Presentazione
Il nome di Wilhelm Maybach è e rimarrà indissolubilmente legato all'avvento dell'automobile, assieme a quello del suo fido collega nonché imprenditore Gottlieb Daimler, con il quale nel 1890 fondò ufficialmente la Daimler Motoren Gesellschaft. I due, già nel 1886 realizzarono la prima autovettura a quattro ruote della storia, la Daimler Motorkutsche. Pochi mesi prima, un altro grande ingegnere ed imprenditore tedesco, Karl Benz, costruì la Velociped, un'autovettura, ma ancora dotata di tre ruote. Nel 1996, 110 anni dopo aver realizzato la Motorkutsche e 150 anni dopo la sua nascita, Wilhelm Maybach è stato meritatamente inserito nell'Automotive Hall of Fame.
Biografia Primi anni e giovinezza
Wilhelm Maybach nasce da Christian Carl Maybach, di professione falegname, e dalla moglie Luise Barbara, secondogenito di cinque figli. L'infanzia del piccolo Wilhelm e dei suoi fratellini verrà segnata ben presto dalla morte prematura di entrambi i genitori. Nel 1854, poco dopo il trasloco della famiglia Maybach da Heilbronn a Stoccarda, la madre Luise morì. Il padre Carl subì un grave colpo e nel 1856 anch'egli fu ritrovato morto. A questo proposito, non si sa nulla di certo sulla dinamica di tale decesso. Venne ritrovato affogato in un vicino corso d'acqua, ma non si sa se si sia trattato di un incidente o piuttosto di un suicidio dovuto alla profonda depressione in cui si era venuto a trovare dopo la morte della moglie. Nel periodo immediatamente successivo alla morte dei genitori, i piccoli fratelli Maybach vennero presi sotto la custodia di alcuni parenti, ma ben presto le risorse finanziarie di questi ultimi cominciarono ad assottigliarsi, poiché le spese per il mantenimento di cinque bambini non erano certo indifferenti. Per questo motivo cercarono di affidare i fratelli in adozione ad alcune famiglie dalle fondamenta finanziarie più solide. A questo scopo misero un annuncio sullo Stuttgarter Zeitung del 20 marzo 1856. Ben presto, tutti i fratelli Maybach trovarono una sistemazione, anche se presso differenti famiglie. Wilhelm Maybach venne accolto nella Confraternita di Reutlingen, un'associazione filantropica fondata da padre Gustav Werner, un vicario protestante ben noto nell'ambiente ecclesiastico locale per le sue idee "scomode" che gli costarono l'allontanamento dagli ambienti più conservatori. Werner intendeva dare un futuro a quelle persone cadute in sventura (orfani, disabili, ecc.) che la società di allora era solita emarginare. La confraternita fondata da Werner comprendeva anche scuole di vari livelli, un'officina meccanica ed una falegnameria, nonché degli appositi locali attrezzati come alloggi per le persone ospitate. Il piccolo Wilhelm, che all'epoca aveva dieci anni, trovò quindi accoglienza presso tale struttura, dove ebbe modo di apprendere le tecniche della lavorazione del legno e del metallo, sviluppando una mentalità brillante ed orientata alla progettazione. Nel 1861, all'età di 15 anni, Wilhelm Maybach decise definitivamente di indirizzare la sua vita in ambito ingegneristico e frequentò le scuole superiori della confraternita. Nel frattempo, continuò a fare pratica preso le strutture lavorative della confraternita di padre Werner e sviluppò un ottimo talento nel disegno tecnico. Nel 1863, però, la confraternita di Reutlingen entrò in una crisi economica piuttosto seria: per uscirne, venne assunto come direttore tecnico un personaggio che di lì a poco avrebbe legato indissolubilmente il suo destino a quello del giovanissimo Wilhelm Maybach: questo personaggio era Gottlieb Daimler, futuro fondatore dell'omonima Casa automobilistica. Grazie a Daimler e ad alcuni altri brillanti personaggi, la confraternita Reutlingen uscì dalla crisi. Daimler era un personaggio carismatico, nato nel 1834 e la cui esperienza affonda le sue radici in una formazione poliedrica ed in svariati viaggi di studio e di lavoro.
