Biografia Nipote del barone generale Ernst von Gersdorff e dalla sua consorte Cristina, la contessa di Dohna-Schlodien (1880-1944), discendeva da una nobile famiglia della Slesia, fu cresciuto nella tradizione militare prussiana e studiò all'Accademia Militare di Breslavia.

Tenente della Wehrmacht partecipò all'Operazione Barbarossa e all'attacco in Norvegia con il grado di capitano di fanteria, fu coinvolto dall'ammiraglio Wilhelm Canaris nell'Abwehr dove ebbe modo di conoscere Henning von Tresckow.

Gli attentati contro Hitler Poco dopo il fallito tentativo del colonnello di Stato maggiore Henning von Tresckow del 13 marzo 1943, Gersdorff si dichiarò pronto per un attentato suicida che avrebbe coinvolto anche il Führer.

Il 21 marzo 1943 Hitler, nel corso della celebrazione del Giorno della commemorazione degli eroi, inaugurò una mostra di armi catturate al nemico sovietico nel fabbricato dell'ex Arsenale di Berlino. In qualità di esperto, Gersdorff doveva illustrare agli ospiti la mostra. Durante il giro che Hitler avrebbe fatto insieme ai vertici del Reich, tra i quali vi erano Hermann Göring, Heinrich Himmler, Wilhelm Keitel e Karl Dönitz, egli voleva far esplodere una Schrapnellmine che teneva in una tasca del suo mantello. Dopo che Gersdorff aveva già attivato il detonatore, Hitler si era precipitato nella mostra, senza però fermarsi davanti ad alcun reperto e lasciò l'edificio dopo meno dei dieci minuti di ritardo sui quali il detonatore era stato regolato. Gersdorff fece quindi appena in tempo a disinnescarlo di nascosto all'interno di una toilette. Dopo il mancato tentativo, egli fu inviato sul fronte orientale, dove cercò di sviare i sospetti su di lui. Roger Moorhouse, Killing Hitler. Jonathan Cape, London, 2006. ISBN 0-224-07121-1, ISBN 978-0-224-07121-5, pp. 192-193

Nel 1944 Gersdorff custodì l'esplosivo e il detonatore per l'attentato previsto per 20 luglio, che il suo collega e compagno di cospirazione Wessel Freytag von Loringhoven si era procurato dalle scorte di armi inglesi dell'Abwehr. Il silenzio di Freytag von Loringhoven, durante l'interrogatorio cui fu sottoposto dalla Gestapo dopo il fallimento dell'attentato, lo salvò dall'arresto e dall'impiccagione. Così Gersdorff fu uno dei pochi appartenenti alla Wehrmacht che riuscì a sopravvivere alla guerra, pur avendo preso parte attiva alla resistenza contro il dittatore.

Successivamente partecipò alle operazioni contro lo Sbarco in Normandia, ricevendo la Croce del Cavaliere a Falaise-Chambois.

Nel dopoguerra Fu fatto prigioniero e rilasciato nel 1947, in seguito fu promosso generale e nominato membro del Bundestag della Germania Ovest, con sede a Bonn.

Matrimoni e discendenza Nel 1934 sposò Renata Kracker von Schwarzenfeld (1913-1942), coerede della dinastia industriale dei Kramsta, dalla quale ebbe una figlia. Dopo la morte della moglie, nel 1953 sposò Marie-Eva Alexandra Brigitte Hertha von Waldenburg (1925-1986), discendente del principe Augusto di Prussia. Dalla seconda moglie Rudolf Christoph non ebbe figli.

Onorificenze

Note

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Categoria:Membri del complotto del 20 luglio