Carriera Giocatore
Cresciuto nelle giovanili del , Pavone muove i primi passi da professionista nel . Nel 1969 ha una parentesi con il Torino, in prestito con diritto di riscatto, collezionando due presenze in Coppa Italia condite da un gol. L'anno successivo tuttavia fa ritorno a Foggia,, segnando il primo gol in serie A proprio al Torino, nella vittoria casalinga per 1-0; con i rossoneri resta per cinque stagioni, contraddistinte da un continuo saliscendi tra massima serie e cadetteria.
Nel 1975 approda all'Inter, disputandovi tre campionati e vincendo una Coppa Italia. Segue una fugace esperienza a Pescara, in serie B, dove contribuisce alla promozione nel decisivo spareggio contro il Monza realizzando la rete iniziale con la quale gli abruzzesi sconfissero per 2-0 i brianzoli nello spareggio di Bologna. La stagione successiva è a : due campionati di Serie B da capitano con i rossoblu che, coinvolti nello scandalo del Totonero, non riescono ad evitare la retrocessione nel 1981.
L'ultima tappa della sua carriera di calciatore è ancora fra i cadetti, con la casacca della neopromossa , dove porta il suo bagaglio di esperienza e leadership.
Dirigente Appese le scarpette al chiodo, nel 1986 Pavone inizia la carriera dirigenziale proprio laddove aveva cominciato quella da calciatore professionista, nel . Lì, col presidente Pasquale Casillo e l'allenatore Zdeněk Zeman, va a comporre l'asse del cosiddetto "Foggia dei miracoli", che spinge i dauni ai vertici del calcio nazionale, sfiorando la qualificazione in Coppa UEFA.
Nel 1997 accetta la corte del Lecce, ma la sua esperienza con i salentini termina all'inizio del campionato stesso, a causa di divergenze con la società. L'anno dopo Pavone è a Salerno, dove resta, tra alti e bassi, per due stagioni e mezzo, periodo in cui si avvalgono della sua collaborazione anche Foggia ed Avellino. In seguito approda alla Fiorentina, in un club in piena crisi sportiva e societaria.
Archiviata la parentesi viola, nel 2003 è la volta dell', dove Pavone va a ricomporre l'asse con Casillo e Zeman senza, tuttavia, rivivere i fasti dell'epoca foggiana. Nel 2005 fa ritorno, a tempo pieno, proprio a Foggia, con la carica di direttore generale. in un'annata non particolarmente brillante per i rossoneri Non confermato in terra dauna, la stagione successiva approda a San Benedetto del Tronto,, dopodiché passa al Manfredonia, dove resta per due anni.
Il 24 giugno 2009 è ufficializzato come nuovo direttore sportivo della . Il 14 luglio 2010, dopo la parentesi cavese, Pavone è di nuovo il direttore sportivo del , squadra riacquistata da Pasquale Casillo col suo gruppo di imprenditori, che richiama con sé anche l'allenatore Zeman. Il 6 luglio 2012 è ufficializzato come direttore sportivo del , ma appena il successivo 16 dicembre si dimette dall'incarico. Il 2 luglio 2013 diventa collaboratore dell'area tecnica della . Il 10 giugno 2014 approda a Pescara con il ruolo di direttore sportivo. Il 1º luglio 2018 ritorna a ricoprire il ruolo di direttore sportivo e consulente dell'area tecnica per la 1919. Il 16 gennaio 2021 viene nominato direttore generale e sportivo della .
A partire da luglio 2024, per pochi mesi diventa direttore sportivo del Associazioni Calcio Riunite Messina. Il 12 dicembre dello stesso anno diventa direttore sportivo del .
L'8 febbraio 2026 torna al come direttore tecnico.
Palmarès
Inter: 1977-1978
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Dirigenti dell'U.S. Lecce Categoria:Dirigenti dell'U.S. Salernitana 1919 Categoria:Dirigenti dell'ACF Fiorentina Categoria:Dirigenti dell'U.S. Avellino 1912 Categoria:Dirigenti dell'U.S. Sambenedettese Categoria:Dirigenti della S.S. Barletta 1922 Categoria:Dirigenti dell'U.C. Sampdoria Categoria:Dirigenti del Delfino Pescara 1936 Categoria:Dirigenti della S.S. Juve Stabia Categoria:Dirigenti dell'A.C.R. Messina 1900