Il pony Exmoor è la razza equina più antica e pura originaria delle Isole britanniche. Il suo nome deriva dall’omonima area di brughiera del Devon e del Somerset nel sud-ovest dell’Inghilterra. Data la sua resistenza il pony è utilizzato per una varietà di attività equestri e inoltre grazie alla sua presenza nell’Exmoor contribuisce alla conservazione e alla gestione di numerosi habitat naturali da pascolo.

Origini e storia Gli antenati delle razze autoctone di pony inglesi vennero via terra dall'Alaska circa 130.000 anni fa e si diffusero ampiamente in quelle che oggi sono le isole britanniche. I primi pony selvaggi arrivarono infatti in Gran Bretagna camminando attraverso una pianura paludosa che sarebbe poi diventata la Manica. Si diffusero in tutta l’Inghilterra, con estrema facilità grazie alle loro caratteristiche morfologiche.

Questi colonizzatori equini costituirono una risorsa importante per i cacciatori dell'età della pietra, il loro numero infatti venne ridotto a causa della caccia. Successivamente i cambiamenti climatici e le trasformazioni ambientali avvenute durante il mesolitico portarono a una conquista del pascolo presente in pianura da parte degli alberi; con una conseguente restrizione delle popolazioni dei pony in collina e in montagna. Il British Hill Pony si sviluppò di conseguenza.

Gli appassionati di Exmoor sostengono infatti che la razza discenda direttamente da una popolazione isolata di antenati selvatici allevati puri fin dall’era glaciale e quindi con più di 10.000 anni. La ricerca moderna del DNA non ha supportato quella visione tradizionalmente sostenuta sull'origine del pony Exmoor, poiché studi esistenti indicano che la razza condivida il DNA mitocondriale ereditato dalla madre e il cromosoma Y ereditato paternamente con varie altre razze equine domestiche provenienti da tutto il mondo.

La prima dimostrazione riguardo alla presenza di cavalli domestici in Inghilterra proviene da indagini archeologiche che dimostrano che gli antichi britannici utilizzavano ampiamente il trasporto su ruote con l’uso di cavalli da traino nel sud-ovest dell'Inghilterra già nel 400 a.C. Ricerche recenti hanno indicato che vi era un significativo coinvolgimento romano nelle miniere di Exmoor. Diversi metalli furono trasportati in giro e sono state ritrovate sculture romane, che mostravano carri inglesi trainati da pony fenotipicamente simili all'Exmoor.

Quando si formò la Manica (5.000 - 8.000 anni fa) questa popolazione equina si isolò sulle isole britanniche senza ulteriori contatti con le popolazioni continentali, se non attraverso l'attività dell'uomo. Questo isolamento genetico venne consolidato per mezzo di prove archeologiche, dove si scoprì una forte somiglianza con l'Exmoor di oggi.

Quando l'uomo divenne un agricoltore e si stabilì nelle aree di pianura, dividendo la terra in campi e aziende agricole, le popolazioni di pony British Hill si isolarono l'una dall'altra e i loro destini seguirono percorsi diversi. Ciò ha portato oggi alla formazione di nove razze autoctone riconosciute di pony in Gran Bretagna. In ogni area l'interferenza umana ha portato alla miscelazione di diversi ingredienti genetici per produrre razze distinte. Ad esempio, i mercenari romani introdussero cavalli frisoni nel nord dell'Inghilterra, che si mescolarono con i pony British Hill per produrre il pony Fell. Nella regione dell’Exmoor si è svolta una storia molto diversa. Mentre in ogni altra parte della Gran Bretagna venne introdotto altro sangue equino, compromettendo drasticamente l'aspetto del pony di British Hill, su Exmoor ciò non accadde. La maggior parte delle modifiche dei pony avvenute nel resto della Gran Bretagna negli ultimi cento anni possono essere collegate alle influenze dovute al commercio nei porti. Questi scambi commerciali infatti introdussero nuovi animali, nuove idee ma soprattutto modifiche dovute all’influenza dei proprietari terrieri. Exmoor invece fino a poco tempo fa era un luogo dimenticato senza rotte di navigazione o grandi porti nelle vicinanze. Questo permise ai pony di mantenere un sangue puro, senza l’introduzione di nuove linee.

