Lessona è la denominazione di origine controllata di un vino prodotto in provincia di Biella.
Zona di produzione La zona di produzione delle uve comprende le aree vitate presenti nel comune di Lessona.
Storia L'Archivio di Stato di Biella conserva riferimenti alla viticoltura, tra i quali la registrazione della vendita di un vigneto nel 1436.
Venne definito "vino d'Italia" perché fu scelto dall'allora ministro delle finanze Quintino Sella al posto dello champagne per brindare all'unità d'Italia, dopo la presa di Roma nel 1870.
Tecniche di produzione Le operazioni di cantina sono limitate al comune di Lessona e a cantine poste nei comuni di Masserano, Brusnengo, Curino, Villa del Bosco, Sostegno, Roasio e Lozzolo.
Il declassamento delle uve è consentito verso la DOC Coste della Sesia nelle tipologie "Rosso" e "Nebbiolo".
È obbligatoria l'indicazione dell'annata di produzione delle uve. Le bottiglie devono essere di forma tradizionale in vetro scuro e chiuse con tappo raso bocca.
Disciplinare La DOC è stata approvata con DPR 03.12.1976 GU 58 Successivamente il disciplinare ha subito le seguenti modifiche: DM 04.06.2010 GU 145 DM 30.11.2011 pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf La versione in vigore è stata approvata con DM 07.03.2014 pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Tipologie
Lessona Sono previste le menzioni "riserva" e "riserva vigna". uvaggioNebbiolo: minimo 85%; Vespolina e Uva Rara: massimo 15 %.titolo alcolometrico minimo12,00%acidità totale minima 5,00 g/l.estratto secco minimo22,00 g/lresa massima di uva per ettaro80 q. (riserva 72 q.)resa massima di uva in vino70%invecchiamento22 mesi, di cui 12 in legno (riserva 46 mesi, di cui 30 in legno)
Caratteristiche organolettiche
Abbinamenti consigliati
Note
Categoria:Vini DOC della provincia di Biella Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Nebbiolo Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Vespolina Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Uva Rara Categoria:Lessona