Predoi ( in tedesco) è un comune italiano sparso di abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige. È il comune più settentrionale della Regione, di cui include tutta l'estrema punta nord, nonché d'Italia: il suo municipio è l'unico di tutto il territorio italiano a sorgere più a nord del 47º parallelo. È anche l'unico comune italiano a confinare con entrambe le due porzioni della regione austriaca del Tirolo, precisamente il Tirolo del Nord e il Tirolo dell'Est, nonché l'unico comune italiano a confinare con il Land austriaco del Salisburghese, precisamente con il comune di Krimml.
Vi insistono vari luoghi d'interesse naturalistico e archeologico, tra cui l'antica miniera di rame, e la zona è inclusa nel perimetro del parco naturale Vedrette di Ries - Aurina. Non mancano punti di interesse artistico, come la chiesetta di Santo Spirito, consacrata da Nicola Cusano nel 1455.
Geografia fisica Il territorio comunale si trova nelle valli di Tures e Aurina, a nord di Brunico e Campo Tures. È l'ultimo paese della Valle Aurina e anche il comune più a nord d'Italia. Parte del territorio comunale si trova nel parco naturale Vedrette di Ries - Aurina. L'abitato di Predoi si trova a una quota di 1 475 m s.l.m. in una zona molto boscosa. Nel territorio del suo comune, svettano il Picco dei Tre Signori e il Pizzo Rosso, con i loro ghiacciai.
Predoi conta poco più di 500 abitanti, su una superficie comunale di , per una densità abitativa di 6,3 abitanti per chilometro quadrato. I principali alberi del territorio comunale (quasi interamente boscoso) sono le conifere montane e i faggi. Il territorio del comune risulta compreso tra i 1 325 e i 3 488 metri sul livello del mare, quindi l'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 2 163 metri.
Oltre a essere l'unico comune italiano a confinare con entrambe le due porzioni della regione austriaca del Tirolo (Tirolo del Nord e Tirolo dell'Est), è anche l'unico comune italiano a confinare con la regione austriaca del Salisburghese, con cui comunica attraverso la forcella del Picco, valico alpino che mette in comunicazione Predoi con la località di Krimml; a sud invece confina con il comune di Valle Aurina. Geograficamente la val Pusteria si trova nella parte occidentale del filone periadriatico, che separa le Alpi calcaree meridionali da quelle centrali (e anche la maggior parte del calcare alpino dallo gneiss e ardesia delle vette della sezione centrale) e così anche Predoi.
Territorio
Predoi è inserita tra i due versanti della Valle Aurina ed è inoltre bagnata dal torrente Aurino il quale, pur essendo ancora, a poca distanza dalla sorgente, un modesto rigagnolo, ha la particolarità di fornire energia idroelettrica al comune. Il paese è suddiviso in sei zone denominate Wieserboden, Boscaroli, Canova, Casere, Fonte della Roccia e Pratomagno che si trovano in posizione nord-sud rispetto al centro principale. La collocazione del primo insediamento è casuale; si trovava infatti situato nell'alta valle Aurina, e i primi insediamenti derivano dalla possibilità degli uomini primitivi di avere il rame in modo semplice, grazie ai giacimenti del comune. Secondo la classificazione sismica la città è in zona 4 (sismicità irrilevante), come stabilito dall'ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003.
Il territorio di Predoi è costituito da materiali alpini e la sua valle si è formata grazie allo scavo del torrente Aurino. Si tratta soprattutto di rocce ramifere coperte principalmente da un grosso strato di humus molto adatto alla crescita di boschi e pascoli, così da essere completamente coperto da essi, come indica il nome "prato umido", che indica quel paesaggio nel quale domina una vegetazione che riesce a svilupparsi in un ambiente alpino (conifere ed erbe da pascolo con caratteristiche infiorescenze). Infatti, a causa della presenza di strati umiferi, il terreno è facilitato ad assorbire e trattenere l'acqua piovana, che cade abbondante in questa zona. La falda acquifera sotterranea si trova a pochi metri di profondità. Nel territorio di Predoi sono presenti numerosi pozzi e torrenti (nonché ruscelli), interconnessi tra loro. La principale risorsa idrografica del territorio di Predoi è il torrente Aurino (Ahr). Infatti la maggior parte del torrente è di pertinenza della Valle Aurina, mentre le restanti sono in territorio pusterese: il fiume è gestito dalla provincia autonoma di Bolzano. Nel territorio comunale scorrono alcuni piccoli corsi d'acqua, mai in secca, denominati ahrn.
Clima Il clima di Predoi è di tipo alpino. Gli inverni sono freddi e nevosi e presentano molte giornate di nubi. Le estati sono brevi e fresche. È frequente, anche se sempre meno, il fenomeno della nebbia. La media niveometrica del territorio si aggira intorno ai 400 cm annui. La temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno a -10 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di circa +17 °C. Il clima di Predoi è quello tipico di media montagna.
Le precipitazioni medie annue sono pari a 1 082 mm con picco primaverile e autunnale e minimo relativo invernale. Quanto alla piovosità, in assenza di elaborazioni statistiche specifiche per Predoi, si riportano qui alcuni dati riferiti agli anni 2004-2008: il dettaglio dell'anno meno piovoso (2004), di quello più piovoso (2008) e la media calcolata sui dati di tutto il quinquennioDati desunti da Hydroreport Südtirol-Alto Adige, supplemento al Climareport elaborato dalla Provincia di Bolzano (reperibile su una pagina apposita del sito della Provincia di Bolzano ).:
Storia
Fin dalla preistoria nel paese veniva estratto il rame (vecchia miniera di rame di Sant'Ignazio, l'Ignazstollen); attività questa che caratterizzò tutta la storia di questa valle fino a che, nel 1893, vennero chiuse le ultime miniere. Successivamente si sviluppò nelle donne del paese, di generazione in generazione, l'arte del lavoro dei pizzi al tombolo. Una comunità di frontiera, con una cultura alpina e germanica e con profonde radici austriache e cattoliche. Naturale via di transito verso l'Austria, la Germania e l'Europa, la valle Aurina possiede valichi e strade utili al passaggio transalpino.