I pascoli interessati erano controllate da guardiani che lavoravano per la Corona e gestivano Exmoor come una distesa di pascoli montani dove gli agricoltori della periferia potevano pascolare il loro patrimonio (pony, pecore e bovini) tramite pagamento di tasse. Solo il guardiano principale gestiva gli stalloni della razza locale. L'insorgenza dei pony in Exmoor fu menzionata per la prima volta nel 1086 nel Domesday Book; dopo che i dati storici sono rari.

Fino al 1818, gran parte della distesa aperta di Exmoor era designata come "Foresta Reale", intesa come terreno di caccia. Dopo il 1818 la Corona vendette la brughiera a un privato, un industriale che credeva di poter “domare” Exmoor e renderlo un sistema agricolo più produttivo. Egli, riteneva che si sarebbe potuta migliorare qualunque cosa riguardante la natura, compresi i pony. Ma il guardiano uscente, Sir Thomas Acland, prese 30 dei veri pony Exmoor e fondò una mandria. L’industriale che aveva acquistato la Foresta Reale, sperimentò e produsse pony che non potevano prosperare nei rigidi inverni di Exmoor. Thomas Acland e alcuni colleghi divennero forse alcuni dei primi "ambientalisti", allevando i pony Exmoor fedeli alle vere origini.

La Exmoor Pony Society è stata fondata nel 1921 da allevatori preoccupati per la purezza della specie. Successivamente negli anni '30 i pony diventarono molto popolari tra i bambini, grazie in gran parte al successo del libro che racconta la storia della vita di un pony Exmoor. L'ultimo branco incrociato, che era vissuta separatamente dai vari Exmoors, si estinse all'inizio del 21 esimo secolo. I pony del guardiano continuarono a riprodursi e i loro discendenti ora formano il famoso branco di "Anchor" che corre sulle Winsford Hills. Nella maggior parte dei casi, le famiglie di agricoltori che avevano salvato i pony nel 1818 sono ancora oggi coinvolte nell'allevamento di Exmoors. Essendo sopravvissuti alla dispersione nel 1818 e alla moda del "miglioramento" che avrebbe potuto cambiarli oltre il riconoscimento, i pony Exmoor furono quasi sterminati durante la Seconda Guerra Mondiale. Durante la guerra infatti le mandrie di pony trascorsero un periodo molto difficile, a causa dell’assenza di proprietari, ma anche perché le porte della brughiera furono lasciate aperte permettendo così ai macellai dell’epoca di usarli come fonte di carne durante il razionamento. Le aree di pascolo persero la loro sicurezza. Inoltre alcune truppe si esercitavano su obbiettivi vivi come i pony.

Dagli anni Quaranta in poi Alla fine della guerra nel 1946 si stima che non siano sopravvissuti più di 50 pony Exmoor e solo 6 puledri di razza pura furono registrati nell'intera brughiera. Una donna di nome Mary Etherington, che viveva a Exmoor, radunò agricoltori e proprietari terrieri per ricominciare l'allevamento dei pony e aumentare i numeri. Fece anche esporre due Exmoors allo zoo di Londra per attirare l'attenzione sulla loro situazione. La popolazione cominciò così a riprendersi e a crescere. La selezione naturale ha aiutato il pony a sopravvivere all’umidità e alle basse temperature del territorio senza l’aiuto dell’uomo e, in certi casi, perfino in assenza di cibo.

