LIstituto Italiano di Preistoria e Protostoria, spesso citato con l'acronimo IIPP, è un ente morale che ha sede a Firenze e da oltre cinquant'anni si pone l'obiettivo di promuovere e valorizzare gli studi di preistoria e protostoria in Italia.

Storia

L'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria è stato fondato a Firenze il 30 ottobre 1954, in seguito alla scissione dall'Istituto Italiano di Paleontologia Umana, per iniziativa di un Comitato promotore, costituito dai Professori Mario Bertolone, Giacomo Devoto, Silvio Ferri, Paolo Graziosi, Piero Leonardi, Carlo Maviglia, Massimo Pallottino, Ferrante Rittatore Vonwiller, Ezio Tongiorgi, Livio Trevisan e Francesco Zorzi. Il paradigma fondante dell’Istituto è la cooperazione tra le discipline naturalistiche e storiche, volta a superare la dicotomia che aveva contrapposto le ricerche sul Paleolitico e quelle sulla preistoria più recente. La necessità di una congiunzione tra le discipline era già stata posta in evidenza nel 1946 da Paolo Graziosi e Giacomo Devoto alla presentazione della Rivista di Scienze Preistoriche e ribadito nel 1950 dallo stesso Devoto nell'introdurre il I Congresso Internazionale di Preistoria e Protostoria mediterranea. Fu così estesa la collaborazione all'archeologia ed alla linguistica, invitando “al contatto e al contrasto fecondo’”Devoto G., Discorso inaugurale, in Atti del I Congresso internazionale di Preistoria e Protostoria mediterranea, Firenze 1950, pp. 13-20. del metodo naturalistico e di quello storico. Tale prospettiva aveva lo scopo di stimolare il confronto tra competenze e ambiti di ricerca diversi, ponendo le basi per creare una struttura comunitaria della ricerca preistorica e protostoricaTarantini M., Dal Fascismo alla Repubblica. La fondazione dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria nel quadro delle vicende istituzionali della ricerca (1927-1960), in Rivista di Scienze Preistoriche LIV, Firenze 2004, pp. 5-82.. La sede originaria del neonato Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria fu lo storico Convento delle Oblate (XIV sec.), di proprietà del Comune di Firenze. Dal 2015, l’Istituto è ospitato dal Museo archeologico nazionale di Firenze e la sua nuova sede si trova in Via della Pergola 65. Oggi l’IIPP conta oltre 400 soci, che comprendono singoli studiosi e istituzioni (Soprintendenze, Dipartimenti universitari, Musei) impegnati nella tutela, nello studio e nella valorizzazione delle testimonianze preistoriche e protostoriche e delle discipline scientifiche che contribuiscono a migliorare la conoscenza del passato più remoto dell’uomo. Per tale motivo l'IIPP è considerato un polo di eccellenza per lo studio della Preistoria e Protostoria italiana riconosciuto da MiC e MUR, i quali, insieme alla Regione Toscana e alla Fondazione CR Firenze, contribuiscono in parte a finanziarne le attività. L'IIPP promuove gli studi sul più lontano passato dell'uomo attraverso le Riunioni Scientifiche (RS), organizzate con cadenza annuale sulla Preistoria e Protostoria di una regione italiana oppure su singoli periodi o su temi di carattere generale. Oltre a finanziare progetti di ricerca e borse di studio, l’Istituto tiene seminari di alta formazione (IAPP) e conferenze sulle scoperte e sulle problematiche di attualità. È infine editore di collane e periodici, sia digitali che cartacei.

Il ricco patrimonio documentario dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria è conservato nella Biblioteca e negli archivi storico e fotografico, situati all’interno dello stesso complesso.

