Biografia Nel 1919, a conclusione degli studi universitari a prevalente orientamento filologico, ricevette l'incarico da parte dei linguisti suoi maestri Karl Jaberg e Jakob Jud di prendere parte ai rilevamenti finalizzati alla stesura dell'Atlante linguistico ed etnografico dell'Italia e della Svizzera meridionale (AIS).
L'area investita dell'ambizioso progetto di rilevamento venne divisa in tre settori: Gerhard Rohlfs venne incaricato di condurre l'inchiesta relativa all'Italia meridionale, Max Leopold Wagner quella sulla Sardegna, mentre Scheuermeier si occupò di produrre dati concernenti l'Italia centro-settentrionale e parte della SvizzeraAl primo toccarono 81 località, 20 al secondo e 306 al terzo. Cfr. navigais-index.
Completata una fase di preparazione alla ricerca sul campo, lo studioso iniziò le sue rilevazioni nel Canton Grigioni e nel Ticino. Nella primavera del 1920 cominciò la lenta discesa lungo la penisola.
Il lavoro di inchiesta, complessivamente, lo tenne impegnato fino al 1935Dean, Michele Presentazione dell'edizione italiana, in Scheuermeier, Paul, Il lavoro dei contadini Cultura materiale e artigianato rurale in Italia e nella Svizzera italiana e retoromanza, Milano, Longanesi & Co., 1980, 2 voll.: vol. I pag. X, anche se nel frattempo gli capitò di assumere altri impieghiFrasa, Mario Cronologia essenziale della vita e delle opere di Paul Scheuermeier, in Frasa, Mario, Grassi, Linda e Lurà, Franco (a cura di) Parole in immagine. Le ricerche di Paul Scheuermeier nella Svizzera italiana 1920-1927, Bellinzona, Centro di dialettologia e di etnografia, 2008, p. 47 professionali.
Nel corso del suo rilevamento Scheuermeier si occupò della trascrizione fonetica delle forme linguistiche previste dal questionario che era stato stilato dai curatori dell'AIS, della descrizione e della riproduzione fotografica degli oggetti legati al lavoro nei campi e alla vita domestica, della documentazione di interi cicli produttiviBaronti, Giancarlo, Paul Scheuermeier, in Baronti, Giancarlo e Gambacorta, Carla (a cura di) Paul Scheuermeier. Parole e cose dell'Umbria (1924-1930), Foligno, Editoriale Umbra, 2000 [consultato nell'edizione digitale, senza indicazione di pagina]..
Per tutto il tempo tenne un diario sopra il quale annotò le vicissitudini della ricerca sul campo (incontri, spostamenti, problemi nel rapporto con la figura dell'informatore)La versione originale stenografata si trova presso l'Archivio AIS dell'Università di Berna.
L'atlante venne pubblicato tra il 1928 e il 1940 in otto volumi. In quegli stessi anni Scheuermeier lavorò alla scrittura di un'opera appositamente pensata per raccogliere una sintesi significativa dei risultati della ricerca etnografica condotta nell'ambito dell'AIS.
Il lavoro, pubblicato tra il 1943 e il 1956 in due volumi, venne intitolato Bauernwerk in ItalienVedi nota n. 4. Titolo originale dell'opera: Bauernwerk in Italien der italienischen und rätoromanischen Schweiz: eine sprach- und sachkundliche Darstellung häuslichen Lebens und ländlicher Geräte, Bern, Verlag Stämpfli & Cie., 1956. L'edizione in lingua italiana risale al 1980. Il lavoro dei contadini. Cultura materiale e artigianato rurale in Italia e nella Svizzera italiana e retoromanzaScheuermeier, Paul Il lavoro dei contadini. Cultura materiale e artigianato rurale in Italia e nella Svizzera italiana e retoromanza, a cura di Michele Dean e Giorgio Pedrocco, trad. it. di Isabella Gaudenzi e Katharina Dori Egger, Milano, Longanesi & Co., 1980, 2 voll., dà conto dei dati raccolti in 416 località.
In Umbria Scheuermeier compì due campagne di rilevamento. La prima tra il 1924 e il 1925, e la seconda nel 1930. Undici furono i luoghi presi in considerazione nel corso del primo rilevamento: Pietralunga, Civitella Benazzone, Loreto di Gubbio, Panicale, Perugia, Nocera Umbra, Marsciano, Trevi, Norcia, Orvieto, AmeliaBaronti, op. cit..
Al momento della pubblicazione dei primi volumi dall'AIS i curatori si resero conto che mentre al sezione linguistica dell'opera appariva dettagliata ed esaustiva, quella etnografica presentava delle lacune. Per rimediare a questa mancanza venne studiato un ulteriore questionario, e sulla base di quest'ultimo il ricercatore venne inviato a raccogliere dati in ventidue località sparse sulla penisolaLoc. cit.
Per i motivi sopra esposti, nel 1930 Scheuermeier tornò in Umbria, questa volta accompagnato dal disegnatore e silografo bernese Paul Boesch.
Nel 1963 in riconoscimento del suo lavoro, venne nominato membro corrispondente dell'Accademia della Crusca.
Paul Scheuermeier morì a Berna il 13 agosto 1973.
Opere
Note
Collegamenti esterni
Il cacciatore di parole, Artikel über Paul Scheuermeier, swissinfo.ch, 20 ottobre 2008.
Categoria:Accademici della Crusca Categoria:Romanisti