Biografia Elias Bickerman nacque nell'Impero russo sotto Nicola II a Kišinëv, capoluogo della Bessarabia, attualmente in Moldaviadal 1812 al 1918 la Bessarabia ha fatto parte dell'Impero russo in una famiglia di religione israelita. Seguì i suoi familiari dapprima a Odessa, dove suo padre Giuseppe Menassievich Bickerman fu professore di storia nella locale università, e poi a San Pietroburgo (1905). Si iscrisse nel 1915 all'Università di San Pietroburgo, dove fu allievo di Michael Rostovtzeff. Nel 1916 dovette interrompere gli studi perché chiamato alle armi nell'esercito russo. Dopo aver preso parte alla guerra civile russa, nel 1922 riuscì a emigrare con i suoi genitori e il fratello Jacob nella Germania weimeriana.

Studiò nella Humboldt Universität di Berlino e si laureò nel 1926 con una tesi, sull'editto di Caracalla, che ottenne dignità di stampa«Das Edikt des Kaiser Caracalla». in P. Giss. 40, Berlino : A. Collignon, 1926.

Durante la permanenza in Germania scrisse, in lingua tedesca, alcune fra le importanti monografie nel campo della civiltà greca. Nel 1933, con l'avvento al potere dei nazisti, Bickerman nuovamente esule si rifugiò in Francia, dove insegnò all'École des Hautes Études. Rimase a Parigi fino all'arrivo delle truppe hitleriane durante la seconda guerra mondiale; nel 1939 riparò a Marsiglia. Nel 1942 riuscì a raggiungere gli Stati Uniti e poté insegnare dapprima nella New School for Social Research di New York, nell'American Jewish University di Los Angeles dal 1946 al 1952, nella Columbia University (professore dal 1952 al 1967) e infine nel Jewish Theological Seminary (nel 1967). Fu naturalizzato americano nel 1948. Trascorse gli ultimi anni della sua vita in Israele: morì a Tel Aviv e fu seppellito a Gerusalemme.

Elias Bickerman è considerato uno dei più grandi storici del XX secolo. Secondo Luciano Canfora:

Le sue tesi hanno spesso suscitato scalpore. In particolare, nell'opera Der Gott der Makkabäer (Il dio dei Maccabei)Der Gott der Makkabäer. Untersuchungen Über Sinn und Ursprung der Makkabäischen Erhebung (1935) Bickerman sostenne che la persecuzione antiebraica di Antioco IV (175-164 a.C.) era iniziata su richiesta di autorità giudaiche ellenizzate di Gerusalemme ormai avversate dal clero indigeno da cui provennero per l'appunto i Maccabei. L'incontro degli Ebrei coi Greci era iniziato prima ancora del la conquista di Alessandro Magno, e aveva influenzato la tecnologia e i modelli culturali; per esempio, la centralità della Tōrāh (ossia il Pentateuco) nella cultura ebraica si era diffusa in analogia con la centralità dei poemi omerici nell'educazione dei greci. Molto popolare fu un suo trattato di cronologia, tradotto anche in lingua italianaElias J. Bickerman, La cronologia nel mondo antico, Firenze : La nuova Italia, 1963.

Opere «Das Edikt des Kaisers Caracalla». In : P. Giss, 40, Berlin : A. Collignon, 1926 Speusipps Brief an Konig Philipp, Leipzig : Hirzel, 1928 Alexandre le Grand et les villes d' Asie, Paris : Leroux, 1934 Die Makkabäer: eine Darstellung ihrer Geschichte von den Anfängen bis zum Untergang des Hasmonäerhauses, Berlin : Schocken Verlag, 1935 Les préliminaires de la seconde guerre de Macédonie, Paris : Klincksieck, 1935 Der Gott der Makkabäer. Untersuchungen Über Sinn und Ursprung der Makkabäischen Erhebung, Berlin : Schocken, 1937 Apochryphal correspondance of Pyrrhus, New York, 1947 Pouchkine, Marx et l'Internationale esclavagiste, 1950 Notes on the Greek book of Esther, New York : Jacobs, 1951 Origines gentium, 1952 The Septuagint as a translation, New York, 1959 The historical foundations of postbiblical Judaism, New York : Harper & Brothers, 1960 Bellum Antiochicum, 1962 Bénédiction et prière, Paris : Gabalda et C., 1962 From Ezra to the last of the Maccabees : foundations of post-biblical judaism, New York : Schocken Books, 1962 The civic prayer of Jerusalem, Cambridge (Mass.) : Harvard University, 1962 Chronologie, Leipzig : Teubner, 1963 The Seleucids and the Achaemenids, 1966 Sur la thélogie de l'art figuratif à propos de l'ouvrage de E. R. Goodenough, Paris : Libraire orientaliste Paul Geuthner, 1967 Faux littéraires dans l'antiquité classique : en marge d'un livre récent, Torino : Loescher, 1973 The Jewish historian Demetrios, Leiden : Brill, 1975 Love story in the homeric Hymn to Aphrodite, Pavia : Amministrazione di Athenaeum, 1976 Darius I, pseudo-Smerdis, and the Magi - H. Tadmor, Como : New Press, 1978 The generation of Ezra and Nehemiah, New York, 1978 Quattro libri stravaganti della Bibbia : Giona, Daniele, Kohelet, Ester; traduzione italiana a cura di Fausto Parente, Bologna : Patron, 1979 Religions and politics in the hellenistic and roman periods; a cura di Emilio Gabba e Morton Smith, Como : New press, 1985 The Jews in the Greek age, Cambridge, Mass. ; London : Harvard University press, 1988 Gli Ebrei in età greca, Bologna : Il mulino, 1991 Some reflections on early roman history, Studies in Jewish and Christian history, Leiden ; Boston : Brill Trajan, Hadrian and the Christians

Note

Bibliografia Luciano Canfora, Noi e gli antichi, Milano : Rizzoli, 2002, ISBN 88-17-87003-X, pp. 90–98 Morton Smith, «Elias Joseph Bickerman». In : Studies in Jewish and Christian history, Parte 1, Leiden : Brill, 1976, ISBN 90-04-04395-0, ISBN 978-90-04-04395-4, pp. XI-XIII (on-line) Karl Christ: Römische Geschichte und deutsche Geschichtswissenschaft. München, 1982, ISBN 3-406-08887-2, p. 191 e segg. Albert I. Baumgarten, Elias Bickerman as a Historian of the Jews. A Twentieth Century Tale, Tübingen : Mohr Siebeck, 2010. ISBN 978-3-16-150171-5

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