La storia del Racing Club de Strasbourg Alsace, club calcistico nato nel 1906 con il nome di Fußballclub Neudorf, è caratterizzata da continue fasi di instabilità dovute inizialmente a questioni politiche (nel suo primo quarantennio di attività disputò alternativamente i campionati tedesco e francese a motivo della contesa dell'Alsazia da parte dei due Paesi) e societarie. Nonostante ciò la squadra ha saputo ritagliarsi uno spazio negli albi d'oro del campionato francese vincendo alcuni trofei, il più importante dei quali è il campionato nella stagione 1978-79.
Storia Il Fußballclub Neudorf
Nei primi anni del '900 l'esportazione del calcio all'estero da parte degli inglesi toccò anche le zone più profonde dell'impero tedesco (che già dal 1902 aveva istituito un campionato nazionale chiamato Verbandsliga), tra cui il Reichsland Alsazia-Lorena. Una delle città più implicate in questo processo fu la capitale Strasburgo (che già dal 1890 possedeva un club calcistico chiamato Straßburger Fußball ClubA.A.V.V.., 100 ans de football en Alsace (tome 2), Strasbourg, LAFA, 2002, pag. 88 (ISBN 2-911219-13-9)), in cui videro la luce diverse società calcistiche tra cui il Fußballclub Neudorf, fondato da un gruppo di studenti della scuola del quartiere di NeudorfAutomne 1906, rue d'Erstein su racingstub.com, situato a sud della città. La squadra, sostenuta economicamente dall'insegnante degli studentiA.A.V.V., Il était une fois le Racing, toute l'histoire du club omnisport strasbourgeois, Ronald Hirlé, Berger-Levrault, 1991 (pag. 135), esordì in una partita contro il FC Germania del quartiere di Schluthfeld in cui si ritirò dopo aver subìto sette reti nei primi quarantacinque minuti di gioco.
Nei tre anni successivi la squadra, rinominata Fußballclub Cäsar Neudorf e dotata di un organigramma societario per far fronte all'inesperienza dei giocatoriA.A.V.V.., 100 ans de football en Alsace (tome 2), Strasbourg, LAFA, 2002, pag. 89 (ISBN 2-911219-13-9), continuò a conseguire risultati poco convincenti attirandosi critiche e rischiando più volte la scissione. Grazie all'arrivo alla presidenza di Louis Becker, il Neudorf poté ottenere nel 1909 l'iscrizione alla Verband Süddeutscher Fußball-Vereine, la federazione calcistica della parte meridionale dell'impero facente parte del terzo livello del calcio tedescoStoria dell'Offenburger Fußballverein. Il Neudorf dette avvio ad un graduale miglioramento dei risultati: grazie ad un gioco altamente offensivo la squadra ottenne larghe vittorie (tra cui il 28-0 inflitto alla squadra di Erstein, secondo risultato più ampio nella storia del calcio tedescoBernard Delattre, Petites histoires d'une grande histoire in Les Dernières Nouvelles d'Alsace, 3 ottobre 2006) che la portarono, in due anni, ad ottenere una doppia promozione. Nel 1914, alcune settimane prima del conseguimento della promozione in massima serie, il Neudorf acquisì il loro primo campo da gioco, il giardino Haemmerlé, su cui sorgerà lo Stadio della MeinauClaire-Marie Denis, Cédric Douzant Le Jardin ou tout a commencé, su News d'Ill pag. 14-15.. In quello stesso anno, tutte le attività sportive furono interrotte a causa dello scoppio del primo conflitto mondiale.
