Le pietre runiche della Grecia (in svedese Greklandsstenarna) sono circa 30 pietre runiche contenenti informazioni relative a viaggi compiuti dai Norreni nell'Impero Bizantino durante l'epoca vichinga fino al XII secolo, scolpite in norreno usando l'alfabeto fuþark. Tutte le pietre sono state trovate nell'attuale Svezia, la maggioranza nella provincia storica dell'Uppland (18 pietre) e del Södermanland (7 pietre); la maggior parte fu incisa in memoria dei membri della guardia variaga che non sono più tornati a casa, ma alcune iscrizioni menzionano uomini che tornarono con ricchezze, ed una fu sepolta per ordine di un ex-ufficiale della guardia.
Su queste pietre la parola Grikkland ("Grecia") compare in tre iscrizioniU 112, U 374, U 540, vedi Jesch 2001:99., la parola Grikk(j)ar ("Greci") in 25 iscrizioniÖg 81, Ög 94, Sö 82, Sö 163, Sö 165, Sö 170, Sö 345, Sö Fv1954;20, Sm 46, Vg 178, U 73, U 104, U 136, U 140, U 201, U 358, U 431, U 446, U 518, U 792, U 922, U 1016, U 1087, vedi Jesch 2001:99. Qui viene anche inclusa la G 216, mentre Jesch non fa altrettanto, non considerandola monumentale (2001:13)., la parola grikkfari ("persone che viaggiarono in Grecia") in dueU 270 e U 956, vedi Jesch 2001:100. e la parola Grikkhafnir ("porti greci") in unaU 1016, vedi Jesch 2001:100.. Tra le altre pietre runiche che riportano viaggi all'estero, l'unico gruppo paragonabile a questo in numero è quello che menziona viaggi in Inghilterra, le cosiddette "pietre runiche d'Inghilterra"Jansson 1980:34..
Le pietre variano in grandezza dalla piccola cote di Timans (che misura 8,5 cm x 4,5 cm x 3,3 cm) al macigno di Ed (18 m di circonferenza). La maggior parte è ornata con svariati stili runici in uso durante l'XI secolo, specialmente lo stile Ringerike (8 o 9 pietreU 136, U 140, U 201, U 431, U 1016, Ög 81, Ög 94, Vg 178 e forse Sö 82 (vedi Rundata 2.5).) e lo stile di Urnes (8 pietreU 73, U 104, U 112, U 446, U 540, U 922, U 956, U 1087 (vedi Rundata 2.5).).
Dalle prime scoperte di Johannes Bureus nel tardo XVI secolo, queste pietre runiche sono state spesso identificate dagli studiosi, specie nel corso di una ricerca nazionale di monumenti storici durante la fine del XVII secolo. Diverse pietre furono documentate da Richard Dybeck al termine del XIX secolo; l'ultima pietra scoperta fu rinvenuta a Nolinge, presso Stoccolma, nel 1952.
Storia
Gli scandinavi avevano servito come mercenari nell'esercito romano molti secoli prima dell'Epoca VichingaHarrison & Svensson 2007:37., ma durante il periodo in cui le pietre furono scolpite c'erano più contatti tra Scandinavia e Bisanzio che in qualsiasi altro periodoJansson 1987:43.. Le navi vichinghe erano comuni nel Mar Nero, nel Mar Egeo, nel Mar di Marmara e nel Mar Mediterraneo. La Grecia ospitava la Guardia Variaga, le truppe d'élite dell'Impero BizantinoLarsson 2002:145., e fino alla dinastia dei Comneni al termine dell'XI secolo la maggior parte dei membri della Guardia era composta da SueoniBlöndal & Benedikz 2007:223.. Fino al 1195 l'imperatore Alessio III mandò emissari in Danimarca, Norvegia e Svezia richiedendo 1000 soldati da ciascuno dei tre regniBrate 1922:64.. Con sede a Costantinopoli, che i popoli del nord chiamavano Miklagarðr (la "Grande Città"), la Guardia attrasse giovani scandinavi fin dalla sua fondazione, nel tardo X secolo.
