Fondatore nel 1941 del movimento Viet Minh ("Lega per l'indipendenza del Vietnam"), nel 1945 traghettò il paese verso l'indipendenza, venendo acclamato presidente della Repubblica Democratica del Vietnam. Guidò il Vietnam del Nord, riconosciuto ufficialmente nella conferenza di Ginevra del 1954, durante la guerra del Vietnam fino al 1969, anno della sua morte. Biografia Primi anni
Nato con il nome Nguyễn Sinh Cung nel piccolo villaggio della madre, Hoang Tru, nella provincia centro settentrionale di Nghe An, si trasferì nel 1895 nel vicino villaggio paterno di Kim Liên.Brocheux, Pierre pp. 1-11 Proveniva da una famiglia povera ma non indigente: il padre Nguyễn Sinh Sắc, un funzionario della corte dell'Annam, era uno studioso del confucianesimo e gli impartì una rigorosa educazione confuciana. Come da tradizione vietnamita, all'età di dieci anni cambiò il nome e fu chiamato Nguyễn Tất Thành ("Nguyễn che sarà vittorioso").
La sorella Bạch Lien (o Nguyen Thi Thanh) era un'impiegata dell'esercito francese, il fratello Nguyen Sinh Khiem (o Nguyen Tat Đạt) era erborista mentre l'altro fratello (Nguyen Sinh Nhuan) morì durante l'infanzia. La famiglia entrò in crisi finanziaria nel 1910, quando il padre venne arrestato per abuso di potere e condannato a una severissima pena, anche se in realtà il vero motivo del fermo è da ricercare nell'attività anticolonialista condotta dall'uomo. Ispirato da sentimenti patriottici, Sắc era amico del rivoluzionario nazionalista Phan Bội Châu, che a sua volta era nato nella provincia di Nghe An.
A differenza del padre, Nguyễn Tất Thành ricevette una formazione occidentale: frequentò il liceo francese di Huế (dove poi si sarebbero iscritti anche Phạm Văn Đồng e Võ Nguyên Giáp) e successivamente la scuola Duc Thanh di Phan Thiết. In questo periodo apprese la lingua francese e approfondì la conoscenza della storia e della letteratura francese. Dopo la scarcerazione, il padre fu espulso dalla pubblica amministrazione e preferì non tornare più nel suo paese natale; si trasferì definitivamente al sud, dove sarebbe morto nel 1929. Nel 1977 membri locali del Partito Comunista del Vietnam eressero un mausoleo sul luogo dove era stato sepolto.
Primo soggiorno in Francia Dopo la crisi che aveva travolto il padre e le finanze familiari, Nguyễn Tất Thành si stabilì a sud in cerca di un'occupazione. Con l'espansione del colonialismo europeo in Asia e l'apertura del Canale di Suez, nel XX secolo erano in aumento gli asiatici che si trasferivano in Europa per trovare lavoro. Il 5 giugno 1911 Nguyễn Tất Thành lasciò per la prima volta il Vietnam a bordo del piroscafo francese Amiral-Latouche Tréville, dove era stato assunto come aiuto cuoco. Viaggiò in incognito sotto il nome Van Ba, e sbarcò a Marsiglia. Durante la permanenza in Francia lavorò come addetto alle pulizie, cameriere e montatore cinematografico, trascorrendo la maggior parte del tempo libero nelle biblioteche pubbliche, leggendo libri di storia e giornali politici per approfondire la conoscenza delle strutture della società occidentale.
Dopo un periodo a Le Havre, tornò a Marsiglia e fece domanda per l'iscrizione alla École Coloniale, dove veniva formato il personale dell'amministrazione coloniale e dove venivano accettati anche studenti originari delle colonie in possesso di una borsa di studio. La domanda fu respinta perché, nel suo caso, avrebbe dovuto essere presentata dal governatore generale dell'Indocina francese.More about Ho Chi Minh , vietquoc.com Qualcuno ha sostenuto che intendeva in questo modo penetrare nel cuore della nemica amministrazione coloniale, altri hanno ipotizzato che volesse riabilitare la figura del padre.
Negli Stati Uniti
Nel 1911 tornò a lavorare su una nave, che nei successivi due anni lo avrebbe portato a visitare diversi Paesi del mondo. Anche a bordo della nave si dedicò allo studio, in particolare del francese e dell'inglese, e si impegnò ad insegnare ad altri marinai analfabeti, soprattutto vietnamiti. Rimasto piacevolmente sorpreso dall'alto livello di civiltà dei francesi in patria rispetto al rozzo comportamento che gli stessi francesi esibivano nelle colonie, in questo periodo rimase particolarmente colpito dalle contraddizioni del mondo occidentale.