Gli Exmoor furono esportati per la prima volta in Nord America (in Canada) durante gli anni cinquanta, dove tuttora ci sono ancora delle piccole mandrie. Anche se il numero è aumentato gradualmente, a metà degli anni '70 venivano registrati circa 30 puledri Exmoor all'anno. Tuttavia, nei primi anni '80 l'attenzione si focalizzò nuovamente sulla loro importanza zoologica e sulla loro rarità. L'entusiasmo per l'allevamento di Exmoors è tornato, aumentando la domanda di puledri. All'epoca molti nuovi proprietari acquistarono Exmoors come impegno per la conservazione dei loro pascoli. Il National Trust, English Nature e diversi trust della fauna selvatica della contea hanno creato piccole mandrie libere su riserve naturali sensibili per gestire la vegetazione. Ciò sta riscuotendo molto successo e giova alla conservazione del pony Exmoor insieme alla conservazione di interi habitat. Ogni Exmoor registrato di razza fu marchiato con una stella a quattro punte sulla spalla sinistra fino agli anni 2000; questo fenomeno ha attirato numerose critiche e ora è una pratica limitata a pony selvatici come scelta degli allevatori. Le cifre si attestano ora a circa 3000 pony in tutto il mondo. La Exmoor Pony Society attualmente afferma che "Esistono circa 500 pony stabili in Exmoor e altri 3.500 in località nel Regno Unito e in molti altri paesi. Sebbene il numero sia salutare, la stragrande maggioranza dei pony si trova in situazioni non riproduttive".

Caratteristiche

Morfologia Il pony Exmoor è considerato la più antica razza nativa britannica. È un pony dal temperamento attento, intelligente, talentuoso e volenteroso poiché imparano velocemente e si divertono a lavorare. Sono anche considerati animali gentili, di buon umore e vigili, che vanno d’accordo con tutti, compresi bambini e adulti. La robustezza della razza la rende adatta al pascolo per la conservazione e contribuisce alla gestione di molte brughiere, altri habitat naturali nonché alla conservazione dello stesso Exmoor. Il loro apparato digerente ha una grande capacità, ed è una caratteristica molto importante in inverno poiché consumano grandi quantità di materiale ruvido/grezzo che fornisce loro calore interno. La selezione naturale ha aiutato il pony a sopravvivere all’umidità e alle basse temperature del territorio senza l’aiuto dell’uomo e in certi casi perfino in assenza di cibo. La sua vita ha una durata media di 27 anni. Le nascite dei puledri si registrano nel periodo che intercorre tra la primavera e l’inizio estate, in cui i piccoli hanno la possibilità di trascorrere il periodo accanto alla madre, imitando i loro comportamenti. In questa fase riescono ad accumulare un deposito di grasso che li aiuterà durante la stagione fredda. Durante la stagione autunnale, invece, tutte le mandrie vengono spostate nelle aziende agricole per dei controlli e i puledri vengono selezionati per essere venduti o restituiti alla brughiera per l'inverno.

Standard di razza L’Exmoor presenta una testa compatta, asciutta e ben attaccata, con una fronte ampia. Le orecchie sono piccole, appuntite e molto carnose. La mascella è profonda e i denti sono adatti a una dieta grossolana. Gli incisivi (o denti pungenti) sono curvati in modo da incontrarsi verticalmente e quindi tagliare in modo pulito ed efficiente l’erba di pascolo. L'efficienza del morso non sembra diminuire così rapidamente con l'età come si vede invece in molti altri cavalli. I molari (denti masticatori) sono molto grandi e ben radicati nella mascella così da compiere una funzione masticatoria efficiente. La loro eccellente conformazione dentale gli permette di mantenere un pascolo pulito. Espiantano le erbe più difficili che gli altri cavalli non mangerebbero, permettendo alle piante più delicate di crescere.

Gli occhi dell’Exmoor, grandi e ben distanziati, vengono detti “occhi da rospo”. Questa descrizione ostica fa paragone al loro aspetto incappucciato con la finalità però di proteggerli dalle fredde condizioni atmosferiche della brughiera.

Il collo è molto muscoloso e ben attaccato al dorso. Le spalle sono alte con scapole vicine ad un garrese asciutto e robusto.

Il corpo è compatto con sottopancia largo, le costole sono lunghe e ben spaziate. Il dorso è ampio e livellato; la groppa muscolosa e a volte doppia presenta un’attaccatura bassa della coda.