La grande quantità di uomini che partivano per l'Impero Bizantino è indicata dal fatto che le leggi medievali scandinave ne contenevano ancora alcune che concernevano viaggi in Grecia quando furono messe per iscritto dopo l'Epoca Vichinga. La versione più antica della Västgötalagen, quella stesa da Eskil Magnusson (lögsögumadur di Västergötland tra il 1219 ed il 1225), stabilisce che "nessun uomo può ricevere un'eredità (in Svezia) mentre risiede in Grecia"; la versione più tarda, stesa tra il 1250 ed il 1300, aggiunge che "nessuno può ricevere una tale eredità non essendo considerabile un erede vivente mentre è via". Anche l'antico gulaþingslög norvegese contiene una legge simile: "ma se (un uomo) va in Grecia, allora chi segue nella linea ereditaria amministrerà la sua proprietà".
Circa 3000 pietre runiche dell'Epoca Vichinga sono state scoperte in Scandinavia, di cui 2700 erette in quella che è oggi la SveziaJesch 2001:12–13.; di queste, circa 1277 sono state trovate nella sola provincia dell'UpplandJesch 2001:14.. L'Epoca Vichinga coincise con la cristianizzazione della Scandinavia, ed in molte aree circa il 50% delle iscrizioni recano tracce del cristianesimo locale; in Uppland, circa il 70% delle iscrizioni sono esplicitamente cristiane, come appare da croci sepolte o da preghiere cristiane aggiunte alle rune già esistenti, mentre sono poche le pietre esplicitamente paganeHarrison & Svensson 2007:192.. La tradizione delle pietre runiche si estinse probabilmente prima del 1100, ed al più tardi entro il 1125.
Tra le pietre dell'Epoca Vichinga, il 9,1-10% riporta che esse furono erette in memoria di persone andate all'esteroPer il limite inferiore di 9,1% vedi l'Appendice 9 in Sawyer 2000, per quello superiore di 10% vedi Harrison & Svensson 2007:196., e le pietre che menzionano la Grecia costituiscono tra queste il gruppo più grandeJansson 1987:42.. Inoltre vi è un gruppo di tre o quattro pietre che commemora uomini morti in sud-Italia, probabilmente membri della Guardia VariagaJesch 2001:86–87.. L'unico gruppo di pietre comparabile in numero con quello greco è quello delle pietre runiche d'Inghilterra, seguito dalle pietre di Ingvar (circa 26) erette in memoria del viaggio di Yngvarr víðförli ("Ingvar il Viaggiatore") in PersiaJesch 2001:102–104..
Blöndal e Benedikz (2007) hanno notato che la maggioranza delle pietre greche vengono dall'Uppland, e lo hanno messo in relazione al fatto che essa era l'area più comune per partire verso la Grecia, ed anche l'area di cui era originaria gran parte dei Rus'. Tuttavia, come notato da Jansson (1987), il fatto che le pietre furono erette principalmente in Uppland e Södermanland non significa necessariamente che il loro numero rifletta la composizione degli scandinavi nella Guardia Variaga: queste due province sono anche quelle che hanno la più grande concentrazione di iscrizioni runiche.
Non tutti coloro che sono commemorati sulle pietre runiche della Grecia erano necessariamente membri della Guardia Variaga, ed alcuni potevano esservisi recati come mercanti oppure essere morti laggiù mentre compivano un pellegrinaggio. Il fatto che un viaggio in Grecia fosse associato a grandi pericoli è testimoniato dal fatto che una donna fece erigere una pietra in proprio onore prima di partire per Gerusalemme: "Ingirún Harðardóttir ha fatto incidere queste rune per sé; ella andrà ad Est a Gerusalemme. Fótr scolpì le rune". Tuttavia Blöndal e Benedikz (2007) affermano che, sebbene ci fossero altre ragioni per recarsi in Grecia, è certo che la maggior parte delle pietre runiche fu fatta in memoria dei membri della Guardia Variaga che vi morirono. Comunque alcune pietre parlano di uomini che tornarono a casa con molte ricchezzeBlöndal & Benedikz 2007:224., ed un'iscrizione su una di esse fu commissionata da un ex-capitano della Guardia, Ragnvaldr IngvarssonJansson 1980:20–21..
