Il 112 è il numero telefonico per contattare i servizi di emergenza all'interno dell'Unione europea.

Storia In Europa l'uso del numero 112 era già stato raccomandato nel 1976 dalla Conferenza Europea delle amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni. Nel 1991 il Consiglio delle Comunità europee ne stabilì l'introduzione come numero unico europeo di emergenza, prevedendo tuttavia che potesse essere utilizzato parallelamente agli eventuali numeri nazionali già esistenti.

La normativa europea del 2002 non imponeva la sostituzione dei sistemi nazionali né una particolare organizzazione dei servizi di emergenza: gli Stati membri dovevano garantire l'accesso al 112 e predisporre un sistema adeguato per ricevere e gestire le chiamate. In Italia era già il numero dell'Arma dei Carabinieri: l'introduzione del numero europeo si inseriva quindi in un sistema che disponeva già di un punto di accesso alle emergenze.

Situazione nell'UE Il 112 è disponibile in tutti i 27 Stati membri dell'Unione europea e consente di raggiungere i servizi di emergenza. In alcuni Paesi è l'unico numero nazionale di emergenza, mentre nella maggior parte opera insieme ai numeri nazionali.

Il funzionamento del servizio e le lingue disponibili variano invece da Paese a Paese: in molti Stati gli operatori possono rispondere anche in inglese o in francese, ma non esiste un numero minimo di lingue garantito a livello dell'Unione.

: reindirizza al 133 della polizia; gli altri numeri di emergenza nazionali sono attivi : attivo per soccorso sanitario e servizio antincendio, reindirizza al 100; per la polizia è attivo il 101 : attivo insieme agli altri numeri nazionali : attivo, insieme al numero unico locale 199 : attivo insieme agli altri numeri nazionali : è il numero unico su tutto il territorio nazionale : è il numero unico su tutto il territorio nazionale : è il numero unico su tutto il territorio nazionale : attivo insieme agli altri numeri nazionali : è il numero del soccorso sanitario e del servizio antincendio; quest'ultimo svolge tuttavia il ruolo di centrale unica per tutti i servizi. Il numero 110 della polizia rimane comunque attivo : attivo insieme agli altri numeri nazionali (polizia ellenica) : attivo insieme al numero unico locale 999 : attivo come numero unico in 18 regioni; in Campania e Veneto è tuttora il numero di pronto intervento dei Carabinieri, affiancato dagli altri numeri nazionali 113, 115 e 118 : attivo insieme agli altri numeri nazionali : attivo insieme agli altri numeri nazionali : attivo per tutti i servizi; rimane comunque attivo il 113 della polizia : è il numero unico su tutto il territorio nazionale : è il numero unico su tutto il territorio nazionale : attivo insieme agli altri numeri nazionali : è il numero unico su tutto il territorio nazionale : attivo insieme agli altri numeri nazionali : è il numero unico su tutto il territorio nazionale : attivo insieme agli altri numeri nazionali : attivo per tutti i servizi; rimane comunque attivo il 113 della polizia : attivo insieme agli altri numeri nazionali : è il numero unico su tutto il territorio nazionale : attivo insieme agli altri numeri nazionali

In Italia In Italia il NUE 112 adotta un modello a due livelli: il PSAP () di primo livello ovvero la Centrale unica di risposta (CUR) riceve le chiamate, localizza il chiamante e, dopo una breve intervista, le inoltra al PSAP di secondo livello competente per l'intervento: Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco o soccorso sanitario. Nelle aree in cui la CUR non è ancora operativa, il servizio NUE 112 è assicurato dalle centrali operative dell'Arma dei Carabinieri.

Il modello italiano è stato sperimentato inizialmente in Lombardia: la prima CUR è stata attivata a Varese nel 2010, a cui seguì l'estensione del servizio al resto della regione. Successivamente si è avuta la progressiva attivazione a livello nazionale.

Nel febbraio 2026 risultavano operative 24 CUR sul territorio nazionale. Successivamente il servizio è stato attivato anche in Molise. In Campania l'attivazione è prevista tra ottobre e dicembre 2026. In Veneto è tuttora assicurato in via transitoria in attesa dell'entrata in funzione delle nuove CUR regionali.

Funzionamento

Lo standard GSM (di origini europee) ha anch'esso designato il 112. Tale numero è così riconosciuto da tutte le reti GSM e può essere contattato anche da telefoni sprovvisti di carta SIM (sono possibili eccezioni). Tutte le chiamate al 112 vengono indirizzate alla centrale unica di risposta.