Inizialmente il turismo interessava soprattutto la stagione estiva; soltanto nel Novecento si cominciò a parlare anche di 'turismo invernale', quando alcuni alti pascoli vennero dotati di attrezzature sciistiche. Il comune non è, comunque, una nota meta turistica.
Secondo alcune ipotesi, Predoi ha origini preistoriche, in quanto la prima menzione dell'insediamento risalirebbe addirittura al 3000 a.C., anno in cui viene citato involontariamente da alcune pitture rupestri. La distribuzione urbanistica del paese di Predoi (poche case sparse e separate tra loro, fatte principalmente di legno e mattoni con vistosi camini, tetti a punta e grossi comignoli) è tipicamente tirolese. Il villaggio è noto nell'Alto Medioevo per l'estrazione del rame. Infatti le origini di quello che fu un centro minerario di primaria importanza sono da ricercarsi proprio nel Medioevo: nel 1375 "quasi in ogni casa batte un minatore", come testimoniato qualche secolo più tardi. Nel 1918 Predoi venne occupato assieme al Tirolo meridionale dalle truppe italiane, e annesso nel 1919/20, in seguito al trattato di Versailles al Regno d'ItaliaPer il contesto cfr. Carlo Moos, Südtirol im St. Germain-Kontext, in Georg Grote, Hannes Obermair (a cura di), A Land on the Treshold. South Tyrolean Transformations, 1915–2015, Peter Lang, Oxford-Bern-New York, 2017, ISBN 978-3-0343-2240-9, pp. 27–39..
Toponimi Il toponimo del capoluogo è attestato come Braittenowe nel 1250, nel 1278 come Pratau e nel 1338 come Praitawe e deriva dall'alto tedesco medievale ouwe ("prato umido") e breite ("campagna"). Dal 1923, nel contesto della campagna di italianizzazione del Tirolo meridionale, si chiamò San Valentino in Predoi.AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 334s. ISBN 88-7014-634-0
La frazione Weiher è attestata nel 1534 come auf der Wyer e si riferisce a uno stagno.Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 530. ISBN 88-7014-634-0
La frazione Kasern è attestata nel 1315-1325 come ze Chesern e nel 1577 come Käsrer e deriva dalla parola latina caseus, cacio o formaggio, in tedesco Käse, e significa in origine malga d'alpeggio, edificio cioè utilizzato come ricovero degli animali e soprattutto per la produzione dei formaggi, derivati del latte, da cui il termine italiano agro-pastorale di casera o il moderno caseificio.Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 186. ISBN 88-7014-634-0
Le forme italiane parallele, create solamente da Ettore Tolomei agli inizi del XX secolo, furono introdotte con regio decreto del 19 marzo 1923.
Simboli Lo stemma è stato concesso il 10 agosto 1967.
I picconi da minatore ricordano l'attività mineraria che qui un tempo ferveva. I dentelli aguzzi in argento sullo sfondo simboleggiano la posizione del comune, circondato da alti monti e ghiacciai. Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse L'architettura di Predoi ricorda i borghi del Tirolo, in particolare nella chiesetta del Santo Spirito (Heiliggeistkirche), una delle più belle chiese gotiche dell'Alto Adige.
Vicino a Casere si incontra il Palazzo delle Miniere (Berggericht), antica sede del magistrato deputato al controllo delle miniere e dell'ufficio delle imposte.
Architetture religiose Chiesetta di Santo Spirito. A Casere si trova la chiesetta del Santo Spirito, costruita nel 1455 in stile tardogotico, che venne consacrata dal cardinale Nicola Cusano, Principe Vescovo di Bressanone, dove si può ammirare un tabernacolo barocco, una bella raffigurazione lignea delle tre persone della SS. Trinità e un particolarissimo crocefisso, la cui realizzazione si colloca tra il 1500 e il 1600. Parrocchiale di San Valentino (St.-Valentins-Kirche). La chiesa parrocchiale tardogotica è dedicata a San Valentino (1489). Essa conserva un dipinto di Franz Unterberger del XVIII secolo.
Aree naturali Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina
Società Ripartizione linguistica La sua popolazione è nella quasi totalità di madrelingua tedesca:
Evoluzione demografica Il comune di Predoi ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 663 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 633 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991-2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -4,52%. Gli abitanti sono distribuiti in 215 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,94 componenti.
La popolazione del paesino, dopo anni di continuo crollo della popolazione con il minimo storico degli ultimi trent'anni al censimento del 2001 con meno di 600 persone censite, non è in ripresa, soprattutto a causa del saldo migratorio. Dopo aver contato una popolazione residente prossima ai 633 abitanti per tutto il 2006 e all'inizio del 2007, il limite è diminuito nuovamente nel mese di marzo 2007. Predoi ha registrato il minimo storico nel 1951, con 591 residenti, e il massimo nel 1921 con 727. Questo calo è in buona parte legato al trasferimento di molti abitanti in comuni meno isolati e più bisognosi di lavoratori, la cui popolazione è fortemente cresciuta negli stessi anni.
Religione La maggioranza della popolazione è di religione cattolica romana. Predoi è dal 1964 in diocesi di Bolzano-Bressanone.
Cultura Rappresentazioni sacre e popolari