La differenza tra il tenore di vita delle classi dominanti e il trattamento a cui erano sottoposti gli abitanti delle colonie, gli afroamericani negli Stati Uniti e gli irlandesi oppressi dai britannici stimolarono la sua solidarietà verso le classi subalterne. Trovò una relazione tra l'internazionalismo proletario a cui aspiravano i marxisti e gli insegnamenti di Confucio, secondo il quale "tutti gli uomini sono fratelli attraverso i quattro oceani". Si rese conto di quanto fossero in antitesi la teoria delle più evolute democrazie liberali e la pratica con cui in quegli stessi Paesi trionfavano il razzismo e il colonialismo.
Dal 1912 al 1913 visse a New York (nel quartiere di Harlem) e a Boston, dove lavorò come panettiere al Parker House Hotel. Fu costretto dalla miseria a svolgere le professioni più umili e in seguito dichiarò di esser divenuto dipendente di una ricca famiglia di Brooklyn tra il 1917 e il 1918. Sempre nel 1918 rimase positivamente impressionato dall'oratoria dell'agitatore e sindacalista panafricanista Marcus Garvey: si pensa che questa esperienza, unita ai frequenti contatti che ebbe con gruppi di fuoriusciti coreani nazionalisti e anticolonialisti, abbia avuto una profonda importanza per l'evoluzione della sua visione della politicaQuinn-Judge, Sophie.
In Gran Bretagna Tra il 1913 e il 1919 Nguyễn Tất Thành visse non consecutivamente a West Ealing, a ovest di Londra, e poi a Crouch End, Hornsey, a nord di Londra. Si segnalò per la sua professione di chef al Drayton Court Hotel, che svolse nel 1914Drayton Court Hotel - About , draytoncourtlondon.co.uk. In Inghilterra venne inoltre addestrato come aiuto chef pasticciere dal celebre cuoco Auguste Escoffier e si ritiene che nel 1913 abbia lavorato come cameriere presso l'Alto Commissariato della Nuova Zelanda a Londra.
Il secondo soggiorno in Francia e la formazione politica
Secondo alcune fonti nel 1919, secondo altre nel 1917, si trasferì a Parigi, dove si unì a un gruppo di nazionalisti vietnamiti di cui facevano parte i connazionali Phan Châu Trinh, un patriota con cui si scambiava lettere quando era in Inghilterra, e il suo mentore Phan Van Truong. Dopo il suo arrivo, assunse il nuovo nome Nguyễn Ai Quoc (Nguyễn il patriota). Scelse di soggiornare in Francia per partecipare all'acceso dibattito politico con gli altri espatriati asiatici e soprattutto vietnamiti. Voleva inoltre rendersi conto della situazione locale, gravemente compromessa dalla prima guerra mondiale che era in corso, e valutare se l'indebolimento dello Stato avrebbe potuto avere ripercussioni positive per i progetti di indipendenza del Vietnam.Brocheux, Pierre pp. 12-22
In quel periodo accaddero eventi che avrebbero influito sulla vita del Vietnam e dello stesso Hồ Chí Minh: nel 1916 e nel 1917 vi furono grandi dimostrazioni anticoloniali nel Vietnam, la prima delle quali fu guidata dall'imperatore Duy Tân, che furono soffocate, ma rappresentarono un segnale di come fosse viva la resistenza nel Paese. Nel 1917 ebbe luogo anche la rivoluzione d'ottobre, con cui i bolscevichi guidati da Lenin si impadronirono del potere in Russia, spodestando lo zar e gettando le basi per la nascita dell'Unione Sovietica cinque anni più tardi.
