Fu uno dei piloti della Regia Aeronautica assegnati al Reparto Sperimentale Alta Velocità con base a Desenzano del Garda.
Biografia Nacque a Fratta Polesine il 16 gennaio 1900 in una delle famiglie economicamente più agiate del periodo, famiglia che aveva radici nei moti Carbonari della Fratta, primo esempio di repressione da parte austriaca delle aspirazioni alla libertà e all'emancipazione nazionale. Fin dai primi anni d'età il giovane Giovanni mostrò un interesse per lo sport che si concretizzò nella pratica di diverse discipline, tra le quali il ciclismo, partecipando alle attività della locale società sportiva Veloce Club fondata intorno al 1905, e il calcio.
Nel 1918 partì volontario per la prima guerra mondiale, durante la quale conseguì il brevetto di pilota e diede prova delle sue qualità, riuscendo in breve tempo a raggiungere il grado di capitano.AA.VV. I Grandi del Polesine 1992 Poligrafici Editoriale s.p.a. Bologna.
Calciatore Dal 1919 al 1930 giocò per il Padova 176 partite segnando 51 gol. A lui fu intitolato il velodromo e campo da calcio in via Carducci di Padova, città che lo vide calciatore con la maglia biancoscudati prima del passaggio allo Stadio Appiani.
Il Reparto Sperimentale Alta Velocità Giovanni Monti apparteneva al primo gruppo di piloti scelti per la Scuola Alta Velocità di Desenzano alla sua costituzione all'inizio del 1928cfr. pag. 18 de Armando Palanca, Reparto alta Velocità - Coppa Schneider e primati mondiali di velocità, Ufficio storico dell'Aeronautica Militare, Roma, 1996..
Per la gara della Coppa Schneider di Calshot, gli venne assegnato il Macchi M.67, matricola MM105 e numero di gara 10Flight, 13 settembre 1929, pagina .. Monti fu costretto al ritiro per la rottura di una tubazione del circuito di raffreddamento motore. Lo stesso Monti riportò alcune scottature dovute alle perdite d'acqua. L'aereo del Monti, numero di gara 10, è oggi esposto al Museo storico dell'Aeronautica Militare di Vigna di Valle, unico Macchi M.67 esistente.
Il 16 luglio 1931 effettuò il primo volo del Macchi-Castoldi M.C.72, giunto a Desenzano il 12 giugno precedentecfr. pag. 76 de Armando Palanca, Reparto alta Velocità - Coppa Schneider e primati mondiali di velocità, Ufficio storico dell'Aeronautica Militare, Roma, 1996.. Effettuò successivamente altri voli di prova, senza mai raggiungere la velocità massima, a causa dei ritorni di fiamma, prima del fatale 2 agosto 1931, quando l'aereo si inabissò nel lago di Garda e il pilota perse la vita. L'incidente, con l'ala che toccò l'acqua con una virata di quasi 90º, fu probabilmente dovuto ad una rottura del sistema di trasmissione coassialeDef. Coassiale.Termine riferito a oggetti o dispositivi che hanno in comune un asse. Si dicono macchine c. quelle macchine rotanti i cui rotori hanno l’asse di rotazione in comune (alternatori c., turbine c.); il cavo c. è il cavo elettrico costituito da un conduttore filiforme posto sull’asse di un altro conduttore cilindrico cavo. delle due eliche controrotanti.
Le esequie La notizia scosse l'opinione pubblica tanto che al suo funerale accorsero, oltre che le autorità militari della Regia Aeronautica e del Regio Esercito, anche moltissime persone e rappresentanti del mondo culturale.
Vita privata Aveva due fratelli, Alessandro Monti o Monti IInformazione da Playerhistory.com. e Feliciano Monti o Monti IIIInformazione da Playerhistory.com. entrambi calciatori. Per questo era conosciuto anche come Monti II.
Onorificenze
Riconoscimenti
Sulla facciata del Palazzo Lippomanno Monti (ora Viaro) venne eretto un busto in bronzo, opera dello scultore Servilio Rizzato, e posta una lapide che recita la seguente elegia:
Note
Bibliografia
Pubblicazioni
Voci correlate Asso dell'aviazione Idrocorsa Macchi M.67 Macchi-Castoldi M.C.72
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Collegamenti esterni
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