Il Cinevillaggio o anche Cineisola fu una struttura per la produzione cinematografica, sorta a partire dall'autunno del 1943, dopo l'Armistizio di Cassibile, per iniziativa del Ministero della cultura popolare della Repubblica Sociale Italiana (RSI), diretto da Ferdinando Mezzasoma come alternativa al complesso romano di Cinecittà.

La storia

Il Cinevillaggio ebbe sede principalmente a Venezia, con allestimenti di fortuna, nella zona della Giudecca e nei locali della Biennale di Venezia, ma anche negli studi della Fert di Torino, del Kursaal di Montecatini Terme ed anche in alcuni stabilimenti allestiti a Budrio.

Nelle intenzioni dei suoi promotori la nuova struttura doveva ospitare nel territorio della RSI le maestranze e le apparecchiature degli stabilimenti romani di Cinecittà, danneggiati dai bombardamenti alleati e trasformati in campo di concentramento. Il Cinevillaggio avrebbe consentito la continuazione della produzione cinematografica, anche in un'ottica di propaganda e costruzione del consenso. A questo riguardo è necessario ricordare che lo stesso Mussolini manifestò sempre grande interesse, utilizzandoli abilmente, verso i nuovi mezzi di comunicazione (radio, cinema e cinegiornali).

Il Cinevillaggio aveva l'obiettivo di realizzare circa venti film all'anno, obiettivo che nella pratica fu impossibile raggiungere per le vicende belliche: strutture non adeguate, carenza di materiali (come la stessa pellicola cinematografica), difficoltà nei trasporti e nell'approvvigionamento energetico e la riluttanza della maggior parte dei registi e degli attori italiani che, sollecitati a trasferirsi nelle nuove strutture del Nord, preferirono rendersi irreperibili in attesa di tempi migliori.

Fra quelli che aderirono vi furono gli attori Osvaldo Valenti, Luisa Ferida, Mino Doro, Salvo Randone, Emma Gramatica, Doris Duranti, Roberto Villa e i registi Giorgio Ferroni, Francesco De Robertis, Piero Ballerini, Mario Baffico.Il cinema della Repubblica Sociale Italiana di Alberto Rosselli Dal sito "Tutto Storia".

Dall'autunno del 1943 alla caduta della Repubblica Sociale Italiana nella primavera del 1945 furono prodotti diciassette film a Venezia (altri sette furono prodotti a Torino e quattro in altre località)Lamberto Antonelli, nel suo articolo su Stampa Sera, elencato nei Collegamenti esterni, scrive "vennero realizzati 28 film di cui 17 a Venezia, 7 a Torino e altri 4 in diverse località del Nord". mentre altri, iniziati, videro interrotta la loro lavorazione con la fine del conflitto, senza essere più ripresa.

Ad oggi risultano essere solo sette le pellicole prodotte durante il breve periodo di attività del Cinevillaggio ad essere state trasmesse anche in televisione: Fiori d'arancio di Hobbes Dino Cecchini, La vita semplice di Francesco De Robertis, il dittico Senza famiglia e Ritorno al nido di Giorgio Ferroni, Ogni giorno è domenica di Mario Baffico, Si chiude all'alba di Nino Giannini e L'ultimo sogno di Marcello Albani, mentre altri due film, Il tiranno di Padova di Max Neufeld e La gondola del diavolo di Carlo Campogalliani, pur non essendo mai stati trasmessi in TV, sono però stati distribuiti in formato DVD negli anni 2010 per il mercato home-video.

