Ghemme è una DOCG riservata ad alcuni vini la cui produzione è consentita nella provincia di Novara

Zona di produzione

La zona di produzione comprende parti dei comuni di Ghemme e Romagnano Sesia

Storia

Un'iscrizione su una lapide riferibile a Vibio Crispo (senatore romano ai tempi di Tiberio), rinvenuta nei pressi di Ghemme, prova l'esistenza di attività vitivinicole nel I secolo. In quei tempi la località era chiamata Agamium (da cui il nome Ghemme).

Plinio il Vecchio in Naturalis historia cita un vitigno «spionia» (nome che ricorda lo Spanna, clone locale del Nebbiolo) affermando che l'uva matura alle prime nebbie di autunno, particolarità delle uve di Nebbiolo.

Nel Medioevo lo Spanna diventa il vino ufficiale dei signori di Milano Visconti e Sforza, costituendo l'80% dei vini consumati a corteAnna Cirillo, Repubblica, 23 agosto 2001.

In tempi più recenti, esattamente nel 1871, lo storico Carlo Dionisotti, citando Plinio parla del metodo di coltivazione della vite e asserisce che nella zona del Ghemme è «ancora praticato come allora».

Non mancano citazioni letterarie: nel primo capitolo di Piccolo mondo antico, del 1895, Antonio Fogazzaro cita il "vin di Ghemme" come accompagnamento di un pranzo organizzato dalla marchesa Maironi; Mario Soldati nel racconto L'albergo di Ghemme lo decanta con queste parole:

Tecniche di produzione Le operazioni di cantina e di invecchiamento devono essere eseguite nel seguenti comuni: in provincia di Novara: Barengo, Boca, Bogogno, Borgomanero, Briona, Cavaglietto, Cavaglio d'Agogna, Cavallirio. Cressa, Cureggio, Fara Novarese, Fontaneto d'Agogna, Gattico, Ghemme, Grignasco, Maggiora, Marano Ticino, Mezzomerico, Oleggio, Prato Sesia, Romagnano Sesia, Sizzano, Suno, Vaprio d'Agogna, Veruno e Agrate Conturbia. in provincia di Vercelli: Gattinara, Roasio, Lozzolo, Serravalle Sesia. in provincia di Biella: Lessona, Masserano, Brusnengo, Curino, Villa del Bosco, Sostegno, Cossato, Mottalciata, Candelo, Quaregna, Cerreto Castello, Valdengo, Vigliano Biellese.

È consentito il travaso tra vini a diverse durate di invecchiamento, fino al massimo del 15%, per una sola volta ogni partita di vino.

La scelta vendemmiale è consentita verso la DOC Colline novaresi nelle tipologie rosso e Nebbiolo (Spanna).

Obbligatoria l'indicazione dell'annata di produzione delle uve.

Disciplinare Il Ghemme è stato riconosciuto come DOC nel 1969 ed è diventato DOCG il 14 giugno 1997..

Tipologie Sono previste le menzioni "riserva" e "vigna", per la quale la produzione massima di uve è di 72 q/ha. Ghemme uvaggioNebbiolo (cultivar Spanna) minimo 85.0%; il restante può provenire da Vespolina e Uva Rara anche congiuntamente. GhemmeGhemme riservatitolo alcolometrico minimo 12,00% vol.12,50% vol.acidità totale minima4,50 g/l.4,50estratto secco minimo23,00 g/l23,00 g/lresa massima di uva per ettaro80 q.80 q.resa massima di uva in vino70%70%invecchiamentotrentaquattro mesi, di cui almeno diciotto in bottequarantasei mesi, di cui almeno ventiquattro in botte.

Caratteri organolettici

Abbinamenti consigliati

Note

Categoria:Vini DOCG della provincia di Novara Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Nebbiolo Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Vespolina Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Uva Rara Categoria:Ghemme