L'esordio nel calcio francese
Con l'annessione alla Francia dell'Alsazia e della Lorena al termine della guerra si decise di cambiare nome alla società, che assunse, in omaggio al Racing Club de France, la denominazione di Racing Club de Strasbourg. Nel decennio successivo alla cessazione delle ostilità, lo Strasburgo giocò nel campionato regionale dell'Alsazia (vincendolo nel 1923, nel 1924 e nel 1927) e, a partire dalla stagione 1920-21Pierre-Marie Descamps, Gérard Ejnès, Jacques Hennaux Coupe de France: La folle épopée, L'Équipe, 2007 (ISBN 2-915535-62-0) (p. 337), in Coppa di Francia. In quest'ultima competizione la squadra non riuscì mai ad arrivare oltre gli ottavi di finale, ma riuscì a compiere un exploitPierre-Marie Descamps, Gérard Ejnès, Jacques Hennaux Coupe de France: La folle épopée, L'Équipe, 2007 (ISBN 2-915535-62-0) (p. 342) nella stagione 1925-26 eliminando il Red Star dell'edizione 1925-26 della Coppa di Francia, squadra che allora vantava il maggior numero di coppe nazionali vinte. Durante questo periodo furono inoltre costruite le prime tribune di legno sul campo da gioco, che andranno a costituire lo Stadio della MeinauGilles Gauthey, Le football professionnel français, Gilles Gauthey, Paris, 1961, pag. 239.
Nel 1932 la dirigenza dello Strasburgo rifiutò una proposta di acquisizione del regime professionisticoAlfred Wahl, Les archives du football, Paris, Gallimard, 1989, p. 256, (ISBN 2-07-071603-1) che era appena stato consentito dalla federazione calcistica. I tentativi di far cambiare opinione alla dirigenza (tra cui anche una proposta di fusione con il Red Star di Strasburgo) sortirono un esito positivo un anno dopo quando, dopo una votazione che vide 126 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti, fu finalmente consentita l'acquisizione del regime professionistico da parte della squadra, che esordì in seconda divisione.
Guadagnata la promozione vincendo gli spareggi contro i rivali del Mulhouse e il Saint-Étienne, gli alsaziani, al loro esordio in massima serie, lottarono contro il per la vittoria del titolo. Inizialmente fu lo Strasburgo ad avere la meglio, concludendo in testa il girone di andata della stagione 1934-1935 della Division 1, dal sito ufficiale della Ligue 1Gauthey, pag. 235 poi, perdendo lo scontro diretto in trasferta, lasciò il via libera al Sochaux che vinse il titolo nonostante un calo nel finale. Nei campionati successivi la squadra, spinta dall'attaccante tedesco Oskar Rohr, si confermò come club di classifica medio-alta mentre in Coppa di Francia lo Strasburgo riuscì a raggiungere la finale nella stagione 1936-37: anche in questo caso fu il Sochaux a prevalere, vincendo in rimonta per 2-1Referto ufficiale della finale di Coppa di Francia 1936-1937.
La riannessione al Reich tedesco
All'inizio della seconda guerra mondiale, con l'occupazione della Francia da parte dell'esercito del Terzo Reich, la squadra fu ricostituita come club amatoriale da parte di alcuni giocatori rifugiatisi nel sud del PaeseDescamps 2007, pag. 129. Dopo aver vinto il campionato regionale, la squadra fu introdotta nel sistema calcistico tedesco, assumendo il nome di Rasensportclub Straßburg e giocando nella Gauliga Elsaß.
Di lì fino alla liberazione dell'Alsazia, lo Strasburgo disputerà quattro edizioni della Gauliga ottenendo per tre volte consecutive il secondo posto (nel primo anno perse il titolo dopo uno spareggio con il Mulhouse) e partecipando all'edizione 1941-42 della Coppa di Germania, in cui fu eliminata al primo turno dal MulhouseCoppa di Germania 1941-1942 su RSSSF. Da rimarcare in quel periodo l'accesa rivalità contro il Red Star Strasbourg, rinominato in SS Strasbourg dopo l'affiliazione alla polizia politica del regimeDirk Bitzer, Bernd Wilting, Stürmen für Deutschland: Die Geschichte des deutschen Fußballs von 1933 bis 1954, Campus Verlag GmbH, 2003 (ISBN 978-3-593-37191-7).
Il dopoguerra Al termine delle ostilità, con il ritorno dell'Alsazia sotto l'egida politica della Francia, lo Strasburgo fu di nuovo integrato nello stesso sistema calcistico a cui partecipava prima dello scoppio della guerra. Dopo un dodicesimo posto nel campionato seguente alla chiusura della guerra, nella stagione 1946-47 lo Strasburgo andò vicino al double proponendosi tra le pretendenti alla vittoria finale del campionato della stagione 1946-1947 della Division 1, dal sito ufficiale della Ligue 1 e lottando per la vittoria della Coppa di Francia fino all'ultimo atto, in cui fu sconfitto dal Referto ufficiale della finale di Coppa di Francia 1946-1947.
