Nipote di Ignazio Pellegrini, si formò a Milano sotto la guida di Marcellino Segrè e Giuseppe Piermarini.

L'architetto ebbe ben presto occasione di fare numerose esperienze che gli procurarono una certa notorietà nell'ambiente.

A Verona, grazie al prestigio culturale e politico di cui godeva, fu eletto membro della Commissione d'OrnatoLa commissione d'Ornato fu prevista dai regolamenti dell'impero Napoleonico allo scopo di vigilare sulla struttura di alcune città. In un decreto del 9 gennaio 1807 venne prevista l'istituzione di questa commissione anche alle città di prima classe (a cui era compresa Verona) oltre a Milano e Venezia. e nel 1808 presentò un progetto di un cimitero da edificarsi fuori da porta San Giorgio in rispetto delle leggi napoleonicheLe leggi dell'impero napoleonico prevederono al costruzione di cimiteri al di fuori delle mura cittadine, per motivi igienico-sanitari..

Il progetto che lo occupò di più in quegli anni fu però quello di trasformare in sede di Regio Liceo l'antico complesso di Santa Anastasia, a cui collaborò anche Gaetano Pinali.

Tra il 1810 e il 1811 si dedicò ad alcuni progetti per la chiesa parrocchiale e il palazzo comunale di Monteforte d'Alpone.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni