Biografia
Nato e cresciuto in una famiglia dedita alla musica, si distinse anch'egli come abile musicista. Spinto dal suo maestro ad armonizzare l'Oriente e l'Occidente per la sua musica, dopo essersi avvicinato e appassionato al Sufismo, emigrò nel 1910 negli Stati Uniti d'America, e successivamente in Europa, per diffondere la filosofia sufi..
Fondò la "Universal Sufism", un movimento spirituale basato sull'unità di tutti i popoli e di tutte le religioni. Il suo messaggio universale della Divina Unità, il Tawḥīd, predicava l'amore, la pace, l'armonia e la libertà spirituale, mostrando l'efficacia del Sufismo per il pubblico occidentale del tempo.
Tornato in India nel 1926, vi morì l'anno successivo.
I suoi discepoli ne divulgarono i pensieri, raccolti in libri come Il messaggio, Note di musica silenziosa e Perle dell'oceano invisibile.Saggezza dell'Oriente. Massime, sentenze, aforismi, pensieri, proverbi, raccolti e ordinati da Amedeo Rotondi, Roma, Astrolabio, 1981, p. 190.
Famiglia
Hazrat Inayat Khan era discendente, dalla parte della nonna materna, della casata di Hyder Ali e di Fateh Ali Tipu, condottieri indiani che si scontrarono a più riprese con gli inglesi nelle Guerre anglo-mysore. Durante i suoi viaggi, incontrò a New York Ora Ray Baker, che divenne sua moglie nel 1913 assumendo il nome di Ameena Begum. La coppia ebbe quattro figli: Noor Inayat Khan, scrittrice e operatrice radio per lo Special Operations Executive durante la seconda guerra mondiale. Vilayat Inayat Khan, divenuto capo dell'Ordine Inayati alla morte del padre. Hidayat Inayat Khan, musicista, direttore d'orchestra e ambasciatore dell'Ordine Inayati. Khair un-Nisa "Claire" Khan.
Opere
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Aforisti indiani Categoria:Teosofi indiani Categoria:Musicisti indiani Categoria:scrittori indiani Categoria:Personalità del sufismo