Biografia Ex ufficiale di Marina, fu inviato per L'Europeo e il Corriere Lombardo, capocronista e poi caporedattore al Corriere d'Informazione e infine inviato speciale al Corriere della Sera. Grande giornalista, il suo unico errore fu, nella concitazione dopo la strage di piazza Fontana, di accettare la versione della polizia e scrivere l'articolo "La furia della bestia umana" su Pietro Valpreda.
Viene tumulato in un colombaro del Cimitero Maggiore di Milano, e a fine concessione sepolto fra gli indecomposti.
Opere
scritto con Orio Vergani e Mario Oriani, La leggenda di Fausto Coppi, collana I romanzi del Corriere, Milano, Il Corriere della Sera, 1960 Giovanni Borghi, collana Gente famosa, Milano, Longanesi & Co., 1966 Le mani nel cuore, Milano, ed. Ferro, 1967 Barnard: il cuore non muore, Milano, ed. Palazzi, 1969
Premi Premio Saint-Vincent per il giornalismo nel 1956 Premio Selezione nell'ottobre 1960 per l'articolo "È morta la Titta del Bar Brera" segnalazione al Premio Teramo del 1968
Note
Categoria:Sepolti nel cimitero maggiore di Milano