Biografia Ha partecipato alla quarta crociata stabilendosi poi nel Regno di Tessalonica alla corte di Bonifacio I del Monferrato (1204-1208/10) prima di ritornare verso l'Europa occidentale, dove soggiornerà sia in Spagna (alla corte di Alfonso IX, 1210-11) che in Lombardia (1219-1222/24). Della sua opera ci sono pervenute quattordici testi: dieci cansos, una tenzone, un descort, un sirventes e una canzone di crociata.

Biografia antica

La vida di Elias è conservata in quattro manoscritti, in due versioni molto diverse tra loro: è possibile che la seconda versione sia stata scritta per "confutare" la prima, che non offre un ritratto positivo del trovatore.Egan, 31. Secondo il suo biografo, Elias, orefice, argentiere e dessegnaire d'armas ('disegnatore di blasoni'), si diede all'attività di menestrello. Secondo una delle vidas, Elias cantava male e parlava peggio, ma ben escrivia motz e sons, cioè "scriveva (o trascriveva) bene parole e musica"), il che implica una distinzione tra la sua composizione e la sua scrittura.Aubrey, 28–29. Nella seconda versione della "vida" si dice invece che saup be letras e fo molt sotils en trobar (fu buon letterato e fu molto raffinato nel comporre, trad. di G. Lachin). Si presume sia ritornato dalla Romania per morire, come dice anche la biografia antica, a Sarlat, in Périgord.

Produzione poetica Elias ha composto la sua unica tenso con la trobairitz Ysabella, probabilmente una nobildonna di alto rango d'Italia o di Grecia. Probabilmente si tratta dell'Isabella che fu prima amante e poi moglie di Ravano dalle Carceri, possibile destinataria anche di altre poesie del trovatore. In una poesia di Cairel si fa riferimento a Ruiz Díaz de Coneros (Roiz Dies), un nobile castigliano, e un'altra è esplicitamente inviata a Conon de Béthune (mon seignor Coino), uno dei più importanti signori del tempo, che fu anche troviero e crociato.Riquer, 1144-45. Elias può aver partecipato alla Battaglia di Las Navas de Tolosa nel 1212.

Nella sua Toz m'era de chantar gequiz, il trovatore bolognese Rambertino Buvalelli chiede ad Elias di consegnare la poesia a Beatrice d'EsteLa beata Beatrice d'Este (1192-10 maggio 1226) era la figlia di Azzo VI d'Este e della sua seconda moglie, Sophia Eleanor, figlia a sua volta di Umberto III di Savoia. È stata la zia di Santa Beatrice d'Este. Catholic Encyclopedia, Beatrix (morta nel 1226) allorché si sarebbe messo in viaggio per andare alla corte di Azzo VII a Este.

Opere Cansos Abril ni mai non aten de far vers Ara no vei puoi ni comba Estat ai dos ans (indirizzata a Ysabella) Freit ni ven, no·m posc destreigner Lo rossinhols chanta tan dousamen Mout mi platz lo doutz temps d'abril (indirizzata a Ysabella) Per mantener joi e chant e solatz Si cum cel qe sos compaignos So qe·m sol dar alegranssa Totz mos cors e mos sens (indirizzata a Ruiz)

Canso de Crosada Qui saubes dar tan bo conselh denan

Descort Qan la freidors irais l'aura dousana

Sirventes Pois chai la fuoilla del garric

Tenso N'Elyas Cairel, de l'amor (con Ysabella)

Componimenti attribuiti di altri trovatori Amors, ben m'avetz tengut (Elias de Barjols) Ar agues eu mil marcs de fin argen (Pistoleta) En atretal esperansa (Guiraut de Salaignac)

Note

Bibliografia Aubrey, Elizabeth. The Music of the Troubadours. Indiana University Press, 1996. ISBN 0-253-21389-4. Bertoni, Giulio. I Trovatori d'Italia: Biografie, testi, tradizioni, note. Roma: Società Multigrafica Editrice Somu, 1967 . Bruckner, M. T.; Shepard, L.; and White, S. Songs of the Women Troubadours. New York: Garland Publishing, 1995. ISBN 0-8153-0817-5. De Bartholomaeis, Vincenzo. Un sirventés historique d'Elias Cairel. Plus chai la fuelha del jaric, in "Annales du Midi", XVI 1904, pp. 468–494 (importante per la cronologia complessiva del trovatore) Egan, Margarita (ed. e trad.) The Vidas of the Troubadours. New York: Garland, 1984. ISBN 0-8240-9437-9. Gaunt, Simon, and Kay, Sarah. "Appendix I: Major Troubadours" (pp. 279–291). The Troubadours: An Introduction. Simon Gaunt and Sarah Kay, edd. Cambridge: Cambridge University Press, 1999. ISBN 0 521 574730. Jaeschke, Hilde. Der Troubadour Elias Cairel, in Romanische Studien, a cura di E. Ebering, Berlin 1921, pp. 149–151 Lachin, Giosuè. Il trovatore Elias Cairel, Modena, Mucchi, 2004 (edizione critica di riferimento). Martín de Riquer. Los trovadores: historia literaria y textos. 3 vol. Barcelona: Planeta, 1975.

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Collegamenti esterni

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