Il Falerno del Massico è un vino DOC la cui produzione è consentita nella parte settentrionale della provincia di Caserta.

Zona di produzione La zona di produzione corrisponde all'intero territorio dei seguenti comuni della provincia di Caserta: Mondragone Falciano del Massico Carinola Sessa Aurunca Cellole

Storia La viticoltura nell'area di produzione del Falerno del Massico ha origini antichissime che risalgono ai colonizzatori greco–micenei i quali diedero un primo impulso alla millenaria coltivazione della vite nell'antico Ager Falernus, poi ripresa dagli Etruschi ed infine ulteriormente sviluppata in epoca romana con il Falerno. Tale vino veniva distinto, a seconda dell’altimetria di produzione delle uve, in Caucinum, Faustianum e Falernum e venduto in tutte le provincie dell'Impero romano in anfore di terracotta che erano contrassegnate dai pittacium, ossia l'etichetta dell'epoca, nel quale si specificava il tipo di vino, l'anno di produzione e la zona di provenienza delle uve.

Il Falerno rappresentò per più di 500 anni il vino della ricca borghesia romana e fu elogiato da quasi tutti i poeti romani classici, ma conobbe una prima battuta d'arresto con la caduta dell'Impero romano d'Occidente.

Il Falerno del Massico, continuò ad essere prodotto anche dopo l'Impero di Roma, ma non godette dello stesso successo commerciale. Come gran parte dei vini europei, ha risentito poi degli effetti devastanti della filòssera: la produzione rallentò bruscamente agli inizi del Novecento, per poi essere ripresa con sistematicità fino agli anni Sessanta. Dal 1988/89, sotto la spinta di un avvocato e produttore di vini napoletano, Francesco Paolo Avallone, fu istituita una zona di produzione a Denominazione di origine controllata (DOC), oggi modificata secondo decreto Europeo in D.O.P.

Nel 2010 è stata costituita la "Confraternita del Falerno", prima Associazione Culturale No Profit nata con lo scopo di supportare le relazioni tra produttori, giornalisti ed amanti del vino Falerno svolgendo attività di tutela, promozione, valorizzazione e salvaguardia del vino Falerno del Massico DOC, delle uve che concorrono alla sua produzione e del suo territorio di origine.

Tecniche di produzione

Disciplinare

Tipologie Rosso

uvaggiotitolo alcolometrico minimo xx,xx% vol.acidità totale minimaxx g/l.estratto secco minimoxx,00 g/lresa massima di uva per ettaroxxx q.resa massima di uva in vinoxx % Caratteri organolettici

Abbinamenti consigliati

Bianco uvaggioFalanghina min 100%titolo alcolometrico minimo 11,00 % vol.acidità totale minimaxx g/l.estratto secco minimo18,00 g/lresa massima di uva per ettaro100 q.resa massima di uva in vino70 % Caratteri organolettici Aspetto: bianco paglierino con riflessi verdognoli. Olfatto: vinoso, gradevole. Gusto: asciutto, sapido. Abbinamenti consigliati

Primitivo

uvaggiotitolo alcolometrico minimo xx,xx% vol.acidità totale minimaxx g/l.estratto secco minimoxx,00 g/lresa massima di uva per ettaroxxx q.resa massima di uva in vinoxx % Caratteri organolettici

Abbinamenti consigliati

Note

Voci correlate Falerno Falerno del Massico rosso Falerno del Massico rosso riserva Falerno del Massico Primitivo Falerno del Massico Primitivo riserva o vecchio

Collegamenti esterni

Categoria:Vini DOC della provincia di Caserta Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Aglianico Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Piedirosso