Gli Iturei furono una popolazione araba concentrata anticamente in Siria, in particolare nei centri politico-religiosi di Hammath-Emesa e Calcide-Eliopoli tra II secolo a.C. e il III secolo.Kasher, p. 209

Gli ultimi studi hanno portato a individuare una più complessa e estesa presenza territoriale e temporale di queste antiche popolazioni, come ad esempio in Galilea, Auranitide e Ammon. Come truppe ausiliarie dell'Impero romano, gli Iturei costituirono, inoltre, un fondamentale veicolo di diffusione delle tradizioni religioso-culturali cananee in Occidente, sino alla salita al soglio imperiale di Marco Giulio Filippo detto l'Arabo o l'Itureo, negli anni 244-249.Lebiez, p. 160; Jerphagnon, p. 230

Fonti bibliche Secondo la Bibbia, gli "Itrei" o "Ietrites" - molto probabilmente eguale a 'Iturei', data la mancanza di vocali nelle scritture in ebraico e aramaico - sono discendenti da Sobal - nipote di Caleb/Haleb principe giudeo-midianitaIn NetBible, sub voce Ithrite/Ithriy, infatti si fa riferimento ai discendenti di Iether signore di Kiriath-Jearim, figlio di Sobal. Gli Iturei sono ricordati nella Bibbia molto in anticipo rispetto alla nota citazione del Vangelo secondo Luca, in cui si rammenta all'epoca di Gesù il tetrarca itureo Lisania II.Vangelo secondo Luca, . Sobal, padre dell'eponimo Ietur/Itri, è nome relativo a Sobah - il regno arameo della prima Età del ferro, che geograficamente corrisponde esattamente al territorio dei futuri regni iturei di Emesa e Heliopolis/Chalcis/Abila.Per le fonti vedi: 1 Cronache, per gli Itrei e Liverani, p. 719 per l'identificazione del nucleo del regno di Sobah con la valle di Beqaa, centro degli Iturei. Nella versione biblica greca dei Settanta, nel Primo libro delle cronache , fra i discendenti di Sobal sono citati gli Ammanith, Umasphae, le città di Jair (regione di Bashan passata da Manasse ai Giudei di Jair e poi agli Iturei) Aethalim, Miphithim, Hesamathim, Hemasaraim (Emeseni-Iturei di Homs/Emesa?) Sarathaeani, nonché gli Esthaamim.

In 1 Cronache , sono ancora citati gli Iturei insediati nella Traconitide/Basan/Golan al tempo di Geroboamo I (X secolo a.C.):

Al contrario, secondo un'antica teoria ancora accettata in alcuni ambienti, gli Iturei sono da considerare discendenti di Jether/Jethur, figlio di Ismaele, figlio a sua volta di Abramo e Hagar. Questa teoria è rafforzata dall'uso di alcuni autori classici, non tutti, di includere gli Iturei fra le popolazioni arabiche, normalmente ritenute discendenti di Ismaele secondo la tradizione.

La deduzione che Agarenos sia riferito agli Iturei e quindi che questi discendano da Ismaele figlio di Hagar, non è tuttavia fondata su alcuna documentazione biblica o extra-biblica. Vero è che tra i discendenti dell'egizia Hagar - moglie di Abramo - è registrato un Iethur - o simile nome - tuttavia Nodab - presente nel precedente brano assieme agli Agareni e agli Iturei - non è sicuramente citato tra i discendenti di Hagar. Peraltro, Iethur o Ietro è pure il nome del re-sacerdote di Yahweh suocero di Mosè, leader della tribù dei Keniti, all'interno del più vasto agglomerato dei Midianiti. Resta da sottolineare che il primitivo insediamento di Kiriath-Jearim - detto anche Baalah e Kiriath-Baal - riporta alle vicende dell'Arca dell'Alleanza, che sarebbe stata ospitata a Kiriath-Jearim per circa vent'anni prima di essere trasportata a Gerusalemme da re Davide. Secondo la Bibbia, infatti, l'Arca dell'Alleanza e gli arredi sacri del Tempio sarebbero stati costruiti da Bezaleel,2 Cronache . cugino di Sobal. Questi dati, uniti alla sovranità degli Iturei su Baalah, potrebbero indicare che questo ceppo kenita-giudeo sia da identificare con la famiglia dei Sommi Sacerdoti dell'Arca dell'Alleanza. Infatti, tutti i tetrarchi e re iturei, nella monetazione conosciuta, associarono sempre al titolo di sovrano quello di Sommo Sacerdote.

I Bene Iambri e la Bibbia 'Vetus Latina' Nelle antiche versioni bibliche, collettivamente definite 'Vetus Latina', precedenti al IV secolo, e alla traduzione latina di san Girolamo, incontriamo la narrazione relativa al clan 'giudeo' dei 'Figli di Iambri', Zambri nella versione greca. Si tratta probabilmente degli antenati aramaici degli arabici Banu Iambri/Giamblico, la dinastia regia degli Iturei. Achar, dei Banu Iambri, è condannato a morte da Giosuè/Gesù, leader degli Israeliti alla conquista della Terra Promessa (ca. XIV secolo a.C.). Achar fu condannato, insieme ai suoi discendenti, che saranno allontanati dall'alleanza giudea, poiché si impadronì del tesoro e delle insegne reali rinvenute a Gerico, consistenti in argenti, ori e in un lungo manto porporinoLucifero da Cagliari, p. 214.

Fonti arabo-persiane I Keniti guidati da Yithro/Yethur, suocero di Mosé, sono a volte considerati, nell'Antico Testamento, come appartenenti alle popolazioni pur definite degli Amaleciti/Amalek/Amaleq. Ad esempio, nell'episodio dell'attacco di re Saul contro gli Amaleciti, che il re beniaminita di Israele non estese anche alla tribù kenita:

In base a tale tradizione, alcuni autori musulmani considerarono i discendenti di Yithro ʿarab al-ʿAriba, cioè una popolazione pre-arabica, discendente da Lot e, secondo lo storico Ibn Khaldun, nipote ex-fratre di Abramo. Ovvero, i Yethriti non discenderebbero da Ismaele, patriarca delle popolazioni arabiche propriamente dette, né da Keturah, altra moglie di Abramo, distinta da Hagar, madre di Madan e Midian. Secondo alcuni autori, anche gli Amaleciti non sono discendenti da Amalek, nipote di Esaù, ma costituirono anch'essi gli ʿarab al-ʿAriba (ʿAd, Thamud, Tasm, Jadis, Umaym, Jurhum e Amaliq). Ovvero la "prima delle Nazioni", come ricordato anche in Numeri 24. 20Kathir, 1. p. 1. Per lo storico Ibn Kathir, inoltre, la genealogia di Yethur/Yathrib - fondatore di Yathrib/Medina - sarebbe: Nuh/Noè-Sam/Sem-Iram/Aram-Lawudh/Lot-Amlaq-Aws/Huz-Mahlayil-Ubaid-YathribKathīr, Tafsīr Ibn Kathīr, p. 652.

Secondo gli storici del XII secolo Ali Ibn al-Athir, al-Kāmil fī al-taʾrīkh e, del XIV secolo, Ibn Khaldūn, Muqaddima, gli Amaleciti sarebbero i Cananeo-Amorriti della tradizione mesopotamica e biblica. In particolare Amaliq in arabo significa 'Giganti', ossia quelle popolazioni viventi in Libano, Bashan, Golan e Ammon da cui vedremo discendere i Cananei, sia secondo la Bibbia, sia secondo la mitologia propriamente amorrito-cananea o autori fenici come Sanchuniaton. Sulla medesima tradizione dei Giganti, che troviamo attestata pur nella mitologia iturea, si veda anche il Commento al Corano di Ibn ʿAbbāsIl Corano,p. 584-85.

I sovrani arabi di Palmira/Tadmor, Siria e Mesopotamia Una più stringente tradizione del rapporto Amaliq-Iturei, secondo il punto di vista delle culture arabo-persiane, è inoltre attestata nella letteratura persiana del IX secolo, dove l'imperatrice Zenobia da Palmira - discendente dal 'Gran Re' itureo Sohaemus - è considerata appartenente alla tribù degli Amili el-AmaliqṬabarī, p. 131.

Secondo la tradizione arabica relativa al santuario della Mecca, il popolo di re Sumayda fu scacciato dal santuario per opera della tribù cugina dei Jurhum, al tempo di Ismaele, che aveva sposato una principessa dei JurhumPeters, p. 9. 'Amr ben Tarib/Antioco da Palmira è definito da al-Tabari un discendente del mitico Sumayda, come nipote di:"ben Hassan ben Hudayna ben al-Sumayda ben Hubar al-Amlaqi, chiamato anche al-AmliqiTabari, p. 138. Nel XIII secolo lo storico arabo Yaqut sosteneva la fondazione di Tadmor/Palmira a opera della figlia di Hassan ben Hudayna ben Sumayda ben Mazid ben Amaliq ben Lawd ben Sam ben NoahWallis Budge, p. 188-89..

Ghassanidi e Muwahhidūn discendenti dei Keniti e di Ietro Secondo il midrash Sefer ha-yashar, un'opera apocrifa citata nella Bibbia, in Giosue 10. 13 e 2 Samuele 1. 10, Zobah/Sobah non discese da Abramo, bensì fu suo zio, figlio del nonno Terah. Da Sobah nacquero Aram, Achlis e Merik, che fondarono il regno di Aram-Sobah, il nome della regione libanese tra Emesa e l'Antilibano. Mechalia figlia di Aram sposò Beniamino figlio di Giacobbe, dando vita alla tribù khanea dei Bene-Yamina/Beniaminiti.Sepher ha-yashar 22. 31-39.

