Biografia Alla morte del padre, Paolo aveva solo nove anni e come tale venne posto sotto la tutela della madre, donna di grande cultura e influenza negli ambienti dell'epoca, la quale seppe dimostrarsi un'attenta diplomatica e una brillante amministratrice, in particolare nei rapporti con le corti di Parma, Milano, Parigi, Madrid e soprattutto con quella pontificia di Roma di cui divenne una fedele sostenitrice.
La Trivulzio morì però di peste nel 1528 e Paolo, non ancora ventenne, assunse finalmente le redini del governo, rivelandosi un ottimo governante, puntando essenzialmente sulla difesa dei propri territori e intraprendendo lavori di ammodernamento quali l'armamento del castello di Montechiarugolo con artiglieria in bronzo, dimostrandosi sempre molto presente negli affari interni alla contea.
Seguendo la politica impostata dalla madre, mantenne e ampliò i rapporti con Roma e nel 1543 ospitò nel proprio castello Papa Paolo III, oltre a quattro cardinali e al duca di Ferrara che facevano suo seguito, fatto che incise non poco sulle future vicende della casata dei Torelli.
Paolo morì a Montechiarugolo, dove aveva sempre risieduto, nel 1545.
Discendenza Sposò la giovanissima Isabella Contrari, figlia di Uguccione Contrari, conte di Vignola e patrizio ferrarese, e di Diana d'Este, che lo lasciò vedovo già nel 1530, morendo nel mettere alla luce il primogenito Francesco (che morì poco dopo). A seguito di questi eventi, nel 1531 Paolo si risposò con Beatrice Pico della Mirandola, figlia di Giovanni Francesco II Pico della Mirandola e di Giovanna Carafa dei conti di Maddaloni. Paolo ebbe dalle mogli otto figli: Paolo Camillo, uomo d'armi Francesco Angela, sposò Federico Torelli Pomponio (1539-1608), suo successore nella contea Maria, monaca Isabella, monaca figlia N.N. Adriano (?-1569), uomo d'armi al servizio della Francia. Sposò Isabella Nobili di Lucca.
Ascendenza
Note
Bibliografia
Paolo Torelli (conte) Torelli