Roma città libera è un film del 1946 diretto da Marcello Pagliero, conosciuto anche col titolo alternativo Roma città libera (La notte porta consiglio).Laura, Luisa e Morando Morandini, Il Morandini. Dizionario dei film 2001, Zanichelli, Bologna, 2000, p. 1137. ISBN 88-08-03105-5.

Trama Roma, 1945. Sullo sfondo di una città liberata da poco più di un anno dal nazi-fascismo, s'intrecciano i drammi personali di un giovane – ridotto alla disperazione dalla propria fidanzata – e di una ragazza ancora minorenne che prova a prostituirsi perché il suo onesto e faticoso lavoro di dattilografa non le permette di racimolare tutto il denaro necessario a pagare l'affitto della camera ammobiliata in cui abita.

Il giovane, sul punto di farla finita, viene salvato da un ladro introdottosi nel suo palazzo, e con lui, uscito di casa, incontra per strada la ragazza, in fuga da una retata della polizia. I tre passano insieme la notte a bere e a giocare d'azzardo nei locali, con la compagnia di un signore distinto che ha perso la memoria e di altri personaggi dal presente incerto, mentre è in corso un'indagine sul furto di una preziosa collana che si alterna tra le mani inconsapevoli dei protagonisti.

Accoglienza Incassi Il film incassò in totale 12.600.000 £.

Critica Il Morandini commenta: «È uno dei film italiani più eccentrici e "maledetti" del dopoguerra, frutto di una bizzarra contaminazione tra neorealismo e influenze della cultura francese. Nonostante le firme di molti sceneggiatori tra cui Zavattini, è un tipico frutto dell'ingegno originale e eterodosso di Ennio Flaiano».

Riconoscimenti 1948 - Nastro d'argento Miglior soggetto originale (Ennio Flaiano)

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Categoria:Film drammatici Categoria:Film ambientati a Roma Categoria:Film sceneggiati da Cesare Zavattini