Alexander è autore o coautore di una decina di opere di sociologia, tra cui Neofunzionalismo (1985), e L'etica civile alla fine del XX secolo (1987).
È uno degli editori del periodico Journal Sociological Theory.
Neofunzionalismo Il Neofunzionalismo rappresenta una ripresa del pensiero di Talcott Parsons da parte di Jeffrey C. Alexander, il quale lo costituisce con cinque tendenze centrali:
Creare una forma di funzionalismo multidimensionale che includa sia livelli di analisi micro che macro. Spingere il funzionalismo a sinistra e rifiutare l'ottimismo di Parsons riguardo alla modernità. Sostenere un'implicita spinta democratica nell'analisi funzionale. Incorporare un orientamento al conflitto. Enfatizzare l'incertezza e la creatività interazionale.
Mentre Parsons considerava costantemente gli attori come concetti analitici, Alexander definisce l'azione come il movimento di persone concrete, viventi e respiranti, mentre si muovono nel tempo e nello spazio. Inoltre, sostiene che ogni azione contenga una dimensione di libero arbitrio, espandendo così il funzionalismo per includere alcune delle preoccupazioni dell'interazionismo simbolico.
Pragmatica Culturale Nel 2004 Jeffrey C. Alexander pubblica l'articolo Cultural Pragmatics: Social Performance between Ritual and Strategy, nel quale introduce un approccio teorico, ossia la Pragmatica Culturale, che si concentra su quella che definisce Performance Culturale. Questo approccio, similmente a quello drammaturgico del sociologo Goffman, concepisce l'azione sociale come una recita, ma diversamente dal suddetto autore la estende a livello strutturale.
La performance culturale
Elementi della Performance Culturale Systems Of Collective Representation: Background Symbols And Foreground Scripts: Esso è costituito dal 1) background profondo socio-culturale; e dagli 2) script che sono il «sottoinsieme orientato all'azione» che gli attori sociali derivano dal background. Actors: Coloro i quali compiono la performance, per mezzo del testo sociale preso dallo script, di fronte a un pubblico. Observers/Audience: Coloro i quali assistono alle performance degli attori. Means of Symbolic Production: Oggetti, abbigliamenti e luoghi che permettono di dare diverse forme simboliche alla performance. Mise-en-Scène: L'azione sociale drammatica attraverso la quale gli attori sociali mettono in scena il testo culturale (che deriva dallo script), proiettando così la performance al pubblico. Social Power: Il potere che ha un impatto sulla realizzazione, produzione, distribuzione e critica delle performance.
Jeffrey Alexander spiega che nel corso della storia, in corrispondenza dell'aumento della complessità sociale, gli elementi che compongono la performance culturale si sono separati. Nelle «simple social organization» gli elementi erano fusi, gli attori sociali venivano creduti subito e le performance avevano facilmente successo; mentre nelle «complex social organization» gli elementi sono separati, ciò rende più complicato per gli attori sociali essere creduti (cioè ritenuti autentici e naturali) e quindi il raggiungimento del successo è più difficile.
Successo o fallimento Il successo o il fallimento delle performance culturali, nelle «complex social organization», dipende dalla capacità degli attori sociali di riuscire a rimettere insieme gli elementi che costituiscono le performance.
Note
Opere tradotte in italiano
Voci correlate Erving Goffman Sociologia Prospettiva drammaturgica Talcott Parsons Funzionalismo
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