L'ecavoCfr. sull'Enciclopedia Treccani, lemma: Serbocroato. è una delle varianti in cui si è modificato l'antico slavo. In particolare, differisce dallo iecavo per lo sviluppo del fonema "jat" (ě nell'alfabeto latino, ѣ nell'alfabeto cirillico): mentre in ecavo la forma derivante è "e" /e/ in iecavo diventa "je" /je/ (nel caso di ě/ѣ breve) o "ije" /ie, je/ (nel caso di ě/ѣ lunga).

Esempi:

"dove": gde (ecavo) - gdje (iecavo); "uomo": čovek (ecavo) - čovjek (iecavo); "bello": lepo (ecavo) - lijepo (iecavo); "bambino": dete (ecavo) - dijete (iecavo); "peccato": greh (ecavo) - grijeh (iecavo); "peccatore": grešnik (ecavo) - grješnik (iecavo). Sebbene non si possa attuare una rigida differenziazione, per via dei diversi dialetti, la differenza fra ecavo e iecavo è uno dei caratteri distintivi tra il serbo (ecavo) dal croato (iecavo).

Note

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