Biografia Subito dopo la laurea in lettere, inizia a scrivere su varie testate occupandosi soprattutto di cronache dello spettacolo e della politica.

Viene successivamente assunto dall'EIAR come giornalista e commentatore presso la sede di Roma. Nel 1933 gli viene affidata la realizzazione del Centro Sperimentale Radiofonico, con direttive del Ministero dell'Educazione e del CNR, sulla falsariga del Centro Sperimentale di Cinematografia, e progettato per preparare i futuri addetti alla radiofonia: radiocronisti, annunciatori, presentatori, registi, tecnici del suono, radiotecnici.

Dal Centro usciranno giornalisti come Vittorio Veltroni, Pia Moretti, conduttori come Titta Arista, annunciatori come Vittorio Cramer e Giovanni Battista Arista, registi specializzati in prosa radiofonica come Guglielmo Morandi.

Accanto alla sua carriera di giornalista radiofonico, intraprende la carriera di sceneggiatore cinematografico con il film Un cattivo soggetto di Anton Giulio Bragaglia (1933), al quale farà seguito un grande numero di pellicole sino all'inizio degli anni sessanta. Per il settimanale radiofonico Voci del mondo nel 1937 Palmieri intervista, in collaborazione con Raffaello Guzman, Bruno Mussolini e Attilio Biseo alla partenza del volo dei Sorci Verdi Enrico Rocca, Panorama dell'arte radiofonica, Milano: Bompiani, 1938.

Insieme a Franco Cremascoli e Mario Ortensi, fa parte del gruppo di radiocronisti che, diretti da Vittorio Veltroni, dal 3 al 9 maggio 1938 racconta agli italiani la cronaca della visita di Adolf Hitler a Roma, Firenze e Napoli.

Nel 1940, con l'entrata dell'Italia nella Seconda guerra mondiale, Palmieri diventa una delle voci più popolari dell'EIAR, come commentatore e come intervistatore sui diversi fronti del conflitto. Nel 1943 si trasferisce al Nord per proseguire la sua attività di cronista radiofonico nella Repubblica Sociale Italiana.

Nel dopoguerra passa indenne tra le varie liste di proscrizione/epurazione e nel 1949 viene richiamato in RAI, dove ritrova Vittorio Veltroni. Nel 1951 diviene direttore del secondo programma radiofonico della RAI, canale dedicato soprattutto a programmi d'intrattenimento e di musica. Qui concorre a lanciare vari programmi e personaggi, come Domenico Modugno, Corrado e autori come Dino Verde, favorendo anche l'ampliamento della prosa alla radio.

Il Comune di Roma gli ha dedicato una strada nel quartiere Portuense.

