Biografia Introdotto alla pittura da Emilio Iuso; il padre, Arturo Cenisio, era un professore di contrabbasso presso l'orchestra municipale dei San Paolo del Brasile; ha studiato all'Accademia delle Belle Arti di Napoli sotto la guida di Brancaccio. Si è espresso anche nell'arte sacra affrescando varie chiese in Calabria e fuori regione, e anche il palazzo Arcivescovile di Cosenza e la sua Sala degli Stemmi, con una tempera di 300 metri quadrati.
Numerosi sono i suoi dipinti su tela con varie tecniche, i suoi acquerelli e i disegni a china e a carboncino. Le sue pitture mostrano immagini di un paesaggio ritratto con senso impressionistico; vengono ritratte scene di vita quotidiana di quartiere, di feste paesane, di celebrazioni sacramentali e religiosehttp://books.google.it/books?id=Yd8SgyWbVX0C&pg=PA114&dq=%22Eugenio+Cenisio%22&cd=1#v=onepage&q=%22Eugenio%20Cenisio%22&f=false books.google.it. Molti sono i personaggi femminili, come simboli di rigenerazione e motore della vita.
È presente in cataloghi d'arte;Cosenza, ha dedicato a questo artista una piazza attigua a quella dei Bruzi che fronteggia il palazzo del Comune, a Rose gli è dedicata la scuola elementare, e Ugo Campisani lo ha studiato in un libro del 1994.
Opere (con Francesco Gagliardi), Viaggio nella memoria: giochi, mestieri, usanze e tradizioni, Santelli, 1994.
Note
Bibliografia Ugo Campisani , Artisti calabresi. Otto e Novecento. Pittori scultori storia opere, Pellegrini Editore, 2005. Vincenzo Napolillo, I gradini del Santo. Un sentiero di carità e di fede. Cinque secoli nella spiritualità di San Francesco di Paola, Centro Europeo Informazioni, 2007. Ugo Campisani, Eugenio Cenisio pittore e decoratore (1923-1993), n.1-3 (gen.-mar.), pp.105-106, 1994. AA. VV., Rose: il paese delle memorie nelle illustrazioni di Eugenio Cenisio e nelle ricordanze di Peppino De Rose, Cosenza: Barbieri, c.1993.
Collegamenti esterni Vincenzo Napolillo, Ricordo personale di Eugenio Cenisio centrobachelet.it