La produzione Film prodotti completati (elenco parziale)Pino Farinotti, Il Farinotti 2009 : Dizionario di tutti i film, Roma, Newton Compton Editori, 2008. ISBN 978-88-541-1250-6.I grandi dizionari del cinema on line Dal sito Mymovies.it.: Enrico IV, di Giorgio Pàstina, con Clara Calamai e Osvaldo Valenti, 1943; Marinai senza stelle, di Francesco De Robertis, con Antonio Gandusio, 1943; Fiori d'arancio, di Hobbes Dino Cecchini, con Luigi Tosi, Andreina Carli, Carlo Micheluzzi, Giuliana Pinelli, Gianni Cavalieri, Bianca Doria 1944distribuito nelle sale solo nel 1947; La locandiera, di Luigi Chiarini, con Luisa Ferida, Osvaldo Valenti, Paola Borboni, 1944; Aeroporto, di Piero Costa, con Armando Ferrara, Anna Arena, Elio Steiner, Luisa Cei, 1944; Fatto di cronaca, regia di Piero Ballerini, con Osvaldo Valenti, Luisa Ferida, Attilio Dottesio, Cesco Baseggio, Milena Penovich 1944film perduto; Senza famiglia - Ritorno al nido, di Giorgio Ferroni, con Luciano De Ambrosis, Elio Steiner, Erminio Spalla, Bianca Doria, Mariù Pascoli, 1944Presentato nelle sale solo nel 1946 e diviso in due parti a causa dell'eccessiva lunghezza.; Peccatori, di Flavio Calzavara, con Memo Benassi, Renato Bossi, Anna Capodaglio, Elena Zareschi, 1944; Il processo delle zitelle, di Carlo Borghesio, con Roberto Villa, Carlo Dapporto, 1944; Ogni giorno è domenica, di Mario Baffico, con Giuliana Pinelli, Renato Bossi, Emilio Baldanello, Olga Solbelli, 1944Presentato nelle sale solo nel 1946; Vivere ancora, di Francesco De Robertis, con Nuto Navarrini, Tito Schipa, Carlo Dapporto, 1944Rielaborazione di Dieci minuti di vita, iniziato a Cinecittà nel 1943 da Leo Longanesi; L'ultimo sogno, di Marcello Albani, con Bianca Doria, Memo Benassi, Piero Carnabuci, Nada Fiorelli, 1944Distribuito nelle sale solo nel 1947, considerato a lungo perduto, è stato invece trasmesso in prima TV su Rete 4 il 12 giugno del 2025, a 77 anni dalla sua uscita al cinema.; Rosalba, di Max Calandri e Ferruccio Cerio, con Doris Duranti, Tito Schipa, Giorgio Piamonti, Silvia Manto, 1944Distribuito brevemente nei primi mesi del 1945 è in seguito andato perduto; La gondola del diavolo, di Carlo Campogalliani, con Alfredo Varelli, Loredana, Erminio Spalla, Flora Marino, 1944Presentato nelle sale solo nel 1946.; Posto di blocco, di Ferruccio Cerio, con Nada Fiorelli, Franco Castellani, Angelo Dessy 1945Conosciuto anche con il titolo Povera gente.; L'angelo del miracolo, di Piero Ballerini, con Emilio Baldanello, Milena Penovich, Attilio Dottesio, Emma Gramatica, Cesco Baseggio, Luciano De Ambrosis 1945Film perduto; Casello n. 3, regia di Giorgio Ferroni, con Luigi Tosi, Luciano De Ambrosis, Emilio Baldanello, Emilio Micheluzzi 1945;Film perduto Si chiude all'alba, regia di Nino Giannini, con Mino Doro, Germana Paolieri, Romolo Costa, Maria Luisa Reda 1945;Considerata a lungo come perduta, la pellicola è stata invece trasmessa in prima visione TV assoluta su Rete 4 il 14 febbraio 2024, a 79 anni dalla sua uscita al cinema Il tiranno di Padova, di Max Neufeld, con Carlo Lombardi, Clara Calamai, Elsa De Giorgi, Alfredo Varelli, 1945Distribuito nelle sale solo alla fine del 1946.; La vita semplice, di Francesco De Robertis, con Giulio Stival, Anna Bianchi, Luciano De Ambrosis, Maurizio D'Ancora, 1945conosciuto anche con il titolo I figli della laguna; Trent'anni di servizio di Mario Baffico, con Emilio Baldanello, Bianca Doria, Cesco Baseggio, Margherita Seglin, Andreina Carli, 1945; Sangue a Ca' Foscari, di Max Calandri, con Massimo Serato, Inge Borg, Silvia Manto, Loredana, Carlo Micheluzzi, Carlo Lombardi, 1945Presentato nelle sale solo nel 1947..

Note

Bibliografia Guido Aristarco, Il cinema fascista: il prima e il dopo, Dedalo, Bari, 1996. Gian Piero Brunetta, Guida alla storia del cinema italiano: 1905-2003, Einaudi, 2003. Roberto Chiti, Enrico Lancia, Roberto Poppi, I film: Tutti i film italiani dal 1930 al 1944, Gremese editore. Pino Farinotti, Il Farinotti 2009 : Dizionario di tutti i film, Newton Compton Editori, Roma, 2008. ISBN 978-88-541-1250-6 Ernesto G. Laura, L'immagine bugiarda : Mass-media e spettacolo nella Repubblica di Salò, 1943-1945, Roma, ANCCI, 1986. Umberto Lenzi, Morte al cinevillaggio, Coniglio editore, 2008. ISBN 978-88-6063-252-4 Lino Miccichè, Storia del cinema italiano: 1954, Edizioni di Bianco & nero, 2004. Franco Montini, Enzo Natta, Una poltrona per due. Cinecittà tra pubblico e privato, Effatà editrice, Torino, 2007. ISBN 9788874022731 Sergio Raffaelli, Cinema, film, regia: saggi per una storia linguistica del cinema italiano, Bulzoni, 1978.

Voci correlate Cinema fascista Cinecittà Repubblica Sociale Italiana (RSI)

Collegamenti esterni Il cinema della Repubblica Sociale Italiana di Alberto Rosselli dal sito "Tutto Storia" La violenza occultata nel cinema di Salò di Paola Olivetti dal sito "Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli" Nell'«Immagine bugiarda». Mass media e spettacolo della Repubblica di Salò articolo di Lamberto Antonelli, Stampa Sera, 3 luglio 1987, Supplemento spettacoli, p. 5, Archivio storico. URL visitato il 15/07/2012

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