Biografia Nacque a Ravenna l'8 aprile 1897, figlio di Angelo e di Eugenia Savini. Suo fratello Giuseppe fu parlamentare fascista.. Con l'entrata in guerra del Regno d'Italia, avvenuta il 24 maggio 1915, si arruolò volontario nel Regio Esercito in forza al LII Battaglione del Corpo Nazionale Volontari Ciclisti. L'anno successivo venne ammesso a frequentare il corso allievi ufficiali presso la Regia Accademia Militare di Modena, da cui uscì con il grado di sottotenente in servizio permanente effettivo nel 28º Reggimento fanteria della Brigata Pavia. Promosso tenente, nel giugno 1918 si distinse sul Piave durante il corso della battaglia del solstizio.
Dopo l'armistizio, Frignani fu nominato Comandante di presidio a Dambel e nel novembre 1919 fu trasferito in forza all'Arma dei carabinieri, dove ricoprì gli incarichi di Comandante di Tenenza a Parma e Medicina. Nel 1929 venne promosso capitano e nominato capo del Servizio Informazioni Militare del Corpo d'armata in cui condusse delicate indagini di controspionaggio. Nel 1934 assunse il Comando della Compagnia Roma-Tribunali e nel 1938 del Gruppo Roma. Divenne tenente colonnello nel 1942 in piena seconda guerra mondiale, eseguendo delicati incarichi di controspionaggio. Nel giugno 1943 informò Mussolini di essere entrato in possesso di un documento segreto tedesco da cui risultava che Hitler considerava l'Italia zona di occupazione; Mussolini ordinò il suo trasferimento in Francia, ma tuttavia il provvedimento non fu eseguito. Il 25 luglio 1943, dopo il voto negativo del Gran Consiglio del Fascismo, come Comandante del gruppo interno dei C.C. di Roma curò l'arresto dello stesso Mussolini, all'uscita da Villa Savoia, su ordine del re Vittorio Emanuele III.
Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 si dedicò all'organizzazione del Fronte clandestino di resistenza dei carabinieri, sotto la guida del generale Caruso e in collegamento col colonnello Giuseppe di Montezemolo. Il 23 gennaio 1944 fu arrestato dalla polizia tedesca, assieme al maggiore Ugo de Carolis e al capitano Raffaele Aversa, in seguito a delazione, e venne rinchiuso nel carcere delle SS di via Tasso. Fu rinchiuso nella cella nº 2, in compagnia del generale della Regia Aeronautica Sabato Martelli Castaldi. Venne arrestata, e condotta a via Tasso, anche la moglie Lina, la quale fu più volte costretta ad assistere alle sevizie del marito ad opera delle SS tedesche. Fu ucciso nell'eccidio delle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944.
Frignani è uno dei dodici martiri dell'Arma dei Carabinieri che hanno perso la vita nell'eccidio delle Fosse Ardeatine, tra cui figurano anche il tenente colonnello Manfredi Talamo, il maggiore Ugo De Carolis, il capitano Raffaele Aversa, i tenenti Genserico Fontana e Romeo Rodriguez Pereira, il maresciallo d'alloggio Francesco Pepicelli, i brigadieri Candido Manca e Gerardo Sergi, il corazziere Calcedonio Giordano e i carabinieri Augusto Renzini e Gaetano Forte.
Onorificenze
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia Mario Avagliano, L'uomo che arrestò Mussolini. Marlin editore, Cava de' Tirreni, 2025, ISBN 9788860432292. G. Barbonetti (2023) Oltre il dovere. I Carabinieri decorati al Valor Militare. Ente editoriale per l'Arma dei Carabinieri, Roma,. ISBN 9788889 242575.
Mario Avagliano, L'uomo che arrestò Mussolini. Storia dell'ufficiale dell'Arma Giovanni Frignani. Dalla Grande Guerra alle Fosse Ardeatine, Cava de' Tirreni, Marlin, 2025, ISBN 978-8860432292.
Periodici
Collegamenti esterni
Categoria:Carabinieri nella Resistenza italiana Categoria:Ufficiali del Regio Esercito Categoria:Medaglie d'oro al valor militare Categoria:Medaglie di bronzo al valor militare Categoria:Persone assassinate alle Fosse Ardeatine