Cusino (Cüsìn in dialetto comascoPer il dialetto comasco, si utilizza l'ortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale "Famiglia Comasca" nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letteraria., AFI: ) è un comune italiano di abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Geografia fisica Situato in una conca ai piedi del monte Monte Pidaggia ( m s.l.m.), sovrastato da uno sperone roccioso detto “Sasso di Cusino”, Cusino è il primo paese della Val Cavargna che si incontra salendo per la strada provinciale da Carlazzo. Si trova a circa 50 km da Como e il suo territorio è compreso tra il Comune di Carlazzo a sud, quello di Grandola ed Uniti a ovest, di San Bartolomeo Val Cavargna a est e di Garzeno a nord.

Il comune è formato da cinque centri abitati: Cusino, Palla, Campanile, Bertogno e Pomè, quest'ultimo in realtà ormai quasi disabitato.

Storia Ai tempi del Ducato di Milano, Cusino faceva parte della pieve di Porlezza.

Quando la Lombardia austriaca fu divisa in province, il comune di Cusino, facente sempre parte della Pieve di Porlezza, fu dapprima inserito nella provincia di Como ma nel 1791 tornò con tutta la pieve sotto quella di Milano.

Con Napoleone Bonaparte, una riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia comportò, nel 1812, l'incorporazione di Cusino nel comune di Carlazzo. L'aggregazione fu tuttavia annullata in seguito alla caduta di Napoleone e al conseguente passaggio della Lombardia nelle mani degli austro-ungarici, i quali decisero anche l'assegnazione di Cusino alla provincia di Como del Regno Lombardo-Veneto.

Simboli Vi sono incertezze in merito all'araldica comunale. Fino al 2023 l'ente usava, senza riconoscimento formale, uno stemma blasonabile d'argento, alla banda d'azzurro, accompagnata da due stelle di nero, applicato su un drappo d'azzurro come gonfaloneComune di Cusino - facebook.com.

Con D.P.R. del 4 ottobre 2023 è entrato in uso un diverso emblema, blasonato d’azzurro, all’ombra di sole d’oro, nascente dalla vetta laterale destra del Monte Sasso d’argento, fondato in punta; al capo di rosso caricato da sei campanule Raineri Perpenti al naturale, ordinate in fascia 3-3, con un drappo di bianco come gonfalone.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Chiesa della Natività di San Giovanni Battista

La parrocchiale di San Giovanni Battista, che sorge al centro del paese nell'omonima piazza lungo la strada provinciale che da Carlazzo porta in Val Cavargna, si distingue per il suo campanile tardoromanico., databile alla fine del XII secolo. Al suo interno, la chiesa conserva dipinti dei secoli XIV e XVI e alcuni strappi di affresco, tra cui un San Cristoforo con il Bambino sulla spalla e altri santi, originariamente affisso all'esterno del campanile in modo tale da poter essere visibile ai viandanti che transitavano dal passo San Lucio..

Oratorio di Sant'Ambrogio

Collocato alle pendici del monte Pidagga, lungo i tornanti su cui si snoda la strada provinciale, l'oratorio di Sant'Ambrogio rappresenta con alta probabilità la più antica chiesa di Cusino. Se infatti la parte centrale della chiesa dovrebbe risalire alla fine del Duecento, il portale d'ingresso è sormontato da un Cristo marmoreo databile all'XI o al XII secolo, raro esempio di altorilievo romanico in provincia di Como.

L'oratorio viene soprannominato dagli abitanti di Cusino come "chiesa dei morti' o "i morti di S. Ambrogio" per via della presenza, nelle vicinanze dell'edificio, di un antico cimitero comprensivo di tombe a fossa scavata nella roccia e ricoperte con lastre di pietra, emerso durante alcuni lavori di scavo a inizio Novecento.

Internamente, la chiesa conserva una colonnina in marmo di Musso in stile romanico emersa durante alcuni lavori di prolungamento della chiesa avvenuti tra il 1865 e il 1900, oltre a una scultura lignea raffigurante Sant'Ambrogio, copia di un originale di epoca barocca attribuita ai Magistri Intelvesi purtroppo trafugata da ignoti nel 1972.

Altro Tra fine Ottocento e inizio Novecento, Cusino vide la costruzione di altri due edifici religiosi.

Il primo è la chiesetta di Santa Maria Ausiliatrice, costruita tra il 1883 e il 1890 come luogo atto alle funzioni della Confraternita del Santissimo Sacramento, presente a Cusino dal 1879. L'oratorio, dotato di un campanile risalente al 1913, nel 1941 fu provvisto di quattro busti e altrettante urne contenenti reliquie di santi.

Il secondo è il santuario di Nostra Signora della Salute, una cappella di montagna situata a m di altitudine su un poggio detto "Motter" tra la valle Cavrera, il Salter e il piano di Lugone.

Società Evoluzione demografica 108 nel 1771 139 nel 1799 126 nel 1805 annessione a Carlazzo nel 1812 289 nel 1853

Note Esplicative

Bibliografiche

Bibliografia

Laura Facchin, Opere di artisti svizzeri alla Galleria Sabauda. Una prima indagine, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Torino nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, «Arte&Storia», anno 11, numero 52, ottobre 2011, Edizioni Ticino Management, Lugano 2011.

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