Biografia Di Egemone (soprannominato Lenticchia) non conosciamo praticamente nulla, tranne che ebbe il suo floruit durante la Guerra del Peloponneso. È ricordato da AristotelePoetica 1448a 10 come primo autore di parodie: riusciva, infatti, a mutare il sublime in ridicolo modificando leggermente le parole dei componimenti famosi. Opere Una delle sue opere, la Gigantomachia, dovette quindi essere una parodia dell'epos tradizionale, anche se essa trova già un precedente nella Batracomiomachia. Si dice che la notizia della disfatta della spedizione in Sicilia avesse raggiunto gli ateniesi proprio nel momento in cui essi stavano assistendo alla Gigantomachia e che, invece di lasciarsi andare al dolore per la sconfitta, avessero continuato ad assistere alla rappresentazione, trovata evidentemente molto divertente. Fu anche autore di una commedia chiamata Philinne, scritta alla maniera di Eupoli e Cratino, nella quale attaccava una nota cortigiana Queste notizie si trovano in Ateneo, pp. 5, 108, 407, 698C..
Note
Bibliografia E. Degani, Poesia parodica greca, Bologna, CLUEB, 1982. Antichità classica, Milano, Garzanti, 2006, s.v. S. Bertolini, "Osservazioni su Hegem. fr. 1, 1s. Br. e sulla sua collocazione incipitaria." Acta Antiqua Academiae Scientiarum Hungaricae 54.4 (2014): 371-380. D. Panomitros, "Hegemon, the Lentil Soup", Parnassos 45 (2003), 145–62.
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