È menzionato come successore di Teotecno sulla cattedra episcopale di Cesarea nella Storia ecclesiastica di Eusebio, che lo conobbe personalmente e ne loda l'attività e l'attenzione per i poveri. Ancora Eusebio racconta che san Panfilo fu consacrato prete da Agapio, come pure probabilmente lo stesso Eusebio.

Nella Storia ecclesiastica Agapio è indicato come l'immediato predecessore di Eusebio come vescovo di Cesarea. Tuttavia al concilio di Sardica del 314 prese parte il vescovo Agricola, che in alcune fonti è presentato come vescovo di Cesarea di Palestina, mentre in altre come vescovo di Cesarea di Cappadocia. Secondo TillemontMémoires pour servir à l'histoire ecclésiastiques, vol. VI, pp. 198, 199 e 201; vol. VII, pp. 40 e 42., Agricola fu vescovo della sede di Palestina e dunque da collocare nella cronotassi tra Agapio ed Eusebio.

Salaville pone l'episcopato di Agapio approssimativamente tra il 290 ed il 303.

Note

Bibliografia

S. Salaville, v. 1. Agapios, in Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques, vol. I, Parigi 1912, col. 893

Categoria:Vescovi del IV secolo Categoria:Vescovi e arcivescovi di Cesarea marittima