Biografia Era di padre umbro e madre slavo-veneta, e visse con disagio il suo stato di frontaliero. Combattente nella seconda guerra mondiale e nella Resistenza, soffrì per gli orrori visti e sofferti: cosa che influenzò i suoi primi esiti poetici, di matrice decadente e crepuscolare, dove è notevole l'attenzione alle ricercatezze stilistiche e alla musicalità; ma dove pure emerge "il senso eroico ma non tronfio della lotta e quello umano e dolorosissimo della morte"Giuliano Manacorda, Storia della letteratura italiana contemporanea, Roma, Editori riuniti, 1996. Nelle opere successive la sua poesia si apre a un "cordiale realismo...ricco di patetico, di gusto aperto e limpido del passaggio e dei suoi simboli umanizzati"Giorgio Barberi Squarotti, La cultura e la poesia italiana del dopoguerra, Bologna, Cappelli, 1968. Era anche insegnante elementare e critico letterario, e si è inoltre cimentato nella critica d'arte lavorando insieme a Giancarlo Pauletto e Luciano PadoveseDino Menichini, Giancarlo Pauletto, Luciano Padovese, Diamante, Pordenone, Centro Iniziative Culturali, Edizioni d'Arte, 1974. Collaborò al Messaggero veneto di Udine curando la rubrica culturale del quotidiano e alla RAI di Trieste; collaborò con Il Friuli, rivista edita dall'Ente Provinciale per il Turismo di Udine; diresse il mensile Friuli nel mondo, giornale udinese di collegamento fra i friulani emigrati. Ricevette vari premi (premio Cittadella, Premio Bergamo, premio Alta-Ceccato) e morì per attacco cardiaco. Nel 1986 a San Pietro al Natisone si è svolto un convegno sul tema "La Figura e l'opera di Dino Menichini", i cui atti sono stati pubblicati nel 1987 dall'editore Campanotto di Udine.
Opere
Note
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