Biografia Luigi Tomasini ricevette probabilmente la prima educazione musicale a Pesaro; all'età di 16 anni fu scoperto dal principe Paolo II Antonio Esterházy, durante un viaggio in Italia: assunto come domestico, entrò a far parte dell'orchestra di corte degli Esterházy a Eisenstadt (1757)Karl Geiringer, Haydn : a creative life in music; in collaboration with Irene Geiringer, Berkeley : University of California Press, 1982, ISBN 0520043162, p. 52 (on-line). Il talento mostrato dal giovane musicista spinse il principe a mandarlo a Venezia nel 1759, perché perfezionasse la tecnica violinistica. Ritornato ad Eisenstadt attorno al 1761, anno in cui Haydn divenne maestro di cappella presso gli Esterházy, divenne Konzertmeister (primo violino) nell'orchestra di corte EsterházyHans-Josef Irmen, Joseph Haydn: Leben und Werk, Wien : Böhlau Verlag Köln Weimar, 2007, ISBN 3412200204, p. 97 (on-line). Diverrà egli stesso maestro di cappella nel 1766, succedendo ad Haydn, quando quest'ultimo prese il posto di Gregor Werner nella direzione dell'orchestra di corteNeil Butterworth, Haydn : his life and times, Tunbridge Wells : Midas Books, 1978, ISBN 0859360709, p. 144.
Tomasini ebbe due mogli: dalla prima, Josepha Vogl, ebbe dodici figli; un altro figlio lo ebbe dalla seconda moglie, Barbara FeichtingerAnne Mischakoff Heiles,America's concertmasters, Detroit : Harmonie Park Press, 2007, ISBN 0899901395, p. 564. Josepha Vogl morì nel 1793; il matrimonio con la ventiquattrenne Barbara Feichtinger avvenne nel 1799David Mason Greene, Greene's biographical encyclopedia of composers, Reproducing Piano Roll Fnd., 2007, ISBN 0385142781, pp. 373-4 (on-line). Sono ricordati due suoi figli: Antonio (1775-1824) che, come il padre, fu violinista nell'orchestra della famiglia EsterházyEric Blom, Dictionary of Music, Delhi : Bharatiya Kala Prakashan, 2007, ISBN 9788180901720, p. 609 (on-line) Luigi (1779–1858), allievo di Haydn, fu anch'egli membro dell'orchestra degli Esterházy dal 1796; venne licenziato per aver sposato senza il permesso del principe la cantante Sophie Groll; venne però riassunto per intercessione di Haydn (che ne era stato il padrino di battesimoDon V. Moses, Robert W. Demaree, Allen F. Ohmes, Face to face with orchestra and chorus: a handbook for choral conductors, 2nd edition, Bloomington : Indiana University Press, 2004, ISBN 0253216990, pp. 154-155 (on-line)). Giuseppe ed Elisabetta : divennero entrambi cantanti e lavorarono per gli Esterházy.
Tomasini fu soprattutto un violinista. Si ritiene che Haydn abbia scritto per Tomasini i suoi tre concerti per violino, le sinfonie concertanti per violino (in particolare la Sinfonia concertante in si bemolle numero 105) e le parti per violino dei quartetti. Fra le sue composizioni si ricordano: Diverse sinfonie Una serie di concerti per violino Diverse Sonate per Violino e Concerti per due violini Circa 30 quartetti d'archi , tra cui i tre noti quartetti d'archi Op. 8 (1808) 24 Trii per viola da bordone, lo strumento preferito del principe Nicola
La stima degli Esterházy per Tomasini fu sempre molto alta: Tomasini era il musicista più pagato John Spitzer, Neal Zaslaw, The birth of the orchestra: history of an institution, 1650-1815, Offord : Oxford University Press, 2004, ISBN 0198164343, p. 402 (on-line), era uno dei pochissimi orchestrali che avesse facoltà di farsi accompagnare a corte dalla moglie«Haydn». In : Carles P. Barry, Louis Shores, Arthur N. Hosking (ed.), Collier's encyclopedia : twenty volumes with bibliography and index, Vol. 11 (INT-KOY), New York : P. F. Collier, 1953, Vol. 11, p. 726, venne ricordato nel testamento di Nicola I Esterházy (1790) con una pensione vitalizia di 400 GuldenHerta Singer (ed), The Haydn yearbook: Das Haydn Jahrbuch, King of Prussia : T. Presser Co., 1971, Volume 8, p. 54 ed ebbe il privilegio di essere seppellito nella cripta dei Cappuccini di Eisenstadt, dove erano seppelliti gli Esterházy e dove sarà poi seppellito HaydnGeorg August Griesinger, «Note biografiche su Joseph Haydn». In : Andrea Lanza (a cura di), Haydn: due ritratti e un diario, Torino : EDT srl, 2001, ISBN 8870635775, p. 58 (on-line). Note
Bibliografia Chappell White, From Vivaldi to Viotti : A history of the early classical violin concerto, USA ; Switzerland : Gordon and Breach, ISBN 2881244955, 1992, pp. 266–67 (on-line) Roberto Zanetti, La musica italiana nel Settecento, Milano : Bramante, 1978, Vol. II, 1615
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