Propositi
Le ragioni dietro la tradizione delle pietre runiche sono oggetto di dibattito ma includono questioni d'eredità, di status e la commemorazione dei defunti. Diverse pietre ricordano esplicitamente un'eredità, come la pietra di Ulunda e la pietra di Hansta, ma la grande maggioranza di esse nominano solamente colui che ha eretto la pietra e colui al quale è dedicata.
Una visione comune a molti studiosi come Erik Moltke e Sven B. F. Jansson è quella che le pietre runiche fossero probabilmente il risultato delle molte spedizioni vichinghe dalla Scandinavia, o per citare Jansson (1987):
Sawyer (2000), d'altro canto, reagisce a questa visione comunemente accettata e commenta che la grande maggioranza delle pietre runiche fu eretta in memoria di persone che non è testimoniato siano morte all'esteroSawyer 2000:16.. Ella deduce che pochi degli uomini che andavano all'estero venivano onorati con memoriali, e la ragione è che le pietre runiche venivano erette soprattutto per questioni interne, come quelle di ereditàSawyer 2000:119.. Tali questioni sarebbero sorte quando una famiglia avesse saputo che un parente non sarebbe tornato a casa dall'esteroSawyer 2000:152..
Le pietre runiche Segue qui una presentazione delle pietre runiche della Grecia basata su informazioni raccolte dal progetto Rundata, ordinate secondo il luogo di provenienza; le traslitterazioni delle iscrizioni runiche in norreno standard sono in norreno orientale, il dialetto svedese e danese, per facilitare il confronto tra le iscrizioni, mentre la traduzione italiana prende in considerazione i nomi nel dialetto standard norvegese ed islandese, il norreno occidentale.
Traslitterazione e trascrizione
Esiste una pratica molto diffusa che consiste nello scrivere la traslitterazione runica in caratteri latini in grassetto e la trascrizione del testo in forma normalizzata in corsivo; questa pratica esiste perché queste due forme in cui si rende un testo in runico devono rimanere distinte tra loroAntonsen 2002:85.. Mostrando non solo l'iscrizione originale, ma anche la traslitterazione, la trascrizione e la traduzione, gli studiosi presentano l'analisi in modo da permettere al lettore di seguire la loro interpretazione delle rune; ogni passo presenta delle sfide, ma la maggior parte delle iscrizioni in Tardo Fuþark sono considerate facili da interpretareAtt läsa runor och runinskrifter sul sito dello Swedish National Heritage Board, controllato il 14 maggio 2010..
Nelle traslitterazioni, *, :, ×, ' e + rappresentano comuni divisori di parole, mentre ÷ rappresenta quelli meno comuni. Le parentesi tonde, ( ), rappresentano rune danneggiate che non possono essere identificate con certezza, e quelle quadre, [ ], rappresentano sequenze di rune che sono perdute ma possono essere identificate grazie a descrizioni di vecchi studiosi. Un trattino breve, -, indica la presenza di una runa o di un altro segno che non può essere identificato; i punti di sospensione, ..., indicano che si suppone che ci fossero delle rune in quella posizione ma che sono scomparse. Due barre verticali, | |, dividono una runa in due lettere latine distinte, poiché gli maestri runici spesso scolpivano una singola runa invece di due consecutive. §P e §Q introducono due diverse letture di un'iscrizione che coinvolge più parole, mentre §A, §B e §C introducono parti differenti di un'iscrizione che possono comparire su facce diverse di una stessa pietra runicaRundata..
Le parentesi angolari, < >, indicano una sequenza di rune che non può essere interpretata con certezza. Altri simboli speciali sono þ e ð, dove il primo è la lettera "thorn" che indica una fricativa dentale sorda (come "th" nell'inglese thing), mentre il secondo è la lettera "edh" che indica una fricativa dentale sonora (come "th" nell'inglese them); il simbolo R rappresenta la runa "yr", mentre ô rappresenta la codetta islandese ǫ.
Nomenclatura