A Parigi svolse svariati mestieri (operaio, fotografo, tipografo) e lavorò come giornalista presso il quotidiano di sinistra Le Paria. Iscritto al Partito Socialista Francese, nel 1918 Nguyễn Ai Quoc cercò di ottenere l'indipendenza dal governo coloniale, ma venne ignorato. Nel 1919, come rappresentante del Partito Socialista, presentò un'istanza per il rispetto dei diritti civili nell'Indocina francese alle potenze riunite per i colloqui di pace del trattato di Versailles. L'istanza fu ignorata, ma contribuì ad accrescere la sua fama in patria di simbolo della lotta anticoloniale.Huynh, Kim Kháhn, Vietnamese Communism, 1925–1945. Ithaca, NY: Cornell University Press, 1982; p. 60 Nel 1919 fu tra i socialisti che optarono per entrare nella Terza Internazionale, provocando la scissione del partito. Nguyễn Ai Quoc abbracciò quindi il comunismo insieme all'amico Marcel Cachin, divenendo nel 1920 uno dei fondatori del Partito Comunista Francese.
Oltre che di politica, si occupò di linguistica e nel maggio del 1922 scrisse un articolo su una rivista in cui criticava aspramente l'uso di parole inglesi nei mass-media francesi ed esortava il primo ministro Raymond Poincaré a proibire l'uso sulla stampa nazionale del franglais (la commistione linguistica anglo-francese), dove apparivano parole come manager, round e knock-out. In questo periodo, mentre si trovava nella capitale francese, ebbe una relazione con una sarta di nome Marie Brière.
Gli anni venti e trenta
Nel 1923 si spostò a Mosca, dove si legò al Comintern divenendo informatore della Terza Internazionale per l'estremo oriente. Tra i motivi che lo spinsero nella neonata Unione Sovietica, vi fu il desiderio di conoscere Lenin, che non riuscì a soddisfare, il bisogno di avvicinarsi al Vietnam e la convinzione che solo il movimento comunista avrebbe potuto aiutare le popolazioni oppresse a disfarsi del colonialismo. Nel periodo trascorso a Mosca, studiò all'Università comunista dei lavoratori dell'est e partecipò ai lavori del V congresso del Comintern. Sia in questa sede che in tutti gli altri congressi a cui partecipò in URSS, sollevò la questione del colonialismo e dell'importanza che a suo avviso questo rivestiva nell'economia del dopoguerra dei Paesi colonialisti. Sottolineò inoltre la questione contadina e il potenziale rivoluzionario che esprimeva. Partecipò nell'ottobre del 1923 al congresso di fondazione del Krestintern, l'Internazionale Contadina, divenendo subito una delle figure di spicco dell'organizzazione. Il suo soggiorno a Mosca aumentò ulteriormente la sua popolarità sia tra i comunisti che tra i suoi connazionali.Brocheux, Pierre pp. 23-32
Da qualche tempo il Comintern aveva inviato a Canton una missione russa capeggiata da Mikhail Borodin per sostenere il rivoluzionario Sun Yat-sen, che aveva stretto alleanza con i comunisti cinesi. Nel novembre del 1924 Nguyen Ai Quoc fu aggregato alla missione con lo scopo di collaborare con il neonato Partito Comunista Cinese e di addestrare i giovani rivoluzionari indocinesi espatriati in quella regione. Giunto a Canton con il nome Ly Thuy, fondò prima la Lega della Gioventù Rivoluzionaria (Thanh Nien Cach Menh Dong Chi Hoi) e poi la Lega della Gioventù Comunista (Thanh Nien Cong San Doan).
Tra le principali attività di quel periodo cinese vi fu anche la stampa per la distribuzione in Indocina di un giornale che propagandava la via comunista all'indipendenza. Ho Chi Minh and the Communist Movement, countrystudies.us Fu durante i due anni trascorsi a Canton che affinò e diffuse il proprio concetto di comunismo, profondamente influenzato dalle tradizioni filosofiche orientali, in particolar modo dal confucianesimo.Brocheux Pierre, pp. 33-40
Riprese i contatti con l'amico del padre Phan Bội Châu, un rivoluzionario nazionalista che si era stabilito ad Hangzhou, fino al giugno del 1925, quando Phan Boi Chau fu arrestato dalle autorità francesi nel suo rifugio di Shanghai in circostanze non chiarite. Il 18 ottobre del 1926 si sposò con la ventunenne cinese Tăng Tuyết Minh, nonostante il parere contrario di molti dei suoi compagni, che ritenevano eccessivi i quindici anni di differenza d'età tra i due. Le nozze avvennero nello stesso luogo in cui Zhou Enlai aveva sposato Deng Yingchao: non si sa se la coincidenza sia stata casuale o se l'abbia appositamente voluta. Dopo le nozze la coppia visse nell'abitazione dell'agente russo del Comintern a Canton Mikhail Borodin.