Filmografia Un cattivo soggetto, regia di Anton Giulio Bragaglia (1933), sceneggiatura Cavalleria, regia di Goffredo Alessandrini (1936), sceneggiatura Luciano Serra pilota, regia di Goffredo Alessandrini (1938), sceneggiatura Ecco la radio!, regia di Giacomo Gentilomo (1940), soggetto e sceneggiatura Mio figlio professore, regia di Renato Castellani (1946), soggetto e sceneggiatura Dove sta Zazà?, regia di Giorgio Simonelli (1947), sceneggiatura Genoveffa di Brabante, regia di Primo Zeglio (1947), soggetto e sceneggiatura Sperduti nel buio, regia di Camillo Mastrocinque (1947), sceneggiatura Arrivederci, papà!, regia di Camillo Mastrocinque (1948), sceneggiatura Cenerentola, regia di Fernando Cerchio (1949), sceneggiatura Emigrantes, regia di Aldo Fabrizi (1948), sceneggiatura Il barone Carlo Mazza, regia di Guido Brignone (1948), sceneggiatura La sepolta viva, regia di Guido Brignone (1948), sceneggiatura La sirena del golfo, regia di Ignazio Ferronetti (1948), sceneggiatura L'isola di Montecristo, regia di Mario Sequi (1948), sceneggiatura L'uomo dal guanto grigio, regia di Camillo Mastrocinque (1948), sceneggiatura Monaca santa, regia di Guido Brignone (1948), sceneggiatura Il bacio di una morta, regia di Guido Brignone (1949), sceneggiatura Cavalcata d'eroi, regia di Mario Costa (1949), sceneggiatura Faddija - La legge della vendetta, regia di Roberto Bianchi Montero (1949), sceneggiatura Il falco rosso, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1949), sceneggiatura Le due madonne, regia di Giorgio Simonelli (1949), sceneggiatura Monastero di Santa Chiara, regia di Mario Sequi (1949), sceneggiatura Rondini in volo, regia di Luigi Capuano (1949), sceneggiatura Vento d'Africa, regia di Anton Giulio Majano (1949), soggetto e sceneggiatura Vespro siciliano, regia di Giorgio Pàstina (1949), sceneggiatura Canzone di primavera, regia di Mario Costa (1950), sceneggiatura Gli inesorabili, regia di Camillo Mastrocinque (1950), sceneggiatura Gorghi nel fiume, regia di Luigi Capuano (1950), sceneggiatura Ho sognato il paradiso, regia di Giorgio Pàstina (1950), sceneggiatura Il caimano del Piave, regia di Giorgio Bianchi (1950), soggetto e sceneggiatura La scogliera del peccato, regia di Roberto Bianchi Montero (1950), sceneggiatura Miss Italia, regia di Duilio Coletti (1950), soggetto e sceneggiatura Vita da cani, regia di Steno, Mario Monicelli (1950), sceneggiatura Romanticismo, regia di Clemente Fracassi (1951), sceneggiatura Enrico Caruso, leggenda di una voce, regia di Giacomo Gentilomo (1951), sceneggiatura Gli innocenti pagano, regia di Luigi Capuano (1951), sceneggiatura Trieste mia!, regia di Mario Costa (1951), sceneggiatura Romanzo d'amore, regia di Duilio Coletti (1951), soggetto e sceneggiatura La voce del sangue, regia di Pino Mercanti (1952), sceneggiatura Rimorso, regia di Armando Grottini (1952), sceneggiatura Serenata amara, regia di Pino Mercanti (1952), soggetto e sceneggiatura Amanti del passato, regia di Adelchi Bianchi (1953), sceneggiatura La pattuglia dell'Amba Alagi, regia di Flavio Calzavara (1953), soggetto e sceneggiatura Nessuno ha tradito, regia di Roberto Bianchi Montero (1954), sceneggiatura Il campanile d'oro, regia di Giorgio Simonelli (1955), sceneggiatura Una sera di maggio, regia di Giorgio Pàstina (1955), sceneggiatura Costantino il Grande, regia di Lionello De Felice (1960), sceneggiatura Le svedesi, regia di Gian Luigi Polidoro (1960), sceneggiatura America di notte, regia di Giuseppe Maria Scotese (1961), soggetto I fratelli corsi, regia di Anton Giulio Majano (1961), soggetto Gli eroi del doppio gioco, regia di Camillo Mastrocinque (1962), soggetto Altissima pressione, regia di Enzo Trapani (1965), soggetto e sceneggiatura

Sceneggiati televisivi RAI La figlia del capitano, sceneggiatura di Fulvio Palmieri e Leonardo Cortese, con Amedeo Nazzari, Lucilla Morlacchi, Mara Berni, Lilla Brignone, Andrea Checchi, Umberto Orsini, Aldo Giuffré, regia di Leonardo Cortese, sceneggiato di 6 puntate dal 19 maggio 1965 al 23 giugno 1965.

Scritti Il Radiocorriere, annate varie 1932/1955 Storia della radio e della televisione in Italia, di Franco Monteleone Marsilio 2009 La Tv di Mussolini, di Diego Verdegiglio, Cooper Castelvecchi 2003 Ma l'amore no, di Francesco Savio, Sonzogno 1975 Le teche Rai

Note

Voci correlate Vittorio Veltroni Una giornata particolare

Collegamenti esterni

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