsbury Wills Wilde (nato il 26 settembre 1852), il secondogenito, Oscar, il cui nome completo era Oscar Fingal O'Flahertie Wills Wilde, e la minore, Isola Francesca Emily Wilde (nata il 2 aprile 1857). Nella scelta del nome per Oscar e i fratelli sua madre volle riferirsi a vari elementi:«Names are everything» (i nomi sono tutto) si legge nel ritratto di Dorian Gray, p. 231. La madre pensava alla grandezza del nome come descrive accuratamente in

Oscar, secondo la mitologia irlandese, era il nome del figlio di Oisin (l'Ossian dei Poemi) nato nella terra dell'eterna giovinezza, da ciò l'augurio di rimanere sempre giovane; Kingsbury, in omaggio alla famiglia della madre; O'Flahertie, dall'antica parentela della nonna paterna.

È anche probabile che il nome sia un omaggio all'illustre paziente del padre, re Oscar I. Wilde aveva anche un fratellastro e due sorellastre, figli illegittimi di cui due riconosciute, nati dalle relazioni extraconiugali del padre: Henry Wilson, Emily Wilde e Mary Wilde.

Oscar cambiò spesso la sua firma e il modo con cui si faceva chiamare; all'università, ad esempio, scelse il nome di Wills Wilde.

Uscito di prigione adotterà il nome Sebastian Melmoth, protagonista del romanzo Melmoth the Wanderer, scritto dal prozio materno Charles Robert Maturin, mentre il nome deriva dalla nota leggenda di san Sebastiano come icona omosessuale.

A chi sosteneva che il cognome irlandese preceduto da "Mac" fosse più importante di quello con "O'", Oscar affermava che tra le famiglie di nobili origini vi erano anche gli "O' Wilde".

Nel corso della vita utilizzò anche altre firme: O.FO.F.W.W., in occasione delle collaborazioni con la rivista Kottabos (negli anni del College); C.3.3., firma inventata durante la prigionia;"C33" era la sua matricola da prigioniero come scritto in: Traduzione a cura di Stefano Lanuzza. Sant'Oscar di Oxford, elaborata poco prima della morte.

Non gradiva che qualcuno gli facesse notare che il suo nome in realtà fosse solamente Oscar Wilde o, peggio ancora, solo Oscar.Wilde si alterò a vedere l'articolo apparso sul giornale Pall Mall budget di William Archer (del 10 gennaio 1895). In seguito venne chiamato anche "Grey Crow" (corvo grigio). La moglie Constance amava chiamarlo Oscàr, alla francese.

L'infanzia

Oscar nacque il 16 ottobre del 1854 a Dublino, in Irlanda (all'epoca nazione costitutiva del Regno Unito), in una casa di modeste condizioni al numero civico 21 di Westland Row, in un periodo di momentanea indigenza della famiglia, che poco dopo ebbe modo di trasferirsi in una casa più ricca, nel quartiere dublinese di Merrion Square, dove dichiarò che lì era nato; fu battezzato il 1º aprile 1855: per l'occasione la madre chiese a Sir William Rowan Hamilton, che rifiutò, di fargli da padrino. Del suo battesimo, forse fonte di ispirazione dell'opera The Importance of Being Earnest, e dei suoi primi anni di incontro con la fede cattolica, lo stesso Oscar ammetterà in seguito di non avere alcun ricordo. Poche sono le notizie certe dei suoi primi anni di vita: una volta giocando con suo fratello si ruppe un braccio e un'altra volta fuggì di casa; è noto anche che gli piacesse pescare.

Fra le amicizie di gioventù si annovera quella con Edward Carson, che Oscar conobbe d'estate sulle spiagge di Dungarvan, e che divenne in seguito famoso per essere colui a cui si attribuisce la divisione del regno dell'Irlanda.Questa informazione ricava da una lettera di Murroe Fitzgerald in indirizzata al direttore dellIrish Times (datata 28 agosto 1954). Raccontò che nel 1919 aveva collaborato alla causa di indennizzo per una donna che raccontava di essere stata loro badante nella città di Dungarvan.

Un esempio del carattere di Wilde bambino si trova nel seguente aneddoto: insieme con il fratello era stato affidato a una bambinaia. Durante la momentanea assenza di quest'ultima, i vestiti e indumenti dei bambini, che erano davanti al camino per asciugarsi, presero fuoco. Di fronte a tale episodio applaudì divertito, mentre il fratello gridava spaventato. Dopo che la donna ebbe spento le fiamme, Oscar pianse perché l'interessante spettacolo era finito.Reginald Turner, lettera a A.J.A. Symons, 26 agosto 1935, l'aneddoto gli era stato raccontato dallo stesso Wilde.

Studi

Oscar Wilde fu educato tra le mura domestiche fino all'età di nove anni; in seguito, dal 1864 al 1871, studiò alla Portora Royal School a Enniskillen (contea di Fermanagh), seguendo le orme di suo fratello maggiore. Traduzione di Bettina Della Casa. Dal 1871 al 1874Cronologia frequentò il Trinity College di Dublino dove, per i suoi lodevoli studi sui lirici greci Traduzione di Alex R. Falzon. (si vantò a lungo dell'esame sui "Frammenti dei poeti comici greci di Meineke") vinse la Berkeley Gold Medal, il premio più prestigioso della scuola. Nel 1873, per il profitto ottenuto, conseguì una borsa di studio, riuscendo a vincerne un'altra nel 1874 per la frequenza alle lezioni in materie classiche che ebbe modo di seguire al Magdalen College di Oxford. Gli anni trascorsi all'università di Oxford, dove studiò con passione i classici greci, vennero in seguito paragonati da Wilde a un fiore rispetto al resto della sua vita.Recensione di Henry the Fourth at Oxford "Dramatic Review 23 maggio 1885", Henry James, Persons and Places, 1883, p. 246. Durante i suoi studi a Oxford fu iniziato alla Massoneria nella Apollo University Lodge, nella quale divenne Maestro massone e dalla quale fu in seguito escluso per mancato pagamento delle quote annuali di appartenenza.Rivista di Massoneria

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