Il giudizio è una decisione - detta provvedimento giurisdizionale - emessa da un organo giurisdizionale in merito all'applicazione o l'interpretazione giuridica di una legge.

Storia Nell'antichità il giudizio - risultato finale dell'amministrazione della giustizia - era emesso dal re o dal capo della comunità ed era basato su una combinazione di saggezza e usi e costumi, interesse per l'autorità e/o per la comunità, applicabilità della sentenza.

Nel tempo si affermò sempre più l'emissione del giudizio sulla base di leggi scritte che sostituirono gradualmente le tradizioni orali e l'arbitrio dei giudiciV. Max Weber, Economia e Società. Sociologia del Diritto, III, a cura di Pietro Rossi, Milano, 1961, p. 132, secondo cui la secolarizzazione occidentale del diritto - tendente alla stabilità e alla calcolabilità della procedura giuridica – trovava in Oriente una smentita nella giustizia materiale, detta “giustizia di cadì”..

Descrizione Trattandosi di un comportamento umano che coinvolge gli interessi e la vita delle persone è spesso soggetto ad essere fallace e - quasi sempre - oggetto di valutazioni contrastanti sulla sua validità a seconda degli interessi in causa.

Viene generalmente emesso dal giudice, ovvero colui che è chiamato dalla collettività o posto dall'autorità a giudicare, esprimere un parere o sentenza.

Note

Voci correlate Giudice Giurisdizione Grado di giudizio Giudizio statario Giudizio di fatto e di diritto Provvedimento giurisdizionale

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