Probabilmente a queste fonti si ispirarono gli storici musulmani, poiché notiamo che Baydawi afferma che Ithro/Iethur – suocero di Mosé – fu figlio di Mikail ben Yashjar ben Midian e, nel Tafsir-i-Raufi, che lo stesso sceicco kenita discese da Lot/Lawd. Shuayb/Iethur assunse nel Corano, Sura 11. 86; 29. 36, una funzione da protagonista, come profeta di Allah, fra i remoti precursori di Maometto. Nell'Alto Medioevo i cristiano-arabi Ghassanidi, come i Drusi/Muwahhidūn/Monoteisti, dal Basso Medioevo a oggi, si considerarono e si considerano discendenti dei Keniti e di Ietro. Infine, nel Targum, i Keniti sono pur definiti Salmaiti, forse in riferimento, come osserveremo, alla tribù amorrita dei Khaneo-Simaliti e a 1 Cronache 2. 55 dove sono ricordati come Simeatiti.

Fonti extra-bibliche Il regno aramaico di Ghetur - nell'XI secolo a.C. - cade sotto il controllo degli aramei di Sobah e Damasco, poi, con la conquista degli Assiri, sembrano sopravvivere soltanto dei principati soggetti a 'sceicchi' proto-arabici. Nel VI secolo a.C. si ha notizia del regno arabico di Hazur/Hazar/Hazor nel nord Hawran (Ezechiele 47. 16; Geremia 49. 28) che ricorda il nome safaitico degli Iturei, yzr, o il biblico Iturea.M. G. Easton, The Bible Dictionary: your biblical reference book, Tampa: Forgotten Books, 2007, p. 293.

Il regno aramaico di Ghetur, l'Auranitide e l'antico regno di Ammon L'Auranitide corrisponde in larga parte agli antichi regni di Gheshur (Ghetur in Aramaico - Jetur/Yetur in Safaitico) a nord e degli Ammoniti a sud, risalenti all'XI secolo a.C. Ghetur nel IX secolo a.C. fu incorporato nel grande regno aramaico di Sobah. In 1 Cronache 2: 23 – Giosué 13: 12-13 si menziona l'insediamento degli Aramei nella futura Auranitide e nel Golan:

Nel cuore del regno di Ghetur si pone oggi la regione di Iturea/Djedour - e il villaggio di Thereya -. Cosa che fa ritenere a molti studiosi che questa provincia fu effettivamente il primitivo nucleo del regno itureo. Ghetur pare sotto la sovranità della Casa di Maakah/Beth-Maakah al tempo di re Davide nel X secolo a.C., che sposa la figlia di Thalmai re di Ghetur, a sua volta discendente da re Amihud. Già all'epoca Ghetur sembra in parte identificarsi con la Terra di Tob. Infatti, il re Maakah di Tob e Ghetur si allea con gli Ammoniti per muovere guerra a re Davide. Peraltro i Maakahiti sono citati in diversi passi biblici, forse come discendenti del kenita-midianita Kaleb e della concubina Maakah.

Recenti scavi archeologici hanno identificato la capitale del regno di Ghetur con la città ellenistica di Bethsaida a nord-est del Mar di Galilea. Le evidenze archeologiche dimostrano che la capitale Ghetur/Tzur fu una potente e ricca città, di dimensioni maggiori di Gerusalemme, abitata da una popolazione mista aramaico-hurrita, fondata intorno al 1000 a.C. Tuttavia già nel XIV secolo a.C. nelle lettere di Amarna è citata una confederazione di città gheturiteBethsaida, p. 17-39.

Nel I secolo d.C. il geografo TolomeoGeografia 5. 18 rammenta gli stessi Iturei/Batanei - così identificati da Plinio il Vecchio, Naturalis historia 5. 19. 81 - ancor insediati nell'Auranitide/Hawran e Batanea/Bashan:

Fra l'883 e l'858 a.C. il re assiro Ashurnazirpal cita fra le sue conquiste le regioni di Yaraki (Yerka/Acri?) e Yahturi (Iturea?), nei pressi dei fiumi Oronte e Litani. La testimonianza è contenuta nella stele degli Annali di Ashurnazirpal, situata sul Nahr el-Kelb – nella montagna libanese di Ba'li raʾsi -. Nel testo si indica il cammino in mezzo alle montagne di Yaraki e Yahturi. NellIscrizione del Toro del re assiro Shalmasser III, il monte Yaraki è posto presso l'Anti-Libano e il Regno di HamathRogers, p. 287, 301. Da tale indicazione si può dedurre che Yahturi sia una delle montagne del Libano.

Itur re-divinità dei Khanei e l'Ipotesi Kenita