Si tratta di una comodità notevole per chi viaggia, dato che in questo modo non si devono conoscere i numeri di diversi Paesi. Nel caso in cui il Paese in cui ci si trova preveda un numero di emergenza diverso dal 112, la chiamata è automaticamente reindirizzata. Questa metodica ha dimostrato di non apportare un ritardo significativo nell'allertamento dei soccorsi, con un periodo di 3-4 secondi per raggiungere i dati identificativi e localizzazione automatica del chiamante e di qualche decina di secondi di intervista telefonica con l'operatore di centrale prima di allertare eventualmente le centrali di secondo livello (il 50% circa non vengono inoltrate, in quanto non chiamate di emergenza).

L'uso improprio del numero 112, nella maggior parte dei Paesi, è passibile di sanzione, così come l'abuso di un qualsiasi altro numero per le emergenze nel mondo.

Speciali condizioni del 112 per le chiamate dal cellulare I moderni telefoni cellulari, in caso di mancata ricezione del segnale dell'operatore telefonico di pertinenza, indicano che sono possibili solo chiamate di emergenza: se si compone il 112, quindi, la chiamata viene comunque avviata e trasferita gratuitamente al primo operatore disponibile. La maggior parte delle chiamate di emergenza possono essere effettuate anche nel caso in cui altre chiamate non siano possibili, per esempio quando il credito disponibile sul cellulare è esaurito. Per comporre e chiamare il 112, inoltre, non è necessario sbloccare il cellulare, inserire il codice PIN o avere una scheda SIM inserita. Allo scopo di evitare abusi, in alcuni Stati come Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Regno Unito, Romania, Slovenia e Svizzera, per chiamare il numero di emergenza 112 è necessario almeno che nel telefono cellulare sia presente una scheda SIM operativa.

Non solo gli smartphone, ma anche i tablet con alloggiamento per la SIM sono così configurati.

L'eCall

A partire dal 31 marzo 2018 i modelli con nuova omologazione (tecnicamente i nuovi "tipi") di tutte le case automobilistiche devono installare, di serie, sulle autovetture destinate alla commercializzazione nell'UE, un dispositivo finalizzato ad inviare una chiamata d'emergenza al 112 in caso di incidente. È stato stimato che tale provvedimento potrà salvare circa 1500 vite l'anno, dimezzando il tempo utilizzato dalle autorità competenti per intervenire.

Il numero 112 in America e in Oceania In alcuni Paesi il 112, pur non essendo il numero nazionale di emergenza, viene riconosciuto dalle reti mobili e inoltrato al numero di emergenza locale. Negli Stati Uniti, il 112 può essere instradato al 911 da alcuni operatori di telefonia mobile; il funzionamento non è tuttavia uniforme su tutto il territorio nazionale.

In Australia, il 112 è disponibile esclusivamente da telefoni cellulari e le chiamate vengono trasferite al servizio di emergenza 000.

Critiche Il modello a due livelli adottato in Italia che prevede il passaggio al PSAP di secondo livello competente per l'intervento (Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed emergenza medica) è stato oggetto di critiche da parte di alcune organizzazioni professionali e sindacali. La Società Italiana Sistema 118 ha contestato in particolare il doppio passaggio delle chiamate sanitarie dalla Centrale unica di risposta alla centrale operativa del servizio di emergenza sanitaria, sostenendo che esso possa determinare ritardi nelle situazioni tempo-dipendenti. Critiche al doppio passaggio sono state espresse anche dal Sindacato Autonomo di Polizia e dal Sindacato Italiano Militari Carabinieri, che nel 2023 hanno chiesto una rimodulazione del modello, sostenendo che l'intermediazione della CUR possa rallentare il contatto con le centrali operative competenti.

Le linee guida dell'European Resuscitation Council del 2015 osservavano che, in alcuni Paesi europei, l'accesso diretto ai servizi di emergenza sanitaria poteva consentire di risparmiare tempo. Uno studio multicentrico europeo sostenuto dall'ERC, pubblicato nel 2017, ha successivamente rilevato tempi significativamente più brevi per raggiungere il centro di dispatch medico nei sistemi a un passaggio rispetto a quelli a due passaggi. Le linee guida ERC del 2021 distinguono tra sistemi di dispatch a uno e a due passaggi e rilevano che, nei sistemi a due passaggi, il tempo tra la prima chiamata e la risposta del centro di emergenza sanitaria è significativamente maggiore. Le stesse linee guida riportano inoltre che uno studio aveva riscontrato una maggiore sopravvivenza a 30 giorni dopo arresto cardiaco extraospedaliero nei sistemi a un passaggio rispetto a quelli a due passaggi.

Note

Voci correlate 116117 Centrale unica di risposta Numero telefonico di emergenza 911 (numero di emergenza) Servizio sanitario di urgenza-emergenza medica Servizi armonizzati a valenza sociale

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