Ben presto Daimler si accorse dello straordinario talento del giovane Wilhelm Maybach, a quel punto diciassettenne, e cominciò a seguirlo in maniera particolare, rivelandosi agli occhi del ragazzo un direttore severo ma giusto, molto preparato e dal quale attingere per arricchire sempre più la propria formazione. Maybach ricorderà sempre molto positivamente i tredici anni trascorsi alla confraternita Reutlingen, sia per l'esperienza acquisita a fianco di Daimler, sia per l'evidente aiuto umano e formativo fornitogli da padre Werner. Per Maybach fu come avere una nuova famiglia ed una nuova casa.
Avvio alla carriera: prime esperienze
Nel 1869, Daimler lasciò la confraternita diretta da padre Werner e Wilhelm Maybach, allora ventitreenne, lo seguì senza esitazioni, conscio delle nuove possibilità professionali che gli si aprivano grazie alla presenza di una persona di valore come Daimler stesso. I due approdarono alla Maschinenbau-Gesellschaft Karlsruhe, una fabbrica di motori e componenti per locomotori e vagoni ferroviari, Daimler come direttore tecnico e Maybach come impiegato nell'ufficio tecnico. L'esperienza presso la fabbrica di Karlsruhe durò cinque anni, durante i quali i due trascorsero spesso intere notti a discutere su progetti inerenti a quel particolare tipo di lavoro. Nel 1872, Maybach e Daimler lasciarono la Maschinenbau-Gesellschaft Karlsruhe per entrare alla Deutz-AG-Gasmotorenfabrik, una società dedita alla progettazione e realizzazione di motori alimentati a gas per uso statico (cioè, non per mezzi di trasporto ma per macchinari statici), fondata da Eugen Langen e da Nikolaus August Otto, universalmente riconosciuto come padre dei motori a quattro tempi.
Tra i compiti affidati a Daimler e Maybach vi fu quello di perfezionare un motore a gas del quale fino a quel momento non si riusciva ad aumentare le prestazioni più in là di 3 CV. Maybach, inizialmente, assunto come disegnatore tecnico, ben presto venne promosso come capo reparto costruzioni. Professionalmente, l'esperienza alla Deutz, per Maybach come per Daimler, ebbe due facce: da una parte, essi riuscirono a perfezionare il motore a gas progettato da Otto. Nel 1876, infatti, Maybach ultimò la preparazione del motore, portandolo fino ad 8 CV di potenza massima e consentendo alla Deutz di divenire competitiva nel mercato dei motori statici. Per questi motivi, sia Daimler che Maybach ricevettero dei cospicui premi di produzione che sarebbero tornati utili in futuro. Come rovescio della medaglia, però, le cose non andavano bene dal punto di vista dei rapporti interpersonali con Otto, Langen e con altri membri del direttivo dell'azienda. Ciò interessava principalmente Daimler, ma si ripercosse anche su Maybach, in quanto fido collaboratore di Daimler stesso. Gli ultimi anni alla Deutz furono quindi caratterizzati da un clima di tensione, che però Maybach ebbe modo di stemperare grazie ad alcuni eventi decisamente più positivi. In primo luogo, Maybach venne inviato per lavoro negli Stati Uniti per pubblicizzare il successo dei motori Deutz, in modo da allargare il giro di affari dell'azienda. Per l'occasione, Maybach ebbe anche modo di andare a far visita al fratello maggiore Karl, trasferitosi in precedenza a New York e con il quale ebbe mantenuto fino a quel momento stretti contatti. Karl Maybach lavorava in un'azienda che costruiva pianoforti, la Steinway & Sons, della quale Wilhelm ebbe modo di conoscere il proprietario, William Steinway. Tale conoscenza sarebbe stata il primo passo verso una futura collaborazione che avrebbe dato numerosi frutti.
