Biografia Combattente attivo con il nome di battaglia "Arra" durante la Resistenza all'interno della Brigata GAP "Mario Gordini" operante nel ravennate; operò anche in missioni in collegamento con la Popski's Private Army.
Successivamente inquadrato nella 10ª Compagnia della ricostituita Brigata, agli ordini del Gruppo di Combattimento "Cremona", fu ferito mortalmente nei primi giorni di marzo del 1945 a causa di un pesante fuoco di sbarramento di mortai durante un'azione in appoggio al "Cremona" nell'area delle valli di Comacchio, sull'argine sinistro del fiume Reno, in località Chiavica Pedone, nell'azione contro una munita piazzaforte tedesca che verrà infine conquistata.
L'episodio avvenne nel contesto della stessa azione che fruttò la medaglia d'oro al Capitano Luigi Giorgi ed in cui caddero numerosi altri partigiani: Leonardo Pavirani, Giordano Senni, Gualtiero Calderoni, Mario Cotignola e Francesco Guberti. La loro morte provocò una immediata fortissima reazione emotiva tra i loro compagni "che volevano combattere a tutti i costi per vendicare i compagni caduti" e che a stento fu controllata dal comando, a causa del "rischio di affrontare il nemico senza nessuna preparazione"A. Boldrini, Diario di Bulow, Vangelista, Milano, 1985, pp. 249-250..
Onorificenze
Note
Bibliografia Guido Nozzoli, Quelli di Bulow. Cronache della 28ª Brigata Garibaldi, Editori Riuniti, 1957 (terza edizione: 2005). Arrigo Boldrini, Diario di Bulow. Pagine di lotta partigiana 1943-1945, Vangelista, Milano, 1985.
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