La Biblioteca

La Biblioteca dell'IIPP, specializzata in Archeologia e Arte della Preistoria e Protostoria, conta attualmente circa 30.0000 volumi tra monografie e periodici, oltre ad alcune migliaia di estratti: è la biblioteca più importante del settore in Toscana ed una delle più fornite in Italia. Essa è in continua crescita grazie all’acquisizione di nuove risorse bibliografiche mediante acquisti, doni o cambi con i volumi editi dall'Istituto. La sua ricca Emeroteca è costituita da periodici provenienti da tutte le aree geografiche del pianeta (390 titoli, 200 dei quali in corso). Parte integrante della Biblioteca dell'IIPP è il fondo librario “Paolo Graziosi”, così denominato in quanto donato all’Istituto per lascito testamentario dello studioso nel 1988. Tale fondo consta di circa 2500 monografie, 60 periodici e 4.000 estratti, e comprende volumi risalenti ai primi decenni del XX secolo, oggi rari e preziosi. Tra questi documenti, rivestono particolare interesse le opere dedicate all’arte preistorica, che fu il principale campo di studio di Graziosi. Il Fondo Graziosi e la Biblioteca dell’IIPP sono stati catalogati ed inseriti in SBN e nel Sistema Documentario Integrato dell’Area Fiorentina (SDIAF) e possono essere consultati online al link http://opac.comune.firenze.it/easyweb/w2001/index.php?scelta=campi&&biblio=RT10CE&lang La Biblioteca dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria è stata dichiarata di interesse culturale dalla Regione Toscana ai sensi del DL 22 gennaio 2004, n. 42 con decreto dirigenziale n. 1346 del 15/04/2013.

Archivio storico IIPP L’archivio storico è stato riorganizzato e risistemato tra il 2015 e il 2016 durante il trasferimento dell’Istituto nella nuova sede. Esso contiene documenti amministrativi e contabili per un totale di 524 elementi e rappresenta una preziosa testimonianza di quasi sessanta anni di attività dell’Istituto (1954-2005) finalizzata alla promozione e allo sviluppo di questo campo di studiFlorindi S. - Lucarelli E., L'archivio storico e fotografico dell'Istituto italiano di preistoria e protostoria: il progetto di valorizzazione, in Pessina A. - Tarantini M. (a cura di), Archivi dell'archeologia italiana, Firenze 2020, pp.195-209.. La scheda dettagliata della consistenza di questo archivio può essere consultata sul sito del Sistema Informativo Unificato delle Soprintendenze Archivistiche (SIUSA) a questo link: .

Archivio fotografico IIPP

L’archivio fotografico dell’Istituto è frutto anch’esso del lascito testamentario di Paolo Graziosi ed è conservato a Firenze, presso la sede dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. La raccolta comprende circa 10.000 unità tra diapositive, fotografie, negativi e positivi fotografici. Queste immagini, spesso scattate dallo stesso archeologo, permisero a Graziosi di integrare i suoi studi nell'ambito della preistoria e della protostoria, non solo su scala nazionale, ma anche a livello internazionale. L’archivio fotografico risulta tuttora una delle raccolte di documentazione visiva scientifica più importanti del settore in Italia, poiché ancora oggi contribuisce allo studio della preistoria europea e africanaFlorindi S. - Revedin A. - Bachechi L.,The Awareness of Danger. African Rock Art in the Archive of the Italian Institute of Prehistory and Protohistory, in Proceedings of the 23rd International Conference on Cultural Heritage and New Technologies, 2018. In particolare, nei suoi scatti Graziosi documenta le diverse fasi di ricerche, scavi e convegni portati avanti dalla fine degli anni ‘20 del secolo scorso. La documentazione fotografica è stata inventariata e suddivisa per supporto e per settore geografico. Essa documenta una grande varietà di temi e di soggetti: in una prevalenza di raffigurazioni relative all’arte preistorica, scavi, ricerche archeologiche ed antropologiche, emergono anche molte vedute paesaggistiche, immagini di viaggio e riprese di carattere etnografico. Degni di nota sono i rilievi grafici originali su carta di dimensioni variabili da 20 cm fino ad oltre 3 metri, realizzati nel Corno d'Africa e raffiguranti incisioni e pitture rupestri a grandezza naturale. Da un punto di vista geografico, circa i due terzi del fondo costituiscono il materiale raccolto in terra africana, specialmente in Libia e nel Corno d'Africa, dove Paolo Graziosi ha effettuato numerose spedizioni tra gli anni '30 e gli anni '70. La documentazione relativa all'arte preistorica italiana rappresenta una porzione importante del fondo ed è raffigurata in netta maggioranza rispetto all'arte mobiliare. L’Archivio fotografico è stato dichiarato dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana di interesse storico particolarmente importante ai sensi del DL 42/2004, con decreto n.608/2012. Con il progetto Accessibilità virtuale all’Archivio storico dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, in corso di realizzazione con il contributo di Fondazione CR Firenze e MUR, è stato reso disponibile al pubblico il patrimonio fotografico dell’IIPP. La prima tappa del progetto consiste nella valorizzazione del lotto di immagini di Porto Badisco, oggetto di studi da parte di Graziosi per lunghi anni, dal 1970 (anno della scoperta) al 1980 (anno della pubblicazione dei risultati per la collana Origines dell’IIPP)https://www.openprehistory.org/archivio-fotografico/.