La nuova famiglia Maybach
Il 5 settembre 1878 Wilhelm Maybach sposa Bertha Habermaas. L'incontro tra i due avvenne molto tempo prima, nel 1867. In quell'anno, infatti, Gottlieb Daimler sposò Emma Kurtz ed invitò Wilhelm Maybach, il quale, durante i festeggiamenti, conobbe Bertha, un'amica della neo-signora Daimler. La Habermaas era figlia di un impiegato postale della vicina città di Maulbronn: tra lei ed il giovane Wilhelm fu subito amore ed ebbe inizio così un legame che avrebbe portato la ragazza a condividere le esperienze professionali di Maybach, seguendolo durante i suoi spostamenti. Dal matrimonio nasceranno tre figli, il primo dei quali, Karl, sarà l'erede del padre nel campo della futura produzione automobilistica. Gli altri due figli erano Adolf (1884-1940) ed Emma Maybach.
La grande avventura con Daimler
Nel frattempo, si inasprirono i rapporti tra Daimler ed il direttivo della Deutz, in particolare Otto e Langen. Negli ultimi mesi di Daimler alla Deutz, questi stava già preparando la sua futura attività in proprio, predisponendo un posto speciale per Maybach. Quando Daimler, all'inizio del 1882, rassegnò le sue dimissioni, si dedicò a tempo pieno a tale progetto. Nel mese di aprile, Maybach e Daimler stipularono un contratto che impegnava i due a fondare una nuova azienda in proprio. Daimler avrebbe anticipato la quota di Maybach, pari a 30 000 marchi, che Maybach avrebbe restituito ogni mese poco alla volta dal momento in cui avrebbe cominciato lavorare per Daimler. Questo contratto venne perfezionato quando Maybach era ancora alle dipendenze della Deutz, e quindi, di nascosto da quest'ultima. Nel mese di giugno del 1882, Daimler si trasferì con la famiglia nuovamente a Stoccarda, in una villa con parco acquistata dallo stesso Daimler grazie alla fortuna messa insieme durante la sua esperienza alla Deutz, tra cospicui premi di produzione ed una ingente liquidazione. Nel mese di ottobre, Maybach si dimise dalla Deutz e si trasferì con la sua famiglia nelle vicinanze della villa di Daimler. La villa di Daimler era munita di una rimessa adiacente ad una serra: i due locali vennero adibiti a laboratorio ed officina per quello che sarebbe stato il germe della futura Daimler Motoren Gesellschaft. A quel punto, nella tenuta di Daimler cominciarono a verificarsi fatti "strani", almeno, stando alle impressioni del vicinato. Il fatto era che Daimler e Maybach costruivano in gran segreto dei motori strettamente derivati da quelli di fabbricazione Deutz, ma più compatti e leggeri, in modo da poter essere montati su mezzi di trasporto senza che questi ne risentissero eccessivamente in termini di maneggevolezza e prestazioni. Per non dare troppo nell'occhio decisero di lavorare spesso di notte, ma finirono comunque per suscitare la curiosità di un vicino, che convinse una guardia ad effettuare un sopralluogo notturno, ma non venne rilevato niente di compromettente, solo motori in una rimessa. Non molto tempo dopo, però, l'azienda guidata da Otto e Langen venne comunque a sapere di tali esperimenti condotti dall'ex-collega Daimler e dal suo fido Maybach. Si arrivò così ad una causa legale che durò alcuni anni, ma che alla fine, il 30 gennaio del 1886, vide trionfare Daimler. Questi, sebbene penalizzato dall'evidente analogia tra i suoi motori e quelli della Deutz, seppe convincere i giudici grazie alla sua abilità dialettica e ad un'accurata preparazione della tesi difensiva, che snocciolò esempi di personaggi che avevano realizzato motori simili addirittura prima di Otto, ma che erano passati per alcuni anni nell'anonimato. Alla fine, l'azienda di Otto e Langen fu costretta persino a risarcire Daimler. Ma alcuni anni dopo il termine della causa, Maybach ammetterà le stretta dipendenza dei primi motori Daimler sperimentali dai motori di casa Deutz. Nel 1884 nasce il secondo figlio, Adolf.
I primi motori di Maybach e Daimler