Nelle stagioni successive lo Strasburgo andò incontro ad un periodo di risultati altalenanti: nel campionato 1948-49 la squadra, retrocessa sul campo, evitò il declassamento grazie all'abbandono dello status di squadra professionistica da parte del Colmar. Due stagioni dopo la squadra riuscì ad ottenere il suo primo trofeo ufficiale andando a vincere l'edizione 1950-51 della Coppa di Francia: ciò fu reso possibile grazie ad una netta vittoria in finale contro il ValenciennesReferto ufficiale della finale di Coppa di Francia 1950-1951, che scatenò festeggiamenti in tutta l'AlsaziaDescamps 2007, pag. 367 culminati con l'accoglienza della squadra da parte di 50000 tifosiGauthey, pag. 240.
La vittoria di questo trofeo non diede stabilità ai risultati della squadra, la quale, durante gli anni cinquanta, scese tre volte in seconda divisione (1952, 1957 e 1960) risalendo però immediatamente in massima serie. L'unico risultato degno di nota del decennio si ebbe nella stagione 1954-55, in cui lo Strasburgo, trascinato dal giovane talento austriaco Ernest Stojaspal, lottò per le prime posizioni di classifica della stagione 1954-1955 della Division 1, dal sito ufficiale della Ligue 1 giungendo al quarto posto finale, e fu eliminato in semifinale di Coppa di Francia dal Semifinali di Coppa di Francia 1954-1955.
L'esordio in Europa All'inizio degli anni sessanta lo Strasburgo ebbe modo di esordire nel palcoscenico europeo giocando l'edizione 1961-62 della Coppa delle Fiere dove fu eliminato al primo turno dal MTK Hungária. Grazie alle sovvenzioni del comuneGauthey, pag. 242, lo Strasburgo attraversò un periodo di crescita dei risultati che culminò nella stagione 1964-65, durante la quale la squadra lottò per la conquista del titolo: ritrovatisi secondi a -1 dal Nantes con quattro partite da giocare della stagione 1964-1965 della Division 1, dal sito ufficiale della Ligue 1, gli alsaziani pareggiarono lo scontro diretto cedendo poi nel finale arrivando quintiA.A.V.V., 1991, pag. 87. In quella stessa stagione la squadra fu autrice di un'ottima prestazione in Coppa delle Fiere giungendo fino ai quarti di finale (dopo aver eliminato squadre più quotate come il Milan e il , quest'ultimo capace di pareggiare negli ultimi secondi lo svantaggio nella gara di ritornoReferto della partita Barcellona-Strasburgo su racingstub.com ed estromesso per sorteggio dopo uno 0-0 nella ripetizione) dove fu eliminato dal Manchester UnitedCoppa delle Fiere 1964-65 dall'archivio RSSSF che già dalla gara di andata ipotecò la qualificazione in semifinale (grazie ad un 5-0 ottenuto in trasferta).
Nella stagione successiva lo Strasburgo riuscì ad accedere per la quarta volta nella sua storia in finale di Coppa di Francia estromettendo il dopo aver pareggiato ad un minuto dalla fine dilagando poi nei supplementariReferto della partita Strasburgo - Tolosa su racingstub.com. Il match vide gli alsaziani opposti al Nantes appena laureatosi campione di Francia, sconfiggendolo per 1-0A.A.V.V., 1991, pag. 91 della finale di Coppa di Francia 1965-1966. In quella stessa stagione lo Strasburgo partecipò inoltre alla Coppa delle Fiere, dove ai trentaduesimi ritrovò il Milan. Dopo aver perso per 1-0 a San Siro, gli alsaziani vinsero al ritorno per 2-1Referto della partita Strasburgo - Milan su racingstub.com rendendo necessaria la disputa di uno spareggio, che si concluse con la vittoria dei milanisti per sorteggio dopo che l'incontro si era concluso per 1-1Coppa delle Fiere 1965-66 dall'archivio RSSSF.