I Progetti dell’IIPP Open Prehistory Open Prehistory è una piattaforma che permette di rendere fruibili contenuti digitali inerenti alla Preistoria. Il progetto è stato ideato e realizzato dall’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, grazie ai contributi della Fondazione CR Firenze e del MUR. Il portale è nato dall’esigenza di creare un collettore di conoscenza utilizzabile non soltanto dagli studiosi di Preistoria, ma anche da tutti coloro che desiderano approcciarsi per la prima volta a tale ambito. Si tratta quindi di un ‘’luogo virtuale’’ che, oltre a permettere un accesso libero a queste conoscenze, invita gli utenti a un contatto reale con la Preistoria e con coloro che portano alla luce questo patrimonio del passato. Per poter diffondere fonti e contenuti per l’accrescimento delle conoscenze in ambito preistorico è necessario rendere semplice l’accesso a questi dati. Ecco perché è stato scelto di condividere in formato open i contenuti presenti sulla piattaforma e utilizzarli per la formazione, per la ricerca, per lo studio a tutti i livelli. Open Prehistory raccoglie il materiale organizzandolo in sezioni a seconda della tipologia. La sezione più ampia è costituita dall’editoria digitale. In particolare, l’Istituto rende disponibili gratuitamente i volumi della Rivista di Scienze Preistoriche pubblicati dal 1946 al 2006, il Notiziario di Preistoria e Protostoria, gli Abstract Book degli Incontri Annuali di Preistoria e Protostoria e gli Atti delle riunioni scientifichehttps://www.openprehistory.org/editoria/. Tutti i contenuti didattici e divulgativi sono liberamente consultabili e scaricabili. Questi materiali comprendono principalmente, ma non solo, i numeri della collana divulgativa “Sguardi sulla Preistoria” e i volumi “+ Preistoria: Quaderni didattici dell’IIPP”. Questo materiale è principalmente indirizzato agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado come integrazione e supporto ai programmi didattici. I filmati prodotti dall’IIPP hanno spazio in una sezione dedicata, che comprende i prodotti multimediali già presenti su YouTube, quelli prodotti in collaborazione con il Laboratorio multimediale dell’Università degli studi di Firenze, i filmati relativi alle attività di ricerca dell’IIPP e quelli realizzati per mostre ed eventi particolari (come il filmato della mostra “La fragilità del segno” realizzato con Vincenzo Capalbo, che ha ottenuto il premio Gold nella categoria “Creative exhibition installations” al Festival of Audiovisual International Multimedia Patrimony organizzato dall’AVICOM). La piattaforma è stata recentemente integrata con il catalogo dell’archivio fotografico, la cui consultazione è organizzata mediante percorsi tematici specifici. Da questi sarà possibile visualizzare e scaricare la relativa documentazione visiva. Il primo percorso è stato inaugurato nel 2020 ed è dedicato alle pitture rupestri della Grotta dei Cervi di Porto Badisco a Otranto, documentate durante le ricerche condotte da Paolo Graziosi